Biathlon – mondiali: Staffetta alla Norvegia, l’Italia quinta perde la medaglia all’ultimo tiro

Grande sollievo di quasi tutti i biatleti quest’oggi a Khanty Mansijsk: la temperatura è salita da -15 a -3 gradi e si respira decisamente meglio.

26 quartetti al via per la staffetta maschile, da molti considerata la gara più spettacolare dell’intero mondiale; per ogni frazionista 3 giri di 2,5 km. da percorrere, con una sessione di tiro a terra e una in piedi; per centrare i 5 bersagli si possono impiegare 5 proiettili + 3 di riserva, questi ultimi da caricare uno alla volta; se rimangono dei bersagli non colpiti, per ognuno di questi bisogna percorrere un giro di penalità di 150 metri.

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Primo giro come sempre molto lento, di studio; la pista spesso stretta contribuisce a provocare qualche inciampo e rottura di bastone. Dal tiro a terra esce per primo il mancino austriaco Eder sul norvegese Bjørndalen e l’ucraino Bilanenko; tutti ancora molto vicini, salvo il tedesco Stephan e l’italiano De Lorenzi, che recuperano comunque nel secondo giro.
Al tiro in piedi Eder si presenta per primo ma sbaglia ben 4 colpi e finisce nell’anello di penalità; via libera per la Norvegia, che fa il vuoto su Giappone, Russia, Ucraina e Svezia; Italia in decima posizione a 25 secondi.
Bjørndalen incrementa il vantaggio negli ultimi chilometri e dà il cambio a Os con 15 secondi sulla Svezia (Lindström) e 20 su Russia (Shipulin) e Germania; Italia ottava a 41 secondi.

Os non fallisce nel tiro a terra e mantiene 16 secondi sul russo Ustjugov e 20 sullo svdese Jonsson in difficoltà il tedesco Birnbacher che usa tutta la riserva, mentre l’azzurro Vuillermoz centra i bersagli con 6 tentativi e passa nono.
Alle spalle dei primi tre il tedesco è appaiato dall’ucraino Deryzemlja e dalla sorprendente Lettonia, che con Piksons e Bricis gioca subito le sue migliori carte.
Il secondo tiro in piedi sconvolge la classifica: Os inizia malissimo e non riesce a evitare il giro di penalità; al comando si porta così, tra il tripudio del pubblico, la Russia; subito dietro Norvegia e una Germania in rimonta; ancora 5 su 6 per l’Italia che scende decima.
Nell’ultimo giro Ustjugov è in difficoltà, ma riesce a tenere testa ai due rivali, così le tre squadre favorite cambiano insieme, con 9 secondi sulla Lettonia e 11 sull’Ucraina; vicinissima anche la Svezia, poi USA e Austria con l’Italia solo dodicesima a 50 secondi. In ritardo la Francia, molto lenta sugli sci con Jay e Simon Fourcade.

Terza frazione che si apre con il norvegese Svendsen a fare il ritmo sul tedesco Peiffer e il russo Maksimov; quest’ultimo conferma la sua precisione al tiro lasciandosi dietro i rivali che devono utilizzare un proiettile di riserva ciascuno; tengono USA, con Burke, e Svezia, con Bergman, che riprendono il lettone Rastorgujevs; l’azzurro Hofer con 5 su 6 recupera la nona posizione e insegue con decisione.
Nel secondo giro Peiffer, insieme a Svendsen, stacca il russo di una decina di secondi, ma al poligono Maksimov è ancora il migliore e recupera lo svantaggio. Molto bene Semenov, che porta l’Ucraina in quarta posizione, e fenomenale Hofer, che non sbaglia e passa settimo a soli 36 secondi.
Ultimo giro straordinario di Peiffer e Svendsen che rifilano 29 secondi alla Russia. Hofer cambia quinto, a pochi metri dall’ucraino e davanti allo svedese, rimettendo in corsa l’Italia.

Nel primo giro della quarta frazione duello Norvegia-Germania con Bø a fare il ritmo su Greis; il russo Cerezov mantiene le distanze, mentre l’azzurro Windisch guida il gruppo dei quarti tallonato da Sednev (Ucraina) e Ferry (Svezia).
La velocità è sostenuta e il vento fa la sua comparsa a complicare la situazione: Bø sa gestirsi molto bene e con un solo errore si isola in testa, Greis vive un incubo e deve sobbarcarsi ben 3 giri di penalità! Del disastro tedesco non approfitta la Russia, a differenza di Windisch che porta l’Italia in seconda posizione a 33 secondi; quindi Ucraina, Svezia e Russia, con la Germania ottava ormai fuori causa.
Bø incremente il distacco sugli avversari e si presenta da solo all’ultimo tiro in piedi: l’emozione e le condizioni atmosferiche lo mettono però in difficoltà, oltre alle urla degli spettatori che esultano per ogni suo errore. Alla fine sono 4, quindi un giro di penalità: Windisch capisce di poter puntare all’oro se non commetterà errori, ma affretta e sbaglia i primi 2 tiri e si trova a sua volta in difficoltà. La Norvegia è salva e può fuggire verso la medaglia d’oro. Il migliore a questo punto è Cerezov, che non sbaglia e passa secondo, insieme a Sednev; Windisch infila il quarto errore e la medaglia sfuma, come il quarto posto conquistato dalla Svezia.

Ultimi 2,5 km. con la Norvegia che passeggia e la Russia che piazza l’affondo sull’ultima salita, mettendo in crisi l’Ucraina avvicinata dalla Svezia.
Sednev viene trascinato all’arrivo dalla grida dei tecnici e salva un bronzo insperato, mentre Windisch per pochi centimetri rintuzza la rimonta dello statunitense Nordgren e conferma il quinto posto degli azzurri, posizione auspicata alla vigilia, ma che ora significa solo rimpianti.
La Norvegia si aggiudica la coppa di specialità, l’Italia è quarta a soli 2 punti dall’Ucraina.

Ammirevoli i primi commenti dei vincitori, che hanno deciso di rinunciare a festeggiamenti manifesti per rispetto delle vittime del terremoto in Giappone e inoltre devolveranno loro 10.000 euro dei premi vinti oggi.

Delusione cocente per i tedeschi, mentre Austria e Francia non sono mai entrate in gara. Russi in festa, saranno probabilmente numerosi domani quando si disputeranno le gare con partenza di massa riservate ai 30 migliori uomini e donne.

Per l’Italia si sono qualificati ben 5 atleti: Lukas Hofer, Cristian De Lorenzi, Markus Windisch, Michela Ponza e Dorothea Wierer.

Mondiali di biathlon, Khanty Mansijsk
Staffetta maschile 4x 7,5 km., 11 marzo 2011
1 NORWAY 0+2 2+8 1:16:13.9
BJOERNDALEN Ole Einar 0+0 0+0
OS Alexander 0+0 1+3
SVENDSEN Emil Hegle 0+1 0+2
BOE Tarjei 0+1 1+3
2 RUSSIA 0+5 0+3 +13.4
SHIPULIN Anton 0+1 0+1
USTYUGOV Evgeny 0+0 0+2
MAKSIMOV Maxim 0+1 0+0
TCHEREZOV Ivan 0+3 0+0
3 UKRAINE 0+4 0+6 +28.0
BILANENKO Olexander 0+1 0+2
DERYZEMLYA Andriy 0+1 0+2
SEMENOV Serhiy 0+0 0+1
SEDNEV Serguei 0+2 0+1
4 SWEDEN 0+5 0+10 +31.8
LINDSTRÖM Fredrik 0+1 0+2
JONSSON Magnus 0+0 0+3
BERGMAN Carl Johan 0+2 0+3
FERRY Björn 0+2 0+2
5 ITALY 0+5 1+6 +38.1
DE LORENZI Christian 0+2 0+2
VUILLERMOZ Rene Laurent 0+1 0+1
HOFER Lukas 0+1 0+0
WINDISCH Markus 0+1 1+3
6 USA 0+6 0+8 +38.1
BAILEY Lowell 0+1 0+2
HAKKINEN Jay 0+3 0+2
BURKE Tim 0+0 0+2
NORDGREN Leif 0+2 0+2
7 GERMANY 3+10 0+6 +51.4
STEPHAN Christoph 0+3 0+2
BIRNBACHER Andreas 0+3 0+0
PEIFFER Arnd 0+1 0+1
GREIS Michael 3+3 0+3
8 SLOVENIA 0+2 1+5 +1:09.0
DOKL Peter 0+1 0+2
MARIC Janez 0+1 0+0
RUPNIK Vasja 0+0 0+0
BAUER Klemen 0+0 1+3
9 AUSTRIA 0+4 1+6 +1:17.9
EDER Simon 0+0 1+3
LANDERTINGER Dominik 0+1 0+0
MESOTITSCH Daniel 0+3 0+2
SUMANN Christoph 0+0 0+1
10 CZECH REPUBLIC 0+4 0+9 +1:30.9
SOUKUP Jaroslav 0+0 0+3
VITEK Zdenek 0+0 0+3
MORAVEC Ondrej 0+2 0+2
SLESINGR Michal 0+2 0+1
11 CANADA 0+4 0+2 +1:36.6
GREEN Brendan 0+1 0+0
PERRAS Scott 0+2 0+0
LEGUELLEC Jean Philippe 0+1 0+0
SMITH Nathan 0+0 0+2
12 FRANCE 0+1 0+5 +2:01.5
JAY Vincent 0+1 0+1
FOURCADE Simon 0+0 0+1
BOEUF Alexis 0+0 0+3
FOURCADE Martin 0+0 0+0
13 BELARUS 0+7 0+5 +2:40.4
NOVIKOV Sergey 0+0 0+1
CHEPELIN Vladimir 0+2 0+2
ALENISHKO Vladimir 0+2 0+0
ABRAMENKO Evgeny 0+3 0+2
14 LATVIA 0+5 0+5 +3:03.9
PIKSONS Edgars 0+1 0+2
BRICIS Ilmars 0+0 0+1
RASTORGUJEVS Andrejs 0+1 0+1
BERZINS Janis 0+3 0+1
15 ESTONIA 0+6 0+6 +3:13.6
LESSING Roland 0+2 0+2
TOBRELUTS Indrek 0+1 0+0
KOIV Kauri 0+2 0+3
VIKS Priit 0+1 0+1

Classifica finale coppa del mondo di staffetta maschile
1 NORWAY NOR 216
2 GERMANY GER 199
3 UKRAINE UKR 163
4 ITALY ITA 161
5 AUSTRIA AUT 154
6 RUSSIA RUS 152
7 FRANCE FRA 151
8 SWEDEN SWE 150
9 SLOVENIA SLO 137
10 CZECH REPUBLIC CZE 121

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