Mondiali di sci nordico: la scalatrice Johaug sola al traguardo, l’Austria vola in una gara dimezzata

Un sabato soleggiato a Holmenkollen, grazie al vento che spazza la nebbia ma provoca problemi determinanti nella gara di salto a squadre.

Alle 12.00 parte la 30 km. femminile a tecnica libera con 54 atlete (3 hanno rinunciato, tra cui Arianna Follis) che salgono per la collina capeggiate da una Marit Bjørgen ancora tonica. Le norvegesi dimostano di puntare come sempre alla vittoria ed è Therese Johaug, la regina del Cermis, a portarsi al comando in compagnia della connazionale e della svedese Kalla; il gruppo perde pezzi e dopo 5 km. è composto da sole 15 ragazze, tra le quali le azzurre Longa, Rupil e Confortola, ma non la finlandese Saarinen, subito in difficoltà.
Sulla successiva salita si verifica la selezione più consistente, con le norvegesi Johaug, Steira e Bjørgen, la svedese Kalla e la polacca Kowalczyk che restano in testa inseguite da Anna Haag, mentre cede Silvia Rupil che poco dopo si ritirerà.
Haag ripiega su un secondo gruppo di inseguitrici, mentre Kowalczyk fa fatica e si mantiene in coda al plotoncino di testa.
All’undicesimo chilometro cede anche Steira e davanti restano in 4, con le due norvegesi sempre davanti e che poco dopo si avvantaggiano di alcuni secondi. A metà gara Johaug forza i tempi e resta da sola al comando; Bjørgen viene ripresa da Kowalczyk, mentre Kalla si arrende e retrocede.
Longa e Confortola si mantengono nel gruppo che lotta per la sesta posizione, mentre Bjørgen cerca di staccare Kowalczyk a più riprese, con la polacca che torna sempre sotto. Johaug gode del percorso durissimo, dal dislivello mostruoso, e procede con un altro passo verso la vittoria; a 5 km. dalla fine il suo vantaggio supera il minuto.
Agli ultimi 4000 metri Bjørgen riesce finalmente a stroncare la resistenza di Kowalczyk e punta verso l’argento; nel finale le due norvegesi continuano con un incedere impressionante e perfezionano la doppietta che corona dieci giorni di trionfi. Kowalczyk resta terza, andando a formare il podio delle più forti, mentre Kalla ha ragione di Steira anche grazie a una caduta della rivale negli ultimi 300 metri.
Bene Longa e soprattutto Confortola che terminano ottava e nona.

Mondiali di fondo – Holmenkollen (Norvegia)
30 km. femminile tecnica libera mass start
1 JOHAUG Therese NOR 1:23:45.1
2 BJOERGEN Marit NOR 1:24:29.1
3 KOWALCZYK Justyna POL 1:25:19.1
4 KALLA Charlotte SWE 1:25:50.6
5 STEIRA Kristin Stoermer NOR 1:26:05.9
6 SKOFTERUD Vibeke W NOR 1:26:21.5
7 FESSEL Nicole GER 1:26:49.0
8 LONGA Marianna ITA 1:26:54.9
9 CONFORTOLA WYATT Antonella ITA 1:26:55.3
10 HAAG Anna SWE 1:26:56.5
11 LAHTEENMAKI Krista FIN 1:27:42.1
12 ZELLER Katrin GER 1:27:45.8
13 SACHENBACHER -STEHLE Evi GER 1:28:17.9
14 SHEVCHENKO Valentina UKR 1:28:43.8
15 ROPONEN Riitta-Liisa FIN 1:29:52.6
16 STEPHEN Elizabeth USA 1:30:07.3
17 NOVIKOVA Valentina RUS 1:30:18.9
18 RANDALL Kikkan USA 1:30:57.3
19 BUCHER Silvana SUI 1:30:59.9
20 JANECKOVA Ivana CZE 1:31:01.4
21 ARRITOLA Morgan USA 1:31:09.8
22 JEZERSEK Barbara SLO 1:31:33.7
23 SAARINEN Aino- Kaisa FIN 1:31:39.4
24 NESTERENKO Lada UKR 1:31:39.5
25 BROOKS Holly USA 1:31:42.5
26 TCHEKALEVA Yulia RUS 1:31:47.8
27 KOBAYASHI Yuki JPN 1:32:04.7
28 COSSETTINI Mirjam SLO 1:32:10.5
29 NYVLTOVA Eva CZE 1:32:11.3
30 LINDBORG Sara SWE 1:32:17.4

Dopo il fondo, i 70.000 di Holmenkollen si spostano sotto il trampolino grande per la gara a squadre.
Il vento si rivela l’attore principale dell’evento e gioca brutti scherzi a diversi atleti delle sole 10 squadre schierate al via.
La prima rotazione si apre con un bel salto del russo Karelin, mentre fallisce lo sloveno Prevc, bene il finlnadese Hautamäki, manca la rova il polacco Stoch, con soli 113,5 metri; lungo ma disastroso all’atterraggio il tedesco Schmitt, regolare senza rischiare l’austriaco Schlierenzauer, che porta la sua squadra al comando. Dopo i primi saltatori Austria in testa su Finlandia, Russia, Germania e Norvegia.
Secondo gruppo con il russo Kornilov molto bravo, il Giappone che sprofonda al nono posto con Yumoto, la Finlandia disastrosa con Muotka, la Polonia che torna in gara con Zyla, il tedesco Freitag straordinario a 132 m.; male Evensen e Koch, così la Germania passa in testa su Austria, Russia e Polonia.
Nel terzo gruppo il russo Rosljakov, poi squalificato per problemi alla tuta, viene investito da una folata laterale e deve atterrare a soli 106 metri: gara finita. Bene lo sloveno Damjan, entrato in forma giusto in tempo, male il polacco Hula, anello debole del suo team; gran balzo del tedesco Freund a 128 metri, mentre la Norvegia torna sotto grazie a Bardal. Tutti senza fiato con l’austriaco Kofler, che realizza il record del trampolino con 141 metri, sacrificando però l’atterraggio.
Germania ancora in testa per soli 2 punti sugli austriaci, quindi Norvegia, Polonia e Slovenia.
Ultimo gruppo di saltatori con un balzo meraviglioso dello sloveno Kranjec, uno degli atleti più discontinui: volo perfetto senza movimenti, atterraggio impeccabile: ma come fa uno dei giudici a dargli solo 18,5 punti?
Giapponee finlandia restano nella mediocrità, mente il polacco Malysz conferma la sua infinita classe e vola a 135,5 metri. Tocca al tedesco Uhrmann, che dopo qualche istante di attesa prende la rincorsa mentre il vento cessa; il risultato è un pessimo salto di 110 metri, che fa piombare i tedeschi dietro la Slovenia per 0,7 punti.
Il norvegese Hilde non sbaglia e pur senza entusiasmare porta i suoi al comando, prima dell’ennesimo pezzo di bravura di Thomas Morgenstern, che con 140,5 metri e uno stile sublime spinge l’Austria a quota 500 punti, regalandole un successo quasi sicuro. La seconda manche si preannuncia interessantissima per il secondo posto, ma il vento ha la meglio e la giuria decide che può bastare la prima manche.
Grande slam quindi per l’Austria, ancora seconda la Norvegia e grande successo per gli sloveni, che beffano i tedeschi, sicuramente i più delusi del pomeriggio.

Classifica
Salto a squadre, trampolino grande
1 AUSTRIA 500.0
2 NORWAY 456.4
3 SLOVENIA 452.6
4 GERMANY 451.9
5 POLAND 435.6
6 JAPAN 410.7
7 FINLAND 408.3
8 CZECH REPUBLIC 387.7
9 RUSSIAN FEDERATION 285.5
10 KAZAKHSTAN 265.2

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