Calciopoli: udienza del 15 marzo. La trascrizione degli interrogatori (parte 1 Facchetti Jr e Zamparini)

Qui di seguito le trascrizioni dei testimoni chiamati dai PM per l’udienza del 15 marzo.

In questa prima parte potrete leggere gli interrogatori ed i controinterrogatori di Gianfelice Facchetti e del presidente Palermitano Zamparini; una sezione a parte merita invece l’intervento in aula dell’ex arbitro Nucini.

L’udienza inizia alle 10:00 – Facchetti Jr e Nucini sono già presenti.

Sono presenti anche Bergamo, Pairetto, De Santis, Bertini e Moggi.

DEPOSIZIONE FACCHETTI GIANFELICE.

PM Capuano: Chi era suo padre?
Facchetti Jr: Giacinto Facchetti.
PM Capuano: Che faceva?
Facchetti Jr: È stato giocatore dell’Inter, poi presidente dell’Inter per due anni, fino al suo decesso; prima è stato dirigente in altri ruoli, curava le relazioni internazionali.
PM Capuano: Parlava con suo padre del calcio?
Facchetti Jr: Sì c’era un dialogo molto costante.
PM Capuano: Sa se lui ha mai detto di essersi incontrato con Nucini?
Facchetti Jr: Sì in un momento di confronto disse di avere trovato riscontro ad una serie di dubbi che aveva su sconfitte ripetute della sua squadra attraverso la testimonianza di questo Nucini.
PM Capuano: Di che dubbi parlava?
Facchetti Jr: Che ci fosse un controllo non limpido sulla serie A.
PM Capuano: E Nucini cosa avrebbe detto a suo padre?
Facchetti Jr: Che c’era un gruppo di persone che avevano tessuto una trama di rapporti molto fissi con cui manifestare il controllo, rapporti che avvenivano all’esterno, con contatti telefonici su numeri riservati.
PM Capuano: Fece dei nomi?
Facchetti Jr: Sì Moggi, De Santis, Bergamo, Pairetto, Fabiani… sono nomi che si ritornavano negli appunti di mio padre che ho portato in Procura. Anche altri arbitri e sono tutte parole sue… c’erano Palanca, Bertini, in quell’elenco, Cassarà, Gabriele, Trefoloni.
PM Capuano: Nucini disse a suo padre di aver fatto parte dell’associazione?
Facchetti Jr: Sì, un contatto di Nucini con l’associazione fu con De Santis e Fabiani, che era quello che forniva le schede telefoniche. Nucini disse a mio padre che il passo precedente fu la sua appartenenza all’associazione e gli fece presente di guardarsi Avellino-Messina del 2003-2004 arbitrata da Lui, e suggerì a mio padre di leggersi le dichiarazioni sull’arbitro nelle gare da lui arbitrate. Il passo successivo fu la volontà di volersi togliere da questo rapporto, e raccontò queste cose.
PM Capuano: Cosa avvenne quando Lui decise di troncare il rapporto?
Facchetti Jr: Raccontò che venne sollecitato in momenti differenti sia da De Santis che da Fabiani che gli chiedevano come mai non avesse acceso il telefonino per ricevere le indicazioni per la gara che doveva arbitrare.
PM Capuano: Gli ha mai detto se conosceva Moggi?
Facchetti Jr: L’unico episodio è quello dell’incontro all’hotel Concorde in cui Nucini incontrò Moggi, Fabiani e De Santis.
PM Capuano: Quale era l’interesse?
Facchetti Jr: Esercitare un potere di controllo ramificato nel calcio che riguardasse molte società, ad esempio mio padre mi faceva notare l’ascesa del Messina, che ricevette una serie innumerevole di favori che la portarono alla promozione in A.
PM Capuano: Ha raccolto anche un racconto di suo padre sul rapporto con i designatori e gli arbitri? Nucini ha mai avuto rapporti con loro?
Facchetti Jr: A Coverciano i designatori selezionavano gli episodi da vedere e spesso venivano dimenticati episodi che potevano riguardare società di quelle di cui parlavo prima, o persone che entravamo in quel tipo di rapporti. Inoltre i designatori, attraverso interventi sulle relazioni sull’operato degli arbitri, modificavano i voti delle relazioni per spostare nelle diverse fasce gli arbitri. Un esempio, in un Treviso-Messina arbitrata da Palanca, e molto discussa dall’allenatore del Treviso, dopo qualche giorno ci fu Treviso-Inter arbitrata da Palanca, e mio padre si chiese se quello non fosse il premio per l’arbitro.
PM Capuano: Quando parlava del Messina si riferiva a qualcuno in particolare?
Facchetti Jr: Sì, Fabiani.
PM Capuano: Aveva dei collegamenti?
Facchetti Jr: Sì, con De Santis e Moggi.
PM Capuano: E per arbitri a loro non vicini, suo padre Le parlò di comportamenti strani dei designatori?
Facchetti Jr: No.
PM Capuano: Per sollecitare la memoria ricordo al teste che nell’aprile 2010 Lui ha detto che venivano adottati provvedimenti di sospensione per arbitri che sbagliavano arbitrando la Juve.
Facchetti Jr: È chiaro che c’era un riconoscimento… dopo il campionato del 2001 ci fu un cambiamento in quelle che erano le retribuzioni, se prima il rapporto era a favore di uno stipendio fisso, dopo fu il contrario, quindi era molto pù alto il guadagno. E questo era un incentivo a stare nei ranghi.
PM Capuano: Suo padre Le riferì anomalie anche per il 2002?
Facchetti Jr: Sì in quell’anno alla Juve toccarono una enorme quantità di arbitri molto giovani che avevano, quindi, molto timore.
PM Capuano: Sui nomi degli arbitri, che disse su Racalbuto?
Facchetti Jr: Disse una cosa che gli venne raccontata da Nucini: in un incontro con De Santis ci fu un momento in cui Racalbuto stava per chiudere la carriera e aveva bisogno di una proroga. De Santis disse che se voleva la proroga doveva smettere di fare di testa sua.
PM Capuano: Su Messina-Genoa?
Facchetti: Mio padre mi fece notare che Preziosi si era scandalizzato per l’arbitraggio mentre De Canio, che era della Gea, rimase zitto e non commentò.
PM Capuano: Chi arbitrava?
Facchetti: (sollecitato dal pm risponde): Tombolini.
PM Capuano: Su Pellegrino?
Facchetti: La cosa di cui si ricordava era la semifinale di Coppa Italia Inter-Juve e la cosa che venne fuori era che l’arbitro dopo aver smesso l’attività andò a fare il team manager del Messina calcio.
PM Capuano: E su Bertini?
Facchetti: Non ricordo nulla.
PM Capuano: Ricordo al teste che ha detto che suo padre diffidava di Bertini.
Facchetti: Sì, era uno con cui non aveva un grande rapporto, ma nulla di più, c’era una contestazione aperta con l’allora allenatore dell’Inter ma nulla di più.
PM Capuano: Ritornando a Racalbuto, Messina-Fiorentina era arbitrata da lui?
Facchetti: Sì.
PM Capuano: Ricorda anche se Suo padre Le disse che Nucini gli aveva confessato come arbitrare nei confornti della Fiorentina?
Facchetti: Ricordo che Fabiani gli disse di dare addosso alla Fiorentina.
PM Capuano: Su De Santis?
Facchetti: Le uniche cose sono legate agli appunti in cui era individuato come la lunga mano di Moggi nella Can, era una delle persone che facevano da tramite.
PM Capuano: Ricorda un Atalanta-Reggina?
Facchetti: Sì, in cui Doni venne amminito per una sciocchezza ed era diffidato.
PM Capuano: Nucini riferì di essere l’unico a voler far saltare il sistema o anche altri?
Facchetti: Ricordo Rodomonti, ma che non disse mai nulla di concreto.
PM Capuano: Sa se Suo padre ha partecipato a cene con i designatori?
Facchetti: Sì, in occasione di un Livorno-Inter una cena a casa di Bergamo.
PM Capuano: E Sua madre che disse?

Opposizione dell’avvocato Prioreschi

Presidente Casoria: PM siamo stati zitti fino ad ora, ma il commento della mamma non è ammesso.
Capuano: E suo padre che ne pensava?
Facchetti: Non c’era alcun rapporto, sapeva cosa succedeva in quel mondo.
Capuano: Suo padre le ha mai detto chi era il vertice?
Facchetti: Non c’era un vertice, c’erano queste persone di cui ho parlato.
Capuano: Dopo la morte di suo padre ha rinvenuto degli scritti?
Facchetti: Ho trovato questi appunti.

Il PM Capuano: ne chiede l’acquisizione, l’avvocato Messeri si oppone perché se sono gli appunti allegati all’interrogatorio dell’aprile scorso sono senza firma e quindi anonimi. Anche l’avvocato Gallinelli si oppone, anche l’avvocato De Falco.

Presidente Casoria: Li legga.
Avvocato Messeri: Opposizione la lettura non è prevista se non c’è l’acquisizione.

L’Avv. della Juventus si oppone alla lettura.

Avvocato Messeri: Non è che si può leggere qualunque cosa, o lo acquisisce anche se anonimo o non si può leggere.
Presidente Casoria: A maggioranza il collegio decide di non acquisire gli appunti che del resto hanno un valore probatorio molto molto scarso.
PM Capuano: Nessun’altra domanda.

CONTRO-ESAME FACCHETTI Jr.

Avv. Prioreschi: Lei ha detto che Suo padre ha trovato riscontro ai sui dubbi con la testimonianza di Nucini. Quali sono questi fatti?
Facchetti: Alcune delle partite di cui si è parlato prima.
Avv. Prioreschi: Lei quando è stato sentito dal pm ha detto: ‘Mio padre svolgeva propri ragionamenti e prendeva appunti’. Sono ragionamenti o riscontri?
Facchetti: Mio padre faceva ragionamenti e li ha scritti. Le cose di cui ha fatto menzione sono fatti.
Avv. Prioreschi: Lei è un testimone de relato di Suo padre defunto che a sua volta è de relato di Nucini. Suo padre scrive…

Opposizione del PM Capuano: Ma se non sono stati acquisiti…

Presidente Casoria: Ma ne sono a conoscenza gli avvocati, voi li avete depositati. Faccia la domanda senza fare riferimenti.
Avv. Prioreschi: Ha chiesto Lei di essere sentito?
Facchetti: Sì, perché in quei giorni, seguendo quello che accadeva in questo processo, rimasi molto colpito da una intercettazione sbagliata di mio padre e partendo da quell’episodio…
Avv. Prioreschi: E come ha fatto?
Facchetti: Ho cercato un contatto con la Procura.
Avv. Prioreschi: Col telefono?
Facchetti: Sono venuto in Procura.
Avv. Prioreschi: Così una mattina..
Facchetti: No, ho telefonato prima, dicendo che volevo parlare di queste carte di mio padre.
Avv. Prioreschi: E come mai a verbale non è stato dato atto che era stato Lei…

Opposizione.
La Presidente Casoria accoglie.

Avv. Prioreschi: Davanti ai PM aveva appunti e li leggeva?
Facchetti: Sì.
Avv. Prioreschi: Quindi facevano le domande e Lei rispondeva?
Facchetti: Non solo, ho fatto anche riferimento a cose che conoscevo.

Contestazione dell’Avv. Prioreschi che legge parti della deposizione in cui si rileva che essa è tutta una serie di letture degli appunti di Giacinto Facchetti.

Facchetti: È chiaro che le cose che sapevo non avevano alcun valore senza gli scritti di mio padre.
Avv. Prioreschi: Mi dice perchè tra le letture che ha fatto non c’era il passaggio in cui suo padre scriveva “non c’erano però le prove”.
Facchetti: Non ho letto solo quello, ma è chiaro che si trattasse di impressioni che si sono scambiate.
Avv. Prioreschi: I PM le hanno indicato l’oggetto dell’indagine?
Facchetti: Sapevo che riguardava il processo che si stava svolgendo.
Avv. Prioreschi: Lei dice in quella dichiarazione che “prendeva atto che doveva parlare di condizionamenti degli arbitri nei campionati ecc.” quindi le hanno dato il tema?
Facchetti: Ho chiesto io di venire, sapevo di che venivo a parlare.
Avv. Prioreschi: Rispondendo al PM Lei ha detto anche le posizioni di suo padre sull’esistenza di una struttura di potere che era legata alla Juventus e a Moggi ma anche a Galliani e al Milan?
Facchetti: Confermo. Negli appunti c’era anche quel nome
Avv. Prioreschi: Anche Nucini faceva parte?
Facchetti: Ne aveva fatto parte.

Avv. Prioreschi: La motivazione che Suo padre Le aveva dato della confidenze di Nucini qual era?
Facchetti: Nessuna, che gli aveva raccontato delle cose.
Avv. Prioreschi: Lei ai PM ha detto che Nucini aveva detto queste cose perché voleva tirarsi fuori.
Facchetti: Sì, perché voleva uscire da questi rapporti.
Presidente Casoria: La motivazione?
Facchetti: Credo che non si riconoscesse più in quel mondo.
Avv. Prioreschi: Passiamo alla visone dei filmati a Coverciano: Suo padre Le ha detto se Bergamo tutelava Nucini?
Facchetti: No, non me l’ha detto.
Avv. Prioreschi: Nel verbale dei PM Lei ha detto che a Coverciano Bergamo non aveva mostrato dei filmati di Nucini perché aveva arbitrato nel senso voluto dall’associazione; non lo ricordava?
Facchetti: No.
Avv. Prioreschi: Suo padre Le ha detto se Nucini ha arbitrato in maniera illecita Avellino-Messina?
Facchetti: Gli disse di guardare la partita in cui aveva fatto qualcosa di irregolare.
Avv. Prioreschi: Lei ha detto anche degli arbitri giovani che hanno arbitrato la Juve nel 2001-2002, io sono andato a vedere. Così Lei mi dice…
Facchetti: Io ho riportato una frase che c’è negli scritti, questa è una cosa che non posso sapere, non so quali sono gli arbitri giovani.
Presidente Casoria: Senta i nomi.
Prioreschi legge tutte le gare di quell’anno con i relativi arbitri.
Facchetti: Di questi non saprei quali sono gli esordienti, ma secondo mio padre il controllo non era solo sugli arbitri, ma anche sui guardalinee e gli osservatori.
Avv. Prioreschi: Allora…
Presidente Casoria: Non Le consento di leggere anche i guardalinee.
Avv. Prioreschi: Sa perché non li leggo? Perché non mi sono preparato in quanto lo sta dicendo solo stamattina…
Facchetti: Io sono qui non (?) per difendere mio padre.
Avv. Prioreschi: Lei non doveva difendere nessuno.
Facchetti: Lo so ma le mie dichiarazioni sono legate a quegli appunti non so altro.
Presidente Casoria: Ha avuto un ruolo passivo, non insisterei.
Avv. Prioreschi: Suo padre Le ha detto se anche Baldas e Casarin avevano rapporti con Moggi?
Facchetti: No, so che c’è qualcosa negli appunti ma non ricordo.
Avv. Prioreschi: Le leggo ancora il verbale in cui dice che anche i precedenti designatori usavano il giornalista Di Tommaso per intrattenere rapporti con i giornali.
Facchetti: Il nome è negli appunti.
Avv. Prioreschi: Il ruolo di Tombolini?
Facchetti: L’unico episodio era quello di Messina-Genoa dopo di che venne mandato in prima fascia.
Avv. Prioreschi: Lei è sicuro che quegli appunti sono stati scritti tutti da suo padre?
Facchetti: Sì basterrebbe fare una perizia.
Avv. Prioreschi: Perché Lei questi appunti se li è tenuti tanti anni?
Facchetti: Il contenuto sta tutto in un foglio. Dopo la morte di mio padre ho fatto un po’ d’ordine, poi nel periodo di aprile mi è venuto in mente quel foglio.
Avv. Prioreschi: Conosce Monti?
Facchetti: Sì.
Avv. Prioreschi: Sa se era tifoso dell’Inter?
Facchetti: So che ha sempre seguito la squadra, potrebbe essere simpatizzante, di solito i giornalisti che seguono una squadra lo sono.
Avv. Prioreschi: Suo padre è stato eletto presidente dell’Inter nel gennaio 2004, sa se da quella data ha incontrato Nucini?
Facchetti: Non so, ma non credo.
Avv. Prioreschi: Sa se Nucini in quel periodo ha arbitrato l’Inter?
Facchetti: Una sola volta con l’Udinese.
Avv. Prioreschi: Sa se sua padre ha fatto esposti alla FIGC?
Facchetti:Mio padre non aveva alcuna fiducia nell’Ufficio Indagini della Federazione. Sapevo che dopo le testimonianze di Nucini gli dissero che se aveva voglia poteva andare.
Avv. Prioreschi:Lei sa che il codice prevede l’obbligo di denunciare?
Facchetti: Sì.
Avv. Prioreschi: Lei ha detto che De Canio era della GEA?
Facchetti: Sì.
Avv. Prioreschi: Sa che gli allenatori non potevano essere sotto procura?
Facchetti: No.

Avv. Gallinelli: Prima della sua morte, Lei ebbe modo di parlare con suo padre di questi fatti?
Facchetti: Certamente.
Avv. Gallinelli: Lei non disse a suo padre di denunciarli?

Domanda non ammessa

Avv. Gallinelli: Ha assistito a telefonate di suo padre con arbitri e con De Santis in particolare?
Facchetti: No.
Avv. Gallinelli: Lei ha denunciato De Santis per aver detto di avere avuto rapporti telefonici con Facchetti perché aveva ottimi rapporti…
Facchetti: Sì, ma preciso che allora De Santis era seguito dalla Morescanti e io rimisi la querela dopo una lettera di scuse, ma la mia querela non era per quella frase che Lei ha letto.
Avv. Gallinelli: Ma Lei all’epoca poteva smentire che Suo padre aveva rapporti con De Santis?
Facchetti: No, non potevo smentire.
Avv. Gallinelli: E se aveva altri rapporti con altri tesserati?
Facchetti: Le mie dichiarazioni partono dai Suoi racconti. La mia querela non era per quella frase lì.
Presidente Casoria: E per quale allora?
Facchetti: Non ricordo, mi pare che Lui aveva detto che gli venivano chieste cose da mio padre e che spesso andavano oltre il lecito.
L’Avvocato Gallinelli legge la dichiarazione di De Santis a Telelombardia in cui diceva che “forse a volte si andava oltre”.
Avv. Gallinelli: Ma tornando alla genesi della Sua convocazione, ha detto che uno dei motivi fu l’ascolto delle registrazioni in cui si interpretò male una telefonata di suo padre.
Facchetti: Sì.
Avv. Gallinelli: E se Lei non ha mai assistito alle telefonate come fa a dire che era sbagliata l’interpretazione?
Facchetti: Io ascoltai la telefonata messa in rete e riconobbi che la frase non era stata detta da Mio padre.
Avv. Gallinelli: E non si stupì per il fatto che Suo padre aveva rapporti con i designatori?
Facchetti: No, mi stupii che fosse utilizzata una telefonata di una persona non viva in maniera sbagliata.
Presidente Casoria: Quindi Le risulta che faceva telefonate con Bergamo?
Facchetti: Davanti a me mai.
Avv. Gallinelli: Lei ha detto che quello che l’ha spinta a venire dai pm fu questa sbagliata interpretazione della telefonata. Ne ha sentite altre?
Facchetti: No, quelle che sono uscite.

Avv. Gallinelli: E perché nell’interrogatorio con i pm non si fa riferimento a quella telefonata?
Facchetti: Nel momento in cui vengo a rendere una testimonianza c’erano un miliardo di altre motivazioni per tutte le false interpretazioni, le falsità che vengono attribuite a mio padre sui giornali, era il caso di fare querela, ma decidemmo come famiglia di non metterci in mezzo a queste cose, ne facemmo solo tre o quattro, non credo che fosse necessario evidenziare la motivazione.
Avv. Gallinelli: Lei ha parlato di una consultazione con la Sua famiglia, ne parlaste anche con Moratti?
Facchetti: No, ho fatto da solo, soltanto allora quando ci fu la causa con De Santis ero rappresentato dall’avv. Raffaeli che all’epoca era legale dell’Inter perché legata a quella c’era anche un’azione nei confronti di Moggi fatta da mio padre.
Avv. Gallinelli: Nel momento della presentazione della denuncia eravate rappresentati dal legale dell’Inter?
Facchetti: Sì.
Avv. Gallinelli: Quando apprese dei contatti, successivamente, Lei ha inviato una lettera di scuse a De Santis?
Facchetti: Ribadisco che la mia denuncia non era sul fatto che aveva detto che c’erano rapporti, ma per quell’altra frase.
Avv. Gallinelli: Questo processo si riferisce a quale campionato?
Facchetti: 2003-2004 e 2004-2005.
Avv. Gallinelli: Questo processo?
Facchetti: No, 2004-2005 e 2003-2004…
Avv. Gallinelli: Lei ha fatto riferimento a fatti del 2004-2005?
Facchetti: No, ad anni precedenti.
Avv. Gallinelli: Le contesto allora che Lei ai pm riferisce: ‘Prendo atto che dovrò riferire sulla struttura che condizionava il campionato fino all’anno 2006”: può riferire quali erano questi fatti?

PM Capuano: Mi oppongo, queste non sono parole del teste, è l’incipit che fa l’ufficio, non il teste.

Avv. Gallinelli: Se questo è l’incipit, lascio a Voi l’interpretazione.
Presidente Casoria: Risponda.
Facchetti: Mio padre era convinto che quella organizzazione fosse andata avanti, ma i fatti di cui ho parlato si fermavano prima.
Avv. Gallinelli: Le sono state fatte domande?
Facchetti: È stato un dialogo partito da mie dichiarazioni.
Avv. Gallinelli: Quanto è durato?
Facchetti: Non ricordo, un’oretta.
Avv. Gallinelli: Tornando all’incipit lei ha fatto riferimento a partite del 2003.
Facchetti: La partita Avellino-Messina è del 2003-2004.
Avv. Gallinelli: Ricorda gare arbitate da De Santis, in quell’anno, del Messina?
Facchetti: No.
Avv. Gallinelli: Quando iniziarono i contatti tra Suo padre e Nucini?
Facchetti: Credo nel 2003, forse nell’autunno.

Avv. Gallinelli: Sa di un esposto dell’Inter ed una convocazione della Boccassini per Nucini?
Facchetti: Sì l’ho letto sui gionali.
Avv. Gallinelli: Sa se Suo padre registrava le conversazioni con Nucini?
Facchetti: No.
Avv. Gallinelli: Questo non l’ha letto sui gionali?
Facchetti: No.
Avv. Gallinelli: Posso esibire un articolo de La Repubblica.
Facchetti: Ah sì, quello di Mensurati.
Avv. Gallinelli: Quindi lo sapeva?
Facchetti: Posso sapere la data?
Avv. Gallinelli: 11 maggio 2006.
Facchetti: Preciso che il 12 maggio Mio padre veniva trattenuto in ospedale per accertamenti clinici che accertarono la malattia che Lo portò al decesso. Mio padre aveva avuto un intervento chirurgico pochi giorni prima, finchè Lui è stato in vita non mi sono occupato delle sue cose. L’11 maggio Lui era presente…
Avv. Gallinelli: Sa se il 21 maggio Suo padre mandò un sms a Nucini?
Facchetti: Non lo so.
Avv. Gallinelli: Successivamente non ritenne di andare da qualcuno?
Facchetti: Ribadisco che dal settembre 2006 ci fu una ondata di manifestazioni per Lui che io seguii in giro per l’Italia. Ho sempre ritenuto che, essendoci un avvocato dell’Inter, tutto andasse avanti per quella strada. Nei mesi successivi me ne sono fatto carico.
Avv. Gallinelli: Dalla Sua audizione, l’unica domanda che Le è stata fatta è se aveva mai appreso se Suo padre aveva registrato le conversazioni con Nucini e Lei dice di non saperlo. Come l’ha smentita ai PM perché non l’ha fatto a Mensurati?
Facchetti: Ripeto,perché era ancora vivo Mio padre.
Avv. Gallinelli: Lei conosce Nucini?
Facchetti: No.
Avv. Gallinelli: Con quale frequenza si incontrava con Suo padre?
Facchetti: Non lo so.
Avv. Gallinelli: Va a vedere le partite dell’Inter?
Facchetti: Sì.
Avv. Gallinelli: Si ricorda una gara arbiratta da Nucini?
Facchetti: Sì Inter-Udinese.
Avv. Gallinelli: Che successe?
Facchetti: Non ricordo.
Avv. Gallinelli: Sa Suo padre scese negli spogliatoi?
Facchetti: Non lo so.
Avv. Gallinelli: Sa se in altre occasioni lo ha fatto?
Facchetti: Non lo so, potrà essere capitato.
Avv. Gallinelli: Sa se Nucini partecipò a partite dell’Inter in qualche altro ruolo, assistente, quarto uomo?
Facchetti: Io il volto di Nucini non lo conosco, l’ho visto in fotografia.
Avv. Gallinelli: Sa se Nucini face il quarto uomo in altre gare dell’Inter?
Facchetti: Io non so dirLe chi erano gli arbitri delle gare.

L’ avvocato che rappresenta lo Stato dice che “stiamo perdendo solo tempo” e che l’avvocato Gallinelli ripete la stessa domanda…

Presidente Casoria: Avvocato Gallinelli non insista sulle conoscenze tra il teste e Nucini.
Presidente Casoria: Se parliamo di rilevanza non dovremmo ammettere nessuna domanda perchè qua si sta parlando de relato di un morto. Quello che riguarda il 2003 non interessa il processo e sarà valutato a suo tempo.
Avv. Gallinelli: Lei poi guardò Avellino-Messina?
Facchetti: Sì.
Avv. Gallinelli: E che rilevò.
Facchetti: Un rigore dubbio a favore del Messina.
Avv. Gallinelli: Altro?
Facchetti: No.
Avv. Gallinelli: E qualcosa di De Santis l’ha vista?
Facchetti: Un Chievo-Inter, verso la fine del campionato, come tifoso.
Avv. Gallinelli: In che anno?
Facchett: 2002-2003.
Avv. Gallinelli: Oltre al “memoriale” ha altri documenti?
Facchetti: No.
Avv. Gallinelli: Venne a conoscenza dell’”Operazione ladroni”?
Facchetti: No.
Avv. Gallinelli: E che Nucini aveva appunti in merito ai fatti di cui stiamo parlando?
Facchetti: No.

Avv. Messeri (difesa Bertini): Quando ha iniziato a parlare con Suo padre?
Facchetti: Dall’autunno del 2003, da lì in poi.
Avv. Messeri: Con quale frequenza?
Facchetti: Io lo vedevo una volta la settimana, ma non è che parlassimo sempre di quello.
Avv. Messeri: Sull’episodio Avellino-Messina, è stato Nucini a sollecitare Suo padre ad andare a vedersi la partita?
Facchetti: Si, di leggersi le dichiarazioni sull’arbitro dopo la partita.
Avv. Messeri: Quando è che Suo padre ha riferito a suo padre ciò?
Facchetti: Praticamente in tempo reale.
Avv. Messeri: Nucini parlò di errori che possono avvenire, o di erori che aveva compiuto volontariamente?
Facchetti: Su questa cosa non c’è una chiarezza. Quello che so è che c’era stato un passaggio precedente, un avere fatto parte di una rete di relazioni.
Presidente Casoria: L’avvocato voleva sapere se lo aveva fatto apposta.
Facchetti: In quella partita c’era un’intenzione di danneggiare l’Avellino.
Avv. Messeri: Lei ha detto che venivano puniti solo gli arbitri che avevano sbagliato contro la Juve.
Facchetti: C’era un sottolineare o meno certi episodi.
Avv. Messeri: In questo contesto venne fatto anche il nome di Collina, o di Messina?
Facchetti: No, Collina no.
Avv. Messeri: Contestazione: Lei dice che Suo padre citava i nomi di quei due arbitri. In che senso lo faceva?
Facchetti: Detta così è formulata male, non mi dice nulla. So che certi errori venivano fatti notare e su altri si passava sopra.
Avv. Messeri: Di questi appunti Suo padre Le ha mai parlato?
Facchetti: No.
Avv. Messeri: Sa se questi appunti li ha mai dati a qualcuno, tipo Moratti?
Facchetti: Non so, li ho trovati in casa.

Avv. Fonisto (difesa Racalbuto): Sulla proroga richiesta da Racalbuto, Lei dice che per ottenerla Racalbuto doveva smettere di fare quello che voleva, doveva continuare a seguire le indicazioni dell’organizzazione.
Facchetti: In un momento in cui ci fu qualcosa che non tornava nel suo comportamento ci fu questa cosa.
Avv. Fonisto: Lei nella dichiarazione al PM dice che se Racalbuto voleva la deroga doveva smettere di fare quello che voleva, è un po’ diverso.
Faccehtti: No, se prima seguiva le indicazioni e in quel momento non lo faceva doveva tornare nei ranghi.

Avv. De Sena (difesa Pairetto): Ha mai assistito a telefonate tra Pairetto e Facchetti?
Facchetti: No, con nessuno.
Avv. De Sena: Suo padre Le ha mai riferito di essersi sentito con Pairetto?
Facchetti: No.
Avv. De Sena: Come ha appreso dell’incontro tra Pairetto, Nucini e Moggi?
Facchetti: Da mio padre.
Avv. De Sena: E ha detto che c’era anche Pairetto?
Facchetti: Sì.
Avv. De Sena: Sa se in altre occasioni si è incontrato a pranzo, o a cena, con Pairetto?
Facchetti: No, a parte quel Livorno-Inter con Bergamo, no.

Nessun’altra domanda, il teste Gianfelice Facchetti lascia l’aula ed entra il teste Nucini.

Dopo la prima parte dell’interrogatorio all’ex arbitro Nucini è stata decretata la sospensione  dell’udienza per 30 minuti

Nella sospensione c’è stato un momento di tensione in quanto la Morescanti ha accusato i testi di parlare tra di loro.
Inoltre, pare che sia arrivato Zamparini ma che ha detto di avere un appuntamento importante con un medico a Palermo alle 7 e che, quindi, sarebbe andato via in breve tempo; la cosa ha indispettito molto il collegio.

Zamparini chiede di essere esaminato prima di chiudere con Nucini.

DEPOSIZIONE ZAMPARINI.

PM Narducci: Nel 2004 ha trattato con la Juve per Maresca e Miccoli?
Zamparini: Sì, andai a Torino ad incontrare l’amico Moggi.
PM Narducci: E parlaste solo di questi due giocatori o anche del Palermo?
Zamparini: Moggi mi chiese come andava il campionato, io gli dissi “Bene, gli arbitri sono un po’ scarsi”. Mi chiese quali erano gli arbitrri migliori della B ed io dissi Rizzoli, e Moggi telefonò e disse: “Vediamo se si può avere Rizzoli per il Palermo la prossima gara con il Verona che è importante”. Effettivamente arrivò Rizzoli ed io mi meravigliai. Moggi seppe subito che io ne avevo parlato con gli altri presidenti e mi disse: “Bella riconoscenza”; ed io gli dissi “Se mi hai voluto fare un piacere non me ne fare più altrimenti dovrò informare le autorità”.
PM Narducci: Chiese a Moggi con chi aveva parlato?
Zamparini: No, io non ci credevo, pensavo volesse fare lo spaccone
PM Narducci: Con chi ne parlò?
Zamparini: In una riunione con i Presidenti delle medie società di A e B e mi dissi preoccupato.
PM Narducci: In quella stessa giornata ricevette la telefonata di Moggi?
Zamparini: Forse era Giraudo, ma sì, era in quella giornata.
PM Narducci: Nessuna altra domanda.

Avv. Prioreschi: Lei questa storia di Rizzoli, prima di dirla alla Procura, in che contesto fece una dichiarazione?
Zamparini: A una radio o a un giornale.
Avv. Prioreschi: Era Radio Radio. Ricorda perché partecipò alla trasmissione?
Zamparini: Ero arrabbabiato con Moggi perché aveva menzionato Foschi dicendo che aveva fatto telefonate ai designatori.
Avv. Prioreschi: Ricorda se il giorno dopo ha rilasciato dichiarazioni ulteriori sul fatto?
Zamparini: Parlo ogni giorno con i giornalisti.
Avv. Prioreschi: Tuttosport il giorno dopo ha una intervista in cui dice “Non so come una cosa possa interessare, magari è anche falso”
Zamparini: È chiaro, è la mia parola contro la sua, questo è il senso.
Avv. Prioreschi: Questa gara era un anticipo?
Zamparini: Sì, del venerdì.
Avv. Prioreschi: Quindi anche il sorteggio si fa in anticipo?
Zamparini: Non lo so, credo che non si faccia.
Avv. Prioreschi: Si c’è, anche per l’anticipo, Lei non ha collocato temporalmente questa telefonata di Moggi?
Zamparini: Sicuramente prima della gara.
Avv. Prioreschi: È in grado di escludere che quando Moggi fa la telefonata il sorteggio era già stato fatto?
Zamparini: Non lo so, non so in che giornata era la telefonata né quando si fa il sorteggio dell’anticipo.
Avv. Prioreschi: Quale era stata la sua valutazione della telefonata, se era finta o vera?
Zamparini: Non penso mai che Moggi faccia le telefonate finte davanti a me, eravamo nel suo ufficio, non ricordo se col fisso o il portatile, non ci credevo nemmeno, mi sono preoccupato quando ho saputo che Rizzoli era effettivamente l’arbitro.
Avv. Prioreschi: Può riferire le parole di Moggi?
Zamparini: No assoltamente, io dissi che tra i più bravi c’era Rizzoli e lui alzò il telefono.

Avv. Gallinelli: Lei al pm ha detto che Moggi si raccomandò…
Zamparini: E uno che fa una telefonata dicendo c’è questa partita, mandiamo un arbitro bravo, non è una raccomandazione?

Avv. Catalanotti (difesa Brescia). Lei esclude che al momento della telefonata Rizzoli era stato già sorteggiato?
Zamparini: Non lo escludo, lo ritengo improbabile, ma non lo escludo.

Avv. Gallinelli: Ebbe modo di lamentarsi degli arbitraggi di De Santis?
Zamparini: No.
Avv. Gallinelli: Ricorda Palermo-Juve del 5.2.2005, 1-0 per il Palermo?
Zamparini: No.
Avv. Gallinelli: Secondo Lei è consentito salutare l’arbitro prima della gara e al termine?
Zamparini: Io prima andavo sempre a salutare, mai dopo.

Presidente Casoria: Lei ha detto che questo fatto avvenne allo studio di Moggi: non riesce proprio a ricordare e a risalire in che data avvenne?
Zamparini: Bisognerebbe controllare, ma non so.
Presidente Casoria: Quanti incontri ha fatto del genere?
Zamparini: Uno solo.
Presidente Casoria: E non sa collocarlo?
Zamparini: No.
Presidente Casoria: Può andare.

Dichiarazione spontanea di Pairetto: In questa occasione il sorteggio è avvenuto il giovedì, quindi, né io né Paolo Bergamo eravamo presenti, in quanto è stato fatto a Roma nella nostra segreteria.

L’avvocato Prioreschi deposita il verbale del sorteggio, nel quale è riportato chi lo ha effettuato, ovvero Manfredi Martino davanti al notaio Ioli.

(fonte: ju29ro.com)

Si conclude l’intervento del presidente del Palermo. Riprende l’interrogatorio di Nucini: la trascrizione integrale di quest’ultimo è possibile leggerla qui

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