Calciopoli: l’udienza del 15 marzo. La trascrizione degli interrogatori (parte 2 Nucini)

Ed ecco la trascrizione integrale dell’interrogatorio di Nucini.

L’interrogatorio è avvenuto in due momenti, a causa degli impegni del presidente Palermitano Zamparini che ha chiesto, ed ottenuto, di poter deporre prima che terminasse l’interrogatorio dell’ex arbitro. Qui trovate le trascrizione delle altre deposizioni avvenute oggi

DEPOSIZIONE NUCINI DANILO.

Avv. Messeri: La invito a valutare se la posizione di Nucini può essere considerata come teste, sulla base di quanto riferito dal teste precedente, o se ha bisogno di un avvocato.
Presidente Casoria: Il Tribunale decide che deve essere sentito quale teste. Ha processi pendenti?
Nucini: No.

PM Narducci: Nel settembre 2003 Lei venne designato per Livorno-Messina?
Nucini: Sì.
PM Narducci: Mi ricorda cosa avvenne nel corso della giornata?
Nucini: La giornata non doveva disputarsi, perché le società di B, per protesta contro l’allargamento del campionato, decidono di non scendere in campo. Tra queste c’erano le due squadre. La lega e la Federazione fecero comunque designare gli arbitri, e le terne si sono dirette agli stadi. Abbiamno fatto una trasferta diversa dal solito, facendo tutto con molta più calma, perchè sapevamo che questa gara non si sarebbe disputata. Ad un certo punto mi arriva la telefonata del designatore che mi dice “Corri allo stadio”, perchè il Messina voleva giocare. Mancava un’ora e un quarto prima della gara. Dopo ciò mi telefona Fabiani che mi dice: “Ti ha avvertito il capo?”, dico: “Sì.
PM Narducci: Quando Fabiani Le dice “il capo” a chi si riferisce?
Nucini: Il nome non l’ha fatto, presumo Bergamo.
PM Narducci: Ma Lei rispoinde sì.
Nucini: Perché presumo Bergamo.
PM Narducci: Quando riceve la telefonata da Bergamo Lei ha avuto possibilità di chiedere che cosa era accaduto?
Nucini: No, mi ha chiesto solo di andare allo stadio, ho pensato che all’ultimo la squadra volesse scendere in campo. Allo stadio non c’era nessuno, era chiuso e io non sapevo che fare. Non c’era nemmeno il Messina. Il messaggio era chiaro, che dovevo formalizzare la presenza del Messina e, quindi, non so che fare. Ad un certo punto un funzionario di PS mi dice che un collega della scorta del Messina gli aveva riferito che il Messina non riusciva ad arrivare allo stadio, perchè il Livorno glielo impediva. Dopo di che mi consigliano un posto dove effettuare l’appello e mi indicano il parcheggio del Santuario. Mi fanno salire su una camionetta della polizia e mi portano al Santuario dove c’era il Messina, e lì effettuo il riconoscimento. Menstre sono lì mi giunge la notizia che anche il Livorno sarebbe giunto alla stadio. Il tempo di attesa era di 45 minuti e dovevo correre allo stadio per effettuare il ricoscimento. Giunto alla stadio non c’era nessuno. Allo scadere dei 45 minuti di attesa c’era solo il Messina, che avrebbe vinto a tavolino la gara. Poi la Federazione decise di annullare tutte le partite.
PM Narducci: Quel riconoscimento era rituale?
Nucini: Nel regolamento c’è scritto che va fatto nello spogliatoio.
PM Narducci: E Lei nel rapporto che ha scritto?
Nucini: Se non ricordo male scrissi che lo avevo fatto al Santuario.

PM. Narducci: Fabiani c’era al santuario?
Nucini: Non l’ho visto.
PM Narducci: Ci ha parlato di persona o con altri dirigenti alla fine della giornata?
Nucini: Il giorno dopo mi ha telefonato Ghirelli, della Figc, che mi voleva fare i complimenti, e anche un dirigente della Polizia.
PM Narducci: Ha discusso di questo con i designatori?
Nucini: No, non mi hanno mai detto se ho fatto bene o male.
PM Narducci: Era la prima volta che aveva telefonate da Fabiani?
Nucini: Prima della partita sì.
PM Narducci: Nella deposizione della scorsa udienza fece riferimento ad un incontro con Fabiani al Concord.
Nucini: Ah vabbè, ma se si riferisce a questo allora sì.
PM Narducci: Ma l’incontro al Concord è precedente alla gara di Livorno?
Nucini: No, prima la partita e poi l’incontro. Pochi giorni, una ventina, l’incontro è del 25 settembre.
PM Narducci: Lei ha detto che in quella occasione Fabiani Le ha dato una scheda, sa il numero?
Nucini: Non ricordo, se posso leggere gli appunti.
PM Narducci: Lei dice che questa scheda era 366 finale. Volevo sapere attraverso questa scheda Lei quante conversazione ha intrattenuto con Fabiani.
Nucini: Io non ho mai chiamato Fabiani con quella scheda.
PM Narducci: E le ha ricevute?
Nucini: Sì, ma non so quante, anche perché l’ho tenuta poco.
PM Narducci: Quanto tempo?
Nucini: Finchè non ho avuto la possibilità di incontrare Facchetti.
PM Narducci: Dovendo fare una stima, quanto tempo?
Nucini: 15-20 giorni. Appena mi sono visto con Lui, non avevamo avuto la possibilità di vederci prima, gli ho detto che quelle erano le cose alle quali ero riuscito a risalire.
PM Narducci: Che parole utilizzò Fabiani?
Nucini: Che doveva essere utilizzata solo per comunicare con Lui per qualsiasi problema e non doveva essere utilizzata per altre persone.
PM Narducci: E su quale numero doveva chiamare?
Nucini: Io ho fornito 4 numeri quando ho dato la deposizione ai carabinieri sulle nuove cose emerse dal memoriale di Facchetti, tre numeri in occasione di Cosenza-Triestina, il numero letto prima. Il 338 era la scheda tim.
PM Narducci: Quando?
Nucini: A dicembre 2010.

Avv. Messeri: Quello che Nucini ebbe a dire in quella occasione non può essere utilizzato, perché si tratta di indagini suppletive che non può svolgere la polizia, ma solo i pm e gli avvocati.
Presidente Casoria: Ok, sul verbale dei carabinieri non può rispondere.
PM Narducci: Ok, allora chiedo una sospensione per procurarmi e depositare la delega che ho dato ai carabineri.
Presidente Casoria: Si prosegua.

PM Narducci: Cosenza-Triestina in che momento è avvenuto?
Nucini: Era il 2002-2003.
PM Narducci: E quelle 3 schede fornite in quella occasione…
Nucini: Non erano schede ma numeri di telefono forniti verbalmente.
PM Narducci: Numeri ai quali avrebbe potuto fare chiamate?
Nucini: Sì.
PM Narducci: Ed ha mai chiamato?
Nucini: No.
PM Narducci: In relazione alla scheda, all’incirca un paio di telefonate le ha ricevute..
Nucini: Sì.
PM Narducci: Per quali ragioni?
Nucini: In occasione di una gara di coppa Italia, dopo essere stato a Torino al Concord, in quella gara qualcosa sbagliai, dovetti tornare in campo perché avevo fatto terminare il primo tempo dopo 43 minuti, e persi serenità…
Presidente Casoria: Il pm voleva sapere delle telefonate.
Nucini: Sì, dopo la gara di Coppa Italia Salernitana-Reggina, Lui sapeva che dovevo andare a Coverciano, per quell’episodio mi disse di stare tranquillo, di stare sereno, era un modo di mostrarsi vicino.
PM Narducci: Ma il motivo per il quale egli La invitava a stare sereno da cosa era originato?
Nucini: Non so, mi aveva appena dato una scheda, pensava che fossi entrato nel loro gruppo, non voleva farmi fare colpi di testa, non credo che ci fosse un motivo.
PM Narducci: Lei rispose?
Nucini: Che ero seccato di quello che era accaduto e Lui…
PM Narducci: E la seconda occasione?
Nucini: Dopo Avellino-Messina.
PM Narducci: E che Le disse?
Nucini: “Ricordati chi sono gli amici”.

PM Narducci: Che successe in quella gara?
Nucini: Una gara grottesca, due espulsi dell’Avellino, due gol per il Messina, evito anche di espellere il portiere dell’Avellino, ero quasi imbarazzato. C’era l’osservatore che mi contestò molte cose, ed era evidente che se avevi svolto il tuo ruolo in modo efficace andavi incontro a questo. Dopo Cosenza-Triestina lo stesso Fabiani mi disse che avrebbe parlato con l’osservatore per farmi avere un voto più alto.
PM Narducci: Dopo Avellino-Messina chi era l’osservatotre?
Nucini: Marino di Roma, che mi contestò la mancata espulsione del portiere, aveva anche ragione volendo, ma mi resi conto che se avessi fatto quello che il gruppo voleva avrei avuto un altro voto, ma il quella occasione il voto doveva essere per forza negativo.
PM Narducci: Fabiani l’ha chiamata solo dopo?
Nucini: Sì. Il giorno dopo sulla Gazzetta ci fu un articolo in cui si diceva che sul telefonino di Zeman, prima della gara, era arrivato un messaggio in cui c’era scritto che avrebbe perso 2-0 e che avrebbe avuto 2 espulsi; io chiamai subito Pairetto dicendo di intervenire ma lui mi disse che non era il caso.
PM Narducci: Che cosa stava sollecitando?
Nucini: L’apertura di una inchiesta.
PM Narducci: Non incontrò Fabiani prima dell’incontro?
Nucini: No.
PM Narducci: E la tefonata di Fabiani dopo la gara?
Nucini: Fu una telefonata lampo, mi disse solo le parole che ho già detto.
PM Narducci: Lei ha parlato di Avellino-Messina a Facchetti?
Nucini: Con lui abbiamo iniziato a parlarci nell’estate del 2002.
PM Narducci: E questa di Avellino-Messina?
Nucini: No, gli dissi “Hai letto sulla Gazzetta?”, e poi gli dissi della telefonata a Pairetto.
PM Narducci: Ricorda, con riferimento agli incontri da Lei diretti, a quanti e quali ha fatto riferimento nei colloqui con Facchetti?
Nucini: Ho raccontato gli episodi determinanti, sapevamo che le chiacchiere non ci servivano, ma solo gli episodi determinanti, che sono quelli che ho descritto. Qui si vuol far passare che erano solo chiacchiere e allora chiamiamole chiacchiere… io a Facchetti ho raccontato le dinamiche in maniera chiara.
PM Narducci: Ha mai fatto riferimento ad Ascoli-Fiorentina da Lei diretta?
Nucini: Se me lo dice, l’ho diretta: non ricordo.
PM Narducci: Ha parlato a Facchetti della partita?
Nucini: No, non mi ricordo che ci fossero elementi particolari.
PM Narducci: Altra gara del 2004 2005, Fiorentina- Messina del 20 aprile.
Nucini: Sì.
PM Narducci: Ne ha ha parlato con Facchetti?
Nucini: No, perché ormai il nostro compito era terminato.
PM Narducci: Il vostro compito, che vuol dire?
Nucini: Capire il malessere che stava attraversando il mondo del calcio e a Torino, al Concord, si era concluso.
PM Narducci: In questi colloqui ha mai ricevuto indicazioni per svolgere un arbitraggio ai danni della Fiorentina?
Nucini: No, l’unica indicazione che ho avvertito come messaggio è stata in occasione di Livorno-Messina di cui ho parlato.
PM Narducci: Chi erano le persone presenti al Concord?
Nucini: Mi ha portato Fabiani in camera, dopo pochi munuti è entrato Moggi, che si è fermato qualche minuto, ha chiamato i due designatori e poi Fabiani mi ha dato la scheda.
PM Narducci: E a Facchetti ha parlato di Racalbuto?
Nucini: Noi eravamo convinti che nel gruppo ci fossero arbitri che rispondevano direttamente alla dinamiche e altri che ne rispondevano indirettamente. Ci siamo fatti nomi specifici, ma erano tutte considerazioni non comprovabili. Abbiamo parlato di Racalbuto ritenendo che rispondeva alle dinamiche.
PM Narducci: Ha mai parlato con De Santis circa Racalbuto?
Nucini: Sì, in una cena di Natale dove Facchetti mi chiese di indicargli chi era Fabiani. Io ero al tavolo con alcuni arbitri e chiesi loro di indicarmi chi fosse Fabiani, Racalbuto mi aggredì in maniera verbale molto veemente e io ho risposto dicendo che se aveva problemi poteva anche aspettarmi fuori.
Presidente Casoria: In che anno siamo?
Nucini: Natale 2002. Ad un allenamento De Santis mi disse di non preoccuparmi dell’episodio con Racalbuto, perchè Racalbuto era in mano loro e se voleva la conferma doveva fare quello che volevano loro.
PM Narducci: Telefonata del 7 aprile 2005 con Meani la ricorda?
Nucini: Sì.
PM Narducci: Ad un certo punto parlate di Di Tommaso, che indicate come “il vero designatore altro che Baldas”, e di riflesso lo era Moggi…

Opposizione dell’avvocato Trofino sulla lettura dell’intera telefonata: venga al punto.

PM Narducci: Il punto è: che intendevate in quella telefonata?
Nucini: Da quando sono arrivato alla CAN, di volta in volta, si sono sostituiti i burattini in mano a…
L’avvocato Prioreschi si oppone, Bergamo e Pairetto si arrabbiano. Pairetto: E’ un cafone!
Presidente Casoria: Chi era Di Tommaso?
Nucini: Un giornalista di Tuttosport molto vicino alla CAN e molto influente. Meani lo conosceva bene perchè era stato arbitro e quella telefonata era un confronto.
Avv. Trofino: Ma il teste deve riferire su fatti, queste sono considerazione.
Nucini: Forse ho capito. In quella occasione l’anno di Baldas 1997/1998, forse…
Presidente Casoria: Siamo un po’ lontani, PM… la telefonata non è del ’97, parlare dei tempi passati con Meani non ci interessa.
Nucini: Io dicevo a Meani che un arbitro, Messina, si lamentò con Di Tommaso perché Baldas gli tolse un’amichevole che aveva già fatto l’anno prima e Baldas, davanti a tutti, lo rimproverò per essersi lamentato con il giornalista.
PM Narducci: Nessuna altra domanda.

CONTROESAME NUCINI DANILO.

Avv. Prioreschi: Ha parlato con il PM questa mattina?
Nucini: L’ho incrociato ma non ci ho parlato.
Avv. Prioreschi: È stato convocato, o si è presentato Lei?
Nucini: Sono stato convocato.
Avv. Prioreschi: Le hanno letto le depoisizioni di Facchetti prima dell’interrogatorio?
Nucini: No.

Prioreschi legge il verbale di sommarie informazioni testimoniali rese da Nucini a dicembre 2010.
Avv. Prioreschi: Nel 2006 è stato sentito dall’Ufficio Indagini, poi nel 2007 dai PM e poi nel 2009 da questo Tribunale. Come mai tutto quello che ha riferirto nel dicembre 2010 non lo ha mai riferito prima?
Nucini: Io vado a testimoniare alla giustizia sportiva dopo le sentenze. Vado a testimoniare, anche se non ero tesserato. Lo faccio perchè Borelli mi invita a farlo per onorare la memoria di Facchetti. Io ho sempre avuto pudore a parlare di una persona che non c’è più. Lei non troverà mai una dichiarazione mia di quello che è stato nell’intimo il nostro rapporto. Così non l’ho fatto in nessuna occasione. Quando sono andato da Borrelli, Lui era rimasto dopo le sentenze per aprire le indagini sul Dossier Ladroni. Non sapevo per che cosa ero stato chiamato. Così è stato negli altri due casi. Fortunatamente il figlio ha ripescato questi memoriali del padre ed in quella occasione ho risposto alle domande che mi erano state fatte sul quel memoriale. Io non le avrei mai dette spontaneamente.
Avv. Prioreschi: Le ricordo che Lei il 26 maggio ha depositato un suo pseudomemoriale.
Nucini: No, non ho mai deposistato nulla, a me interessava raccontare le dinamiche che avevamo vissuto.
Avv. Prioreschi: Livorno-Messina, Lei ha raccontato tutto, e questa se la ricorda nel dicembre 2010?
Nucini: Ma se non fossi stato in buona fede non l’avrei mai raccontata.
Presidente Casoria: Questo, che era un fatto dimostrativo di una certa cosa, perché non l’ha detta qui quando è venuto la volta scorsa?
Nucini: Dopo che è uscito il “memoriale” è caduto anche il senso di pudore e di imbarazzo. Io…
Avv. Prioreschi: Ma in Livorno-Messina mica parlava di Facchetti.
Nucini: Ma era una confidenza che avevoi fatto a Lui.
Presidente Casoria: E’ stato reticente per la memoria di Facchetti.
Avv. Prioreschi: Sulla scheda data da Fabiani: Lei prima ha indicato il numero, ma poi ha detto di non averla usata e che Le sono arrivate solo un paio di telefonate. Lei il 23 settembre 2007 ai carabinieri ha detto di avere avuto la scheda ancora imballata e che l’aveva buttata via.

Opposizione del PM Narducci.

L’avv. Prioreschi si arrabbia: Avrebbe dovuto farle Lei queste domande, lo sa bene quante versioni ha dato sul fatto!
Avv. Prioreschi: Ha detto prima che l’aveva usata, poi che non lo aveva fatto, che non ricordava il numero, poi dice che non l’ha buttata… mi dice dopo 7 anni come ha fatto a ricordare il numero nel 2010?
Nucini (a Prioreschi che incalza): STA CALMO!
Presidente Casoria: Non si permetta!
Nucini: A Borrelli dico che l’ho annotata, poi a Lei, che mi ha posto la stessa domanda dopo un controesame di 6 ore, ho dato la stessa risposta, ho sempre detto che l’avevo annotata.
Presidente Casoria: Ma nei verbali c’è scritto il contrario.
Nucini: Io il controesame lo ricordo bene, resta il fatto che io questo numero l’avevo annotato e lo avevo dato anche a Facchetti. Lei nel controesame non mi ha chiesto il numero…
Avv. Prioreschi: Io chiedo che il teste venga ammonito perché deve dire la verità.
Presidente Casoria: Dove lo aveva annotato? Perché non l’ha detto qui?
Nucini: In quella occasione io non me lo ricordavo a memoria.
Avv. Morescanti: Sono state fatte 25 domande sul punto e Lei mi ha detto: ‘Magari me lo ricordassi’.
Nucini urla.
Avv. Morescanti: Presidente, lo faccia stare zitto!
Nucini: Allora, facciamo così: la scheda me l’ha data Marconi e a Torino c’era Garibaldi.
Presidente Casoria: Nucini, Lei si sta squalificando come teste, tutto ciò verrà registrato.

Avv. Prioreschi: Le leggo il verbale della scorsa udienza in cui veniva chiesto se Lei aveva conservato il numero dopo averlo dato a Facchetti, Lei rispondeva di no.
Nucini: Non avevo capito la domanda, intendevo una copia.
Avv. Prioreschi: Le chiedo di interrompere l’interrogatorio e nominare un difensore.

Avv. Prioreschi: Nel 2001-2002 ha arbitrato in A?
Nucini: 2 gare.
Avv. Prioreschi: Quindi ritratta: aveva detto di non avere arbitrato.
Nucini: Ho controllato i miei appunti.
Avv. Prioreschi: Quante volte ha arbitrato in A e B bel 2001-2002?
Nucini: La B non l’ho contata, perché nel curriculum di un arbitro conta la serie A.
Avv. Prioreschi: Se è un arbitro di serie A, non se è uno di B.
Nucini: Dipende da chi fa le classifiche.
Presidente Casoria: Orientativamente.
Nucini: Una quindicina.
Avv. Prioreschi: Lei ha fatto 14 volte la B e 2 la A; sa Palanca quante volte ha arbitrato?
Nucini: No.
Avv. Prioreschi: Ha fatto 16 volte la B. Cesari ha arbitrato il 30.9.2001 Juve-Roma 0-2; che cosa è successo a Cesari?
Nucini: No.
Avv. Prioreschi: Ha detto che non ha più fatto la Juve quell’anno.
Nucini: Io quell’elenco l’ho fatto e l’ho dato a Facchetti e al tribunale, quindi non ricordo. Nn mi pare che Roma-Juve sia di quell’anno, anzi non è quell’anno, è qualche anno dopo.
Avv. Prioreschi: Invece era proprio il 2001-2002 e Cesari ha fatto la Juve altre 2 volte, quando andiamo sui fatti cade sempre.
Nucini: No no, questo non è vero.
Avv. Prioreschi: Fabiani a marzo 2003 Le avrebbe dato 3 utenze all’aeroporto di Lamezia. (Prioreschi legge i tre numeri). Lei dice di non avere mai usato le utenze. Purtroppo Lei è sfortunato, perché da indagini dei pm risulta che una di quelle utenze risulta attiva solo dal 18.12.99 al maggio 2002 e riattivata a dicembre 2004. Da dove ha pescato queste tre utenze?
Nucini ride.
Avv. Prioreschi (arrabbiandosi): Non c’è nulla da ridere, qui c’è gente che è imputata per niente.
Nucini: Ma io le ho ricevute da Fabiani, che ne sapevo che non era attiva? Lui mi ha fornito questi tre numeri e me li sono segnati.
Avv. Prioreschi: Non poteva, era disattiva,
Nucini: E lo chieda a Fabiani, Lei mi dà un numero di telefono e devo io preoccuparmi che sia attiva? E si sarà sbagliato, su tre utenze due erano attive e una no.
Avv. Prioreschi: E come fa a sapere che le altre erano attive?
Nucini: Lo ha detto lei
Avv. Prioreschi: Lei ha mai detto a Facchetti che faceva parte dell’associazione?
Nucini: Questo era impossibile perché nell’estate del 2002 abbiamo iniziato un percorso che ho definito cavallo di T***A perché sapevamo che nel mondo del calcio c’era un malessere e volevamo scoprirlo.
Avv. Prioreschi: Quindi non l’ha mai detto a Facchetti?
Nucini: Cosa dovevo dirgli?
Presidente Casoria: non ha mai confessato sue colpe a Facchetti?
Nucini: No.
Avv. Prioreschi: Nemmeno in Avellino-Messina?
Nucini: No cosa avrei dovuto dirgli?
Avv. Prioreschi: Monti ha riferito che Facchetti gli avrebbe detto che lei faceva parte dell’associazione Gianfelice Facchetti ha detto lo stesso aggiungendo che in quella gara avrebbe arbitrato a favore del Messina
Nucini: Innanzi tutto, mi conferma che c’era un’organizzazione?
Avv. Morescanti: Ma come si può tollerare una cosa del genere?
Presidente Casoria: Cinque minuti fa il figlio di Facchetti ha detto che lei avrebbe arbitrato con dolo la gare e che era un arbitro pentito, lo ha detto o no?
Nucini: Assolutamente no. È impensabile, bisogna vedere se davvero Facchetti lo ha detto al figlio, i fatti oggettivi corrispondono a quello che io e Facchetti abbiamo vissuto insieme.
Avv. Prioreschi: Il posto di lavoro offerto da Facchetti. Mi fa la cronistoria dei colloqui procurati da Facchetti?
Nucini: Dott Paolillo (attuale AD dell’Inter ndr) presso la Banca Popolare di Milano
Avv. Prioreschi: L’attuale dirigente dell’Inter?

Nucini: Non so che cosa faccia Paolillo oggi, poi UniCredit, poi qualche private banking (Prioreschi aiuta Nucini a ricordare leggendo l’elenco con i nomi dei funzionari di banca).
Avv. Prioreschi: Lei per questa sua attività di confidenza ha avuto da Facchetti e dall’Inter denaro o altra utilità?
Nucini: No!
Avv. Prioreschi: È sicuro?
Nucini: Sì.
Avv. Prioreschi: Bene. Rispondendo al PM ha detto che nei colloqui con Facchetti a volte faceva riferimento al fatto a vostre considerazioni. Io vorrei dividere le due cose. Quando ha riferito degli arbitri che facevano parte dell’associazione erano fatti o considerazioni?
Nucini: Le dinamiche che ci interessavano ce le siamo andate a prendere, sul resto erano percezioni.
Avv. Prioreschi: Quindi quando dice che gli arbitri facavano parte dell’associazione erano sue impressioni?
Nucini: Si aveva la percezione.
Presidente Casoria: Non impressioni ma percezioni.
Nucini: Che alcuni arbitri rispondessero in maniera diretta altri indiretta.
Avv. Prioreschi: Lei ai cc ha detto che era probabile che alcuni arbitri facevano parte del sistema Moggi. Preciso che questo era un nostro commento perché non avevamo prove di questa affermazioni.
Nucini: Si è così era un commento su nostre percezioni.
Avv. Prioreschi: Lei ai cc riferisce la storia che nel corso del 2001/2002 venivano mandati alla juve arbitri giovani se la ricorda?
Nucini: Sì.
Avv. Prioreschi: Risparmio la lettura. Questa cosa la riferisce prima di Lei Gianfelice e Lei la ripete. Lo fa perché lo aveva detto Facchetti o perché ne era a conoscenza?
Nucini: Per noi quelli erano arbitri che rispondevano alle dinamiche, che poi fossero giovani…
Avv. Prioreschi: No, così sta modificando. Le leggo la sua testimonianza in cui parla prpprio di arbitri giovani.
Nucini: Avevamo fatto anche la considerazione che anche tra gli arbitro giovani potevano avere la possibilità di far conoscere l’associazione. In generale si parlava anche dei giovani che era molto facile riuscire ad influenzare.
Presidente Casoria: Lei ha detto che nominavano i giovani perché erano influenzabili.
Nucini: È così
Presidente Casoria: E l’avv. ha fatto un elenco…
Nucini: Anche quella era una percezione.
Avv. Prioreschi: Ha mai arbitrato l’Inter dopo la nomina di Facchetti a Presidente?
Nucini: Ho fatto il quarto uomo.
Avv. Prioreschi: Ed era corretto visti i suoi rapporti?
Nucini: Il quarto uomo è assolutamente ininfluente…
Bergamo si inalbera e Nucini: “Dai Paolo, lo sai…”.
L’avvocato Morescanti si arrabbia.
Nucini: E poi io non posso ricordare quante volte ho fatto il quarto e anche ammesso e concesso che avessi fatto il quarto uomo …
Presidente Casoria: Perché non ha detto a Facchetti, visto che stavate facendo questa indagine, che non era il caso?
Nucini: Perchè l’indagine era già terminata, e poi io avendo la coscienza a posto potevo fare anche l’arbitro.
Avv. Prioreschi: Mi arrendo!! Nessuna altra domanda.

Avv. Gallinelli: Quando esordì come arbitro in B?
Nucini: In Casteldisangro-Cosenza
Avv. Gallinelli: Nel 1996?
Nucini: Sì, credo di sì
Avv. Gallinelli: Ricorda se successivamente venne sospeso?
Nucini: Non sono stato sospeso dopo la gara.
Avv. Gallinelli: E quando?
Nucini: Per aver fatto la pubblicità al corso arbitri, dopo Bari- Empoli
Avv. Gallinelli: I designatori chi erano?
Nucini: Casarin.
Avv. Gallinelli: Chi la sospese?
Nucini: Lui.
Avv. Gallinelli: Lei non venne sospeso per aver criticato il suo presidente di sezione di Bergamo?
Nucini: Ho fatto la pubblicità del corso arbitri.
Avv. Gallinelli: Questo era il motivo?
Nucini:
Avv. Gallinelli: Sa che c’è un articolo che vieta all’arbitro di rilasciare interviste?
Nucini: Sì ma solo su episodi tecnici, non di fare il corso arbitri per la pripria città.
Avv. Gallinelli: Da dove apprese della sospensione?
Nucini: Da Tuttosport.
Scaramucce in aula sul fatto che la notiza fosse stata pubblicata anche su altri giornali.
Avv. Gallinelli: Lei contava i compensi per la B, quanto guadaganava?
Nucini: 5000 per la A e 2500 per la B.
Avv. Gallinelli: Nel 2002-2003 ha fatto 17 in B e 3 in A?
Nucini: Sì, devo aver fatto 3 in A.
Avv. Gallinelli: Prendeva anche un fisso mensile dall’AIA
Nucini: Sì.
Avv. Gallinelli: Nel 2002-2003 quanto era?
Nucini: Non ricordo.
Avv. Gallinelli: 2500 al mese?
Nucini: Sì, forse sì.
Avv. Gallinelli: Ed era uguale sia per la A che per la B?
Nucini: Cambiava se un arbitro cambiava fascia.
Avv. Gallinelli: Quindi in quella stagione percepì 108.000 euro?
Nucini: Non me lo ricordo.
Avv. Gallinelli: Conosceva Gianfelice Facchetti?
Nucini: Mai. Mai incontrato, solo qua.

Dopo l’interrogatorio di Zamparini riprende il controesame.

CONTROESAME NUCINI DANILO – Seconda parte.
Avv. Gallinelli: Arbitro in Inter-Udinese, ci furono polemiche per un episodio; lo ricorda?
Nucini: Su un episodio talmente irrilevante, un giocatore, in segno di protesta per un mio fischio, voleva togliersi la maglia, io gli dissi che lo avrei ammonito e lui non se la tolse. Il giocatore era Di Biagio.
Avv. Gallinelli: Quanti anni ha arbitrato?
Nucini: Nove.
Avv. Gallinelli: Conosce il regolamento, la regola n° 12, la leggo: “Falli passibili di ammonizione, tra cui c’è manifestare la propria disapprovazione con gesti”. Quello non era un gesto del genere, passibile di ammonizione?
Nucini: No, ritenni di effettuare un richiamo verbale che servì. Se se la fosse tolta era da ammonizione, ma non se l’è tolta.
Avv. Gallinelli: Lei ricorda di aver ricevuto una visita di Facchetti dopo la partita?
Nucini: Sì.
Avv. Gallinelli: Che Le disse?
Nucini: Nulla, rimase sorpreso dal fatto che ci fosse stata una discussione con l’osservatore.
Avv. Gallinelli: Facchetti La ringraziò?
Nucini: No, mi fece i complimenti.
Avv. Gallinelli: Ricorda di aver rilasciato interviste a Mensurati dopo questa gara?
Nucini: Non ho rilasciato un’intervista dopo la gara Inter-Udinese.
Avv. Gallinelli: No, no, io dico l’11.5.2006. Leggo alcuni passaggi in cui Lei parla di quella partita. Lei dice che Facchetti l’aveva ringraziata per quell’atteggiamento e che il Suo rapporto con lui era nato da lì: che intendeva?
Nucini: Non è nato da lì, abbiamo iniziato ad avere un collegamento, ci si vedeva in città.
Avv. Gallinelli: Ma Lei ha detto che il rapporto è iniziato nell’estate del 2002.
Nucini: Sì, confermo.
Avv. Gallinelli: Tra febbraio 2001 e l’estate del 2002 ha incontrato Facchetti?
Nucini: Sì, ma in maniera molto superficiale.
Avv. Gallinelli: E il sospetto sul malessere già c’era?
Nucini: Io lo avevo già, non lo confidai a Facchetti.
Avv. Gallinelli: Si sentiva anche telefonicamente?
Nucini: Dopo l’estate 2002 sì.
Avv. Gallinelli: Prima?
Nucini: No.
Avv. Gallinelli: E negli incontri ufficiali?
Nucini: Sì, ma in maniera formale.
Avv. Gallinelli: Senta, sa se Facchetti riferì dei vostri incontri ad altri?
Nucini: No, il rapporto era nostro e personale.
Avv. Gallinelli: Ha conosciuto il maggiore Chittara?
Nucini: Non mi dice niente questo nome.
Avv. Gallinelli: Sa se Facchetti si incontrò con Moratti e Tavaroli nella sede della Saras?
Nucini: Non lo so.
Avv. Gallinelli: Si recò dalla Boccassini (PM della procura di Milano)?
Nucini: Ne ho già parlato. Ci andai perché fui chiamato da loro.
Avv. Gallinelli: In che data?
Nucini: Fine 2003, o inizio 2004, non ricordo.
Avv. Gallinelli: La accompagnò Facchetti?
Nucini: No, andai da solo.
Avv. Gallinelli: Sa se Facchetti registrava le vostre conversazioni?
Nucini: Non credo che lo facesse.
Avv. Gallinelli: Sa di un articolo di Repubblica in cui si parla di queste registrazioni?
Nucini: Sì, leggendo i giornali.
Avv. Gallinelli: Lo ritiene veritiero?
Nucini: No.

Avv. Gallinelli: Lei ha parlato con Facchetti dell’articolo o della convocazione della Boccassini?
Nucini: No.
Avv. Gallinelli: Ed è vero che ha fatto scena muta?
Nucini: Abbiamo parlato di calcio, punto.
Avv. Gallinelli: In che senso?
Nucini: Abbiamo parlato di calcio.
Avv. Gallinelli: Quali erani gli argomenti?
Nucini: Abbiamo parlato di calcio.
Avv. Gallinelli: Ammonisca il teste!
Presidente Casoria: Specifichi.
Nucini: Io portai un articolo di giornale in cui Casarin aveva confidato che un arbitro gli aveva detto che un designatore gli aveva chiesto di ammonire un determinato giocatore che era diffidato.
Avv. Gallinelli: Questa sua convocazione era relativa ad un esposto dell’Inter?
Nucini: Non lo so.
Avv. Gallinelli: Non Le venne data lettura di un esposto?
Nucini: No.
Avv. Gallinelli: Ne ha parlato con Facchetti?
Nucini: Ho già detto di no.
Avv. Gallinelli: Lei ha detto che ha fatto il “cavallo di T***A” per Facchetti, poi viene convocato dalla Boccassini e parlate di calcio?
Nucini: Le ho già detto che abbiamo parlato in generale di calcio.
Presidente Casoria: No Lei ci deve dire che cosa avete detto Lei e la Boccassini.
Nucini: Parlammo dell’articolo del giornale, se era veritiero, da qui si è fatto una chiacchierata, poi i contenuti non è che possa ricordarli
Avv. Gallinelli: Ha parlato dell’arbitro De Santis?
Nucini: Non credo.
Avv. Gallinelli: Di sospetti su Moggi e gli altri?
Nucini: No.
Avv. Gallinelli: Nel 2004 aveva già degli appunti? Li consegnò alla Boccasini?
Nucini: No.
Avv. Gallinelli: Perché?
Nucini: Perché non me la sono sentita di affrontare da solo il problema che c’era nel mondo del calcio.
Avv. Gallinelli: Quindi non parlò di Fabiani, delle schede, di niente?
Nucini: No delle confidenze con Giacinto no.
Avv. Gallinelli: Scusi ma non collaborava con Facchetti? Perché parla di solitudine?
Nucini: In quel momento ero da solo, se andava fatta una denuncia dovevamo farla insieme.
Avv. Gallinelli: Si è chiesto perché la Boccasini l’ha chiamata?
Nucini: No.
Avv. Gallinelli: Non sa se c’è stata una segnalazione di qualcuno dell’Inter?
Nucini: No sono andato con nessuna indicazione di nessuno.
Presidente Casoria: Cioè l’hanno chiamata e Lei è andato?
Nucini: Sì.
Presidente Casoria: E avete parlato del più e del meno.
Nucini: Sì.
Avv. Gallinelli: Io ho chiesto da un anno e mezzo la copia di questi fascicolo archiviato e non ho mai avuto risposta.
Avv. Prioreschi: Lei ha firmato un verbale?
Nucini: no.
Presidente Casoria: Se hanno fatto una chiacchierata perché doveva firmare un verbale.
Avv. Gallinelli: È venuto a conoscenza delle indagini di Tavaroli sul mondo del calcio?
Nucini: Ho letto quello che hanno letto tutti.
Avv. Gallinelli: Non ha ritenuto di inserire i suoi appunti in quella indagine?
Lei a dicembre 2010 ha vinto la sua remore, non ritenne poi di dover tornare dalla Boccassini?
Nucini: Avrei dovuto andare? Le ricordo, visto che non si rispetta affatto la memoria di Facchetti, che siamo qui a testimoniare di una vicenda di cui noi due eravamo a conoscenza molto prima della procura di Napoli. Le sue domande non ci riguardano.
Presidente Casoria: Perché quando è andato dalla Boccassini non ha parlato di tutto?
Nucini: Per pudore della morte di Facchetti.
Avv. Morescanti: Ma la Boccassini è del 2003!
Avv. Gallinelli: Ricevette un sms da Facchetti il 21 maggio 2006?
Nucini: Sì.
Avv. Gallinelli: E che diceva?
Nucini: Che ora che era uscito tutto potevo rilasciare una dichiarazione al Corriere della Sera e ne sarei uscito da uomo.
Avv. Gallinelli: Perché quindi non ha riferito allora ed ha aspettato Gianfelice?
Nucini: Perché sapevo che era malato terminale.
Presidente Casoria: Si ma proprio lui la incoraggiava a parlare.
Nucini: io non volevo farlo da solo.
Avv. Gallinelli: In che anni si colloca l’interessamento di Facchetti per il suo lavoro?
Nucini: Nel 2003.
Avv. Gallinelli: Chiese lei di cercare un lavoro in banca?
Nucini: Io sono diplomato elettrotecnico.
Avv. Gallinelli: E perché in banca?
Nucini: Forse erano le sue conoscenze.
Avv. Gallinelli: E come sarebbe entrato?
Nucini: Non lo so, infatti non ci sono andato.
Avv. Gallinelli: Ma ha rifiutato lei?
Nucini: Sì.
Avv. Gallinelli: Chiese di avere un impiego presso la telecom?
Nucini: No.
Avv. Gallinelli: È sicuro?
Nucini: Sì.
Avv. Gallinelli: Lei ha parlato di Salernitana-Reggina quando fischiò 4 minuti prima.
Nucini: Sì.
Avv. Gallinelli: Da chi fu avvisato?
Nucini: Dal quarto uomo.
Avv. Gallinelli: Tra i compiti del quarto uomo c’è anche quello della espulsione di un giocatore?
Nucini: No.
Avv. Gallinelli: Come no!
Nucini: Io non l’ho mai visto fare.
Presidente Casoria: Ma in astratto?
Nucini: Forse in astratto sì, ma nelle partite in cui io ho fatto il quarto non è mai successo niente.
Avv. Gallinelli: Nel caso in cui ha fischiato prima, se una delle squadre avesse fatto ricorso, senza la ripresa, la gara si sarebbe dovuta annullare?
Nucini: Sì, ma non capisco dove vuole arrivare.
Presidente Casoria: All’importanza del quarto uomo.
Nucini: Lui se voleva aiutarmi non doveva rendere pubblica la cosa, perché il cronometrista ufficiale ero io.
Narducci è andato via in questo momento
Avv. Gallinelli:
Lei parlò di questo con De Santis?
Nucini: Mi lamentai del fatto che, se fosse stata gestita diversamente la cosa, non avrei fatto una brutta figura.
Avv. Gallinelli: Ma De Santis era il quarto uomo o un assistente?
Nucini: No.
Avv. Gallinelli: Con chi condivideva la stanza a Coverciano?
Nucini: Castellani di Verona.
Avv. Gallinelli: Con Rodomonti?
Nucini: Forse l’ultimo anno.
Avv. Gallinelli: Quale rapporto aveva con Rodomonti?
Nucini: Era particolare, molto estroverso e originale.
Avv. Gallinelli: Quando visonavate i filmati dove era seduto?
Nucini: In ultima fila.
Avv. Gallinelli: Per scelta sua?
Nucini: Sì.
Avv. Gallinelli: Per quale motivo?
Nucini: Un mio personale.
Avv. Gallinelli: Juventus-Bologna. Sa se anche De Santis venne sospeso quando sbagliò contro la Juve o lui era esente?
Nucini: Io sono stato attento solo alle dinamiche che mi interessavano, ma mi pare che fu sospeso dopo Juve-Parma.
Avv. Gallinelli: E dopo Chievo-Juventus.
Nucini: Come è finita?
Avv. Gallinelli: Le leggo l’articolo. Venne fermato 2 turni. Quindi venivano fernati anche altri arbitri?
Nucini: Sì, ma quello che è successo a me è successo solo a me.
Avv. Gallinelli: Lei ha detto che la Juve preferiva avere arbitroi giovani.
Nucini: Non l’ho detto.
Avv. Gallinelli: E che ha detto?
Nucini: Che erano facilmente influenzabili.
Avv. Gallinelli: Ma arbitravano anche Inter e Milan.
Nucini: Sì certo.
Avv. Gallinelli: Ma De Santis era giovane?
Nucini: No.
Avv. Gallinelli: Era considerato anche a livello internazionale?
Nucini: Penso di sì.
Avv. Gallinelli: Lei, nella cena di Natale, chiese a Racalbuto chi fosse Fabiani.
Nucini: Non ho chiesto specificamente a lui ho chiesto a tutti i commensali.
Avv. Gallinelli: E chi erano?
Nucini: Non ricordo adesso.
Avv. Gallinelli: A De Santis non lo chiese.
Nucini: No, non era al tavolo.
Avv. Gallinelli: Lei il giorno dopo parlò con De Santis dell’aggressione?
Nucini: Sì e lui mi spiegò della storia di Fabiani.
Avv. Gallinelli: Lei quindi il giorno dopo va in macchina con De Santis.
Nucini: Sì.
Avv. Gallinelli: E non chiese a De Santis nulla?
Nucini: No, me ne parlò lui, iniziammo dal fatto di Racalbuto, che Racalbuto era in mano loro e mi ricordò di quell’episodio a Bologna che gli costò la carriera e che per arbitare in A bisognava essere amici di Fabiani e Moggi.
Avv. Gallinelli: De Santis divenne internazionale grazie a Fabiani?
Nucini: Non ho seguito la carriera di De Santis.
Avv. Gallinelli: Quali episodi ha annotato relativi a De Santis?
Nucini: Adesso non lo ricordo.
Avv. Gallinelli: Le ricordo Brescia-Messina del maggio 2005; era quarto uomo e De Santis arbitro?
Nucini: Quella gara lì non me la ricordo, ma se è agli atti si.
Avv. Gallinelli: Sentì parlare De Santis di salvataggio della Fiorentina?
Nucini: No, questo no.
Avv. Gallinelli: Ricorda se Domizzi era diffidato?
Nucini: No, per me l’argomento era chiuso il 25 settembre del 2003.
Presidente Casoria: Cioè Lei non indagava più.
Nucini: Quello che a noi serviva l’avevamo ottenuto, quindi non era il caso di andare oltre.
Avv. Gallinelli: A Torino quel giorno c’era De Santis?
Nucini: No, io non l’ho detto.
Avv. Gallinelli: L’ha detto Facchetti. C’era Pairetto?
Nucini: No.
Avv. Gallinelli: De santis le ha mai detto che poteva intervenire per fare alzare un suo voto?
Nucini: So che poteva intervenire.
Avv. Gallinelli: Ma glierlo ha mai detto?
Nucini: No.
Avv. Gallinelli: Facchetti Le chiese di registare i colloqui con Moggi, Fabiani e De Santis?
Nucini: No.
Avv. Gallinelli: Non suggerì Lei questa opportunità?
Nucini: No.
Avv. Gallinelli: È sicuro?
Nucini: Sì.
Avv. Gallinelli: Nemmeno dell’inconbtro di Torino?
Nucini: No, la prova era sotto i miei occhi.
Avv. Gallinelli: Quale prova scusi…
Nucini: La tessera telefonica.
Avv. Gallinelli: E questa circostanza non l’ha rifetita nemmeno alla Boccassini?
Presidente Casoria: Non abbiamo capito di che avete parlato…
Avv. Gallinelli: Io chiederò al tribunale di acquisire quel verbale. Lei fece altri viaggi con De Santis?
Nucini: Sì.
Avv. Gallinelli: E lo ha mai sentito parlare al telefono con Moggi o Fabiani?
Nucini: No.

Avv. Bonatti: Perché dopo Avellino-Mssina dopo aver letto sul giornale del sms di Zeman non è andato in federazione?
Nucini: Ho ritenuto di parlarne con i designatori.
Avv. Bonatti: Non poteva farlo autonomamente?
Nucini: Ritenevo utile passare per Pairetto io ho letto e ho telefonato.
Avv. Bonatti: Dopo Salernitana-Reggina quale fu il comportamento dei designatori?
Nucini: Mi rimproverarono ma lo ritenni eccessivo, era un errore al quale avevo rimediato.
Avv. Bonatti: E in quale altra occasione l’hanno rimproverata?
Nucini: Dopo un Juventus-Bologna, evidentemente non rientravo nelle sue simpatie come arbitro (ndr qui accanto a me Pairetto sbotta “eri scarso”)

Dichiarazione di Bergamo su Livorno-Messina, era un giornata particolare in quanto le società avevamo minacciato uno scipero ma non era ufficiale. Noi dovedevamo garantire che le partite venisseto affrontatte nelle maniera migliore. Garantire che gli arbitri giungessero agli stadi per effettuare il riconoscimento delle squadre che si fossero presentate. Mi chiamò il vicequestore di Livorno per dirmi che i tifosi del Livorno stavano bloccando il puillman del Messina, io chiesi che cosa mi consigliava. Lui mi disse che poteva garantire che il Messina poteva arrivare ad un posto tranquillo.

Nucini ride e Capuano si oppone alla dichiarazione spontanea. Dichiarazione rinviata.

Difesa Racalbuto, avv. Mungiello: Nella cena del natale 2002 lei chiede chi era Fabiani vero?
Nucini: Sì.
Avv. Mungiello: Di che stavate parlando?
Nucini: Di nulla.
Avv. Mungiello: Eravate muti tra un’insalata di rinforzo e un capitone: chi è Fabiani?
Nucini: No era una pausa e Facchetti mi chiese di capire chi era Fabiani.
Avv. Mungiello: Quindi Racalbuto le rispose in maniera veemente ma perché? Lei disse chi è quel c… di Fabiani o semplicemente chi è Fabiani?
Nucini: No lui mi disse perché lo vuoi sapere in maniera molto accesa e più io insistevo più lui si accalorava.
Avv. Mungiello: E lei perché lo voleva sapere?
Pm: Lo ha già detto perché glielo chiese Facchetti.
Avv. Mungiello: Cioè Facchetti non lo conosceva Fabiani?
Nucini: No evidentemente no.
avv. Mungiello: Sa se Racalbuto è mai diventato internazionale?
Nucini: No non lo è diventato.
Avv. Mungiello: E non si è chiesto perché visto che lei lo riteneva appartenete al gruppo, visto che fa congetture?
Nucini: Perché c’è stato un periodo in cui non era o non aveva capito, non seguiva le dinamiche… è una mia impressione.

Avv. Morescanti: Lei ha riferito che l’Inter Le aveva promesso un posto di lavoro, se Lei fosse stato allontanato dal mondo del calcio
Nucini: Ha formulato male, non è l’Inter.
Avv. Morescanti: Volevo dire Facchetti.
Nucini: Lei formula la domanda sbagliata…
Avv. Morescanti: Io non formulo la domanda sbagliata, troppa confidenza! Quindi è stato Facchetti.
Nucini: Sì.
Avv. Morescanti: Lei ha detto anche che avrebbe subito rifiutato.
Nucini: Sì.
Avv. Morescanti: Invece qui, oggi, ha fatto un elenco di banche. Perché la volta precedente ha detto che aveva rifiutato?
Nucini: Io ho detto che lui si è prodigato…
Avv. Morescanti: No, non è vero, nel verbale c’è scritto che si è proposto…
Nucini: Vada a rileggersi tutto.
Avv. Morescanti: Io non mi rileggo tutto e Lei non si permette! Perché va nelle banche?
Presidente Casoria: Facchetti l’ha obbligata ad andare nelle banche? E’ andato con i suoi piedi?
Nucini: Ma certo, Lui sapeva che quello che stavamo facendo era imbarazzante.
Avv. Morescanti: Questi numeri di telefono dove li aveva annotati?
Nucini: Nel mio file di 250 pagine.
Avv. Morescanti: Bene, l’altra volta questo memoriale lo aveva riletto?
Nucini: Sì.
Avv. Morescanti: Bene?
Nucini: No, non tutto.
Avv. Morescanti: Per quale motivo, dopo aver letto con attenzione il file, ha dimenticato la cosa più importante?
Nucini: Per evitare di dire un numero piuttosto che l’altro, appena ho avuto l’occasione di portare i numeri li ho portati.

Altre forti cotraddizioni tra Pm e difese, ed il Presidente Casoria dice: Quello che si deve capire si capisce!

Avv. Morescanti: Lei ha anche detto, nel verbale di Milano, che in realtà non ha reso le dichiarazioni in questa sede perché non le erano state fatte le domande.
Nucini: Sì, è così.
Avv. Morescanti: Ma io vengo da Roma per essere presa in giro da questo?!
Nucini: Il memoriale di Facchetti non ha fatto altro che avvalorare il mio rapporto con Facchetti padre, ha fatto cadere quel muro. Io non me la sono sentita di parlare di fatti di cui avevo parlato con un uomo che non può confermarle.
Presidente Casoria: La sua giustificazione lascia il tempo che trova.
Avv. Morescanti: La Boccassini non le ha fatto domande specifiche?
Nucini: No.
Avv. Morescanti: Le contesto che la volta precedente ha dichiarato che Ella Le aveva fatto domande specifiche sulle confidenze. Quando ha mentito oggi, o la volta precedente?
Presidente Casoria: Lei ha detto una cosa diversa…
Avv. Morescanti: Io ho fatto una domanda precisa quando ha mentito?
Nucini: Mai, le confidenze che mi ha fatto Facchetti non è che per forza siano quelle di cui ho parlato con la Boccassini.
Avv. Morescanti: Ah, allora dopo questa arrivederci.

Avv. Trofino: Lei dice che ha avuto il 25 settembre 2003 la scheda. Mi sa dire che momento della giornata era?
Nucini: Tarda mattinata ma non ci giurerei.
Avv. Trofino: Non era di notte?
Nucini: Assolutamente.
Avv. Trofino: Lei sa dove è l’hotel Concord.
Nucini: Sì, molto centrale.
Avv. Trofino: Sede abituale del ritiro Juve.
Nucini: Non lo so.
Avv. Trofino: Come è salito in camera.
Nucini: Penso in ascensore.
Presidente Casoria: Come penso?
Nucini: Se era il terzo piano saremo saliti in ascensore.
Avv. Trofino: Nessuna altra domanda.
IL TESTE PUO’ ANDARE

L’Avv. Gallinelli ripropone la richiesta di acquisire il verbale della Boccassini, sulla quale il pm Capuano si oppone in quanto si tratta di una archiviazione fatta perché il fatto non costituisce reato e, quindi, non sarebbe possibile richiederne copia.
Il Pm Capuano chiede che, non essendo stata acquisita la documentazione di Facchetti, si chieda la perizia grafica.
Avv. Prioreschi: Ma come si fa a chiedere una perizia di un documento non ammesso???
PM Capuano: Il documento è agli atti.

Dichiarazione spontanea di Luciano Moggi: Il Concord è l’albergo dove si riunisce la Juventus, dove ci sono cento tifosi. Lei si immagina che io faccio venire Nucini in quell’albergo quando a cento metri c’è casa mia, dove si arriva dal garage direttamente in casa?

(fonte trascrizioni: ju29ro.com)

L’udienza è tolta. Si torna il aula il 19 aprile.

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