Giro d’Italia in lutto: la Leopard Trek si ritira

La notizia era nell’aria già dalla mesta carovana che procedeva lenta lungo il litorale per compiere il suo triste dovere. Si doveva per forza arrivare a Livorno dallo scoglio di Quarto dei Mille e così è stato.

A qualche chilometro dalla fine la squadra di Wouter Weylandt è uscita dal gruppone per tagliare il traguardo in tetra parata, al suono delle campane, come abbiamo testimoniato con le foto della nostra diretta.

E poi l’inevitabile: la Leopard Trek si ritira perché non ce la fa. Proprio non ce la fa a proseguire col ricordo di un amico morto per inseguire il suo sogno di ciclista professionista. Un sogno che era divenuto realtà, ma che si è portato via la sua giovane vita di 25enne. Wouter Weylandt.

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Brice Feillu, Domenik Klemme, Thomas Rohregger, Tom Stamsnijder, Bruno Manuel Pires Silva, Davide Viganò, Fabian Wegmann, Wouter Weylandt, Oliver Zaugg. Questi i nomi dei ragazzi della Leopard, cui dobbiamo aggiungere quello di Tyler Farrar, amico fraterno di Wouter, con cui si allenava ogni giorno quando erano a casa, abitando nella stessa città.

Anche Tyler non ce l’ha fatta e si è ritirato. Non poteva essere altrimenti. Quanto a noi, ci rivediamo domani per la prossima diretta dalle strade del Giro, da Piombino a Orvieto. La corsa deve continuare. Ma non è più la stessa corsa.

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