Maratona in diretta: Pertile in preda ai crampi perde la medaglia e chiude quarto

Anche se ieri avevamo evocato lo spirito di Stefano Baldini, campione europeo in carica, sapevamo che la sua preparazione era approssimativa e che chiedergli di confermarsi equivaleva a un mezzo miracolo.

Ora purtroppo quelle sensazioni si sono trasformate in realtà col ritiro a metà gara del nostro alfiere, che probabilmente chiude così una gooriosa carriera culminata nell’ olimpico.

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La gara è ancora in corso e vi aggiorneremo qui in diretta sugli eventi della seconda parte di gara.

Km. 26 Tre atleti in fuga, ma Ruggero Pertile segue a pochi metri di distanza

Km 29 Lo svizzero Rötling ha preso e salutato tutti. L?impressione è che sia l’iniziativa decisiva. Martinez stacca il francese. Pertile potrebbe fare corsa per il , ma intanto è dietro e un po’ appesantito

Km 31 Impresa di Pertile, che supera il francese. Sono solo 20 i secondi dalla prima posizione di Rötling

Km 32 Pertile esaltante, prende anche Martinez, sembra stare meglio dello spagnolo. Il francese è saltato, mentre lo svizzero ha un bel margine di 37 secondi. Ma mancano ancora 10 km, è lunghissima e tutto può accadere

Km 35 Purtroppo Pertile crolla (e non sappiamo il motivo visto che la regia non lo ha inquadrato) e Martinez gli prende mezzo minuto in due km. Rötlin ha un minuto di vantaggio sullo spagnolo. Iglesias in rimonta sul nostro. Saranno 7 km di sofferenza

Km 38 Disastro. Pertile si ferma in preda ai crampi, sciogliendo anche il dubbio su cosa sia accaduto in precedenza. Safronov emerge dalle retrovie e lo passa di slancio. È finita

Km 42,195 Rötling vince meritatamente in 2:15 e con un grande vantaggio sullo spagnolo Martines, che nel finale a momenti si fa raggiungere dal russo Safronov. Grande reazione di Pertile che si riprende e giunge 4° ristaccando i due spagnoli dietro, ma ovviamente non può esser contento. Bourifa buon 7°, Andriani 11° e secondo posto per noi in Coppa Europa di maratona dietro i padroni di casa

Commento Ancora una volta sotto accusa la preparazione e quindi gli stessi vertici Fidal. È possibile che solo a noi sia capitato per ben due volte (Schwazer e Pertile) che atleti in piena zona podio siano stati preda dei crampi? Vero che le condizioni ambientali erano al limite, ma non lo si sapeva da prima? Vorremmo delle risposte.

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