Berlusconi: spendo 65 milioni l’anno. Ufficiale Papastathopoulos

Inizia la stagione 2010-2011 del Milan. Tutti i giocatori si sono ritrovati a Milanello intorno alle 12.00. Ronaldinho è stato tra i primi ad arrivare, mentre Borriello l’ultimo.

Davanti i cancelli, nonostante l’ora di punta e le temperature altissime erano tante le persone presenti, quasi tremila i tifosi a salutare la squadra. Prima dell’arrivo dei giocatori però è partita anche la contestazione, che si è prolungata fino all’arrivo del premier. Ed è proprio Berlusconi il principale obiettivo di cori, striscioni e slogan vari. “Berlusconi non nutre più amore per il Milan”,  poi un altro striscione: “I voti sono arrivati, ora gli assegni vanno firmati” e ancora “Una volta compravi Baggio, ora solo Caravaggio”. La curva Sud ha invece affidato il suo pensiero a un comunicato in cui esprime “sostegno e incitamento alla squadra, considerando positivi i segnali da parte della dirigenza per un cambio di tendenza e un graduale ringiovanimento della squadra“. Nel comunicato si legge ancora “Malgrado non sia facile, comprendiamo perfettamente la situazione economica generale e le problematiche dei grandi club nell’investire grosse cifre e nel gestire bilanci (compreso il nostro) e in tempi di austerity questa politica non è certo deprecabile. Si possono però effettuare dei grandi acquisti senza sborsare cifre folli.” Poi le parole riferite a Berlusconi “La marcata posizione nei confronti della presidenza: continueremo la nostra contestazione nei confronti di chi non nutre più amore per il nostro Milan ed è completamente ed esclusivamente coinvolto da impegni extracalcistici. Per noi nulla è cambiato, continui a essere un assente ingiustificato“.

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Berlusconi è arrivato in elicottero a Milanello intorno alle 14. All’atterraggio del velivolo è calato il silenzio e il premier è stato accolto da Galliani. Dopo pochi minuti il silenzio è stato interrotto dal coro “noi vogliamo un presidente“.

Poi intorno alle 15.30 le parole di Silvio Berlusconi: ” Quest’anno l’Inter a cui vanno i nostri cordialissimi complimenti, per avere la rosa che ha vinto la Champions ha dovuto spendere il 125 per cento dei ricavi del club. Il Milan è andato oltre il 100 per cento, abbiamo investito una media di 65 milioni di euro l’anno. Tanto che faccio fatica a evitare che i miei figli mi interdicano: sono soldi spesi con passione“. Parole anche per Allegri: Abbiamo ritenuto di vedere in lui l’identikit dell’allenatore cui vogliamo consegnare la nostra squadr. La sua missione è sempre la stessa: vincere. Per vincere bisogna scendere in campo per essere padroni del gioco, quindi voglio un Milan sempre offensivo. Vogliamo un gioco spettacolare che faccia godere non solo i nostri tifosi ma tutti gli amanti del calcio. Mangerà il panettone? Il panettone lo abbiamo tolto dalla dieta. Dobbiamo attaccare, vogliamo vedere due punte davanti e non una sola. Quando sono entrato nel calcio ho capito una cosa: chi vince è un bel ragazzo, chi perde è una testa di… Per vincere bisogna fare gol, per fare gol bisogna tirare in porta, per tirare in porta bisogna avere due punte vicine all’area di rigore. Con le punte lontane dalla porta non si tira, come è successo quest’anno. Su questo fatto con Allegri sono stato chiarissimo”.

Poi qualche commento sull’attuale rosa e il mercato della società rossonera: “La rosa è assolutamente all’altezza, non ne vedo altre che abbiano la stessa qualità. E poi abbiamo un settore giovanile importante che costruisce giocatori italiani che possono poi tornare e essere pronti a essere titolari. Abbiamo avuto due partenze, quelle di Dida e Favalli, che voglio salutare e ringraziare per gli anni passati qui. E li abbiamo sostituiti con Amelia, un pallino del presidente Berlusconi e con il difensore centrale Yepes. E abbiamo preso dal Genoa un difensore che ha annullato Messi al Mondiale, Sokratis Papastathopoulos. Abbiamo avuto offerte per Thiago Silva dal Real Madrid ma abbiamo stoicamente resistito. Lo consideriamo un grande difensore e ha ben figurato anche nel Brasile“. Nessuno però gli ha detto che con il Brasile al mondiale non ha mai giocato.

Parole anche su Ronaldinho: “Non l’ho sentito recentemente, ma nella scorsa stagione lo chiamavo almeno una volta alla settimana. Con lui ho un patto: finché giocherà a calcio resterà con noi. E per le sue caratteristiche sono certo che potrà continuare fino a età avanzata. Lo considero il giocatore più forte di tutti i tempi». A confermare la permanenza del brasiliano in rossonero è l’ad Adriano Galliani: «Né Ronaldinho né suo fratello hanno mai chiesto nulla. E nessuna società ce l’ha richiesto».

Durante la conferenza stampa una domanda molto interessante anche sulla cessione in futuro del Milan. Ecco come ha risposto Berlusconi: «So che prima o poi bisogna passare la mano. Se, dopo 25 anni che faccio il presidente, si presentasse un personaggio o un gruppo con una vera passione per il Milan e potesse immettere nel Milan quello che ha immesso la mia famiglia in 25 anni, sarei felice. Ma nessuno si è visto, per cui mi vedo costretto a continuare. Con passione, ovviamente».

E intanto è arrivata l’ufficialità di Papastathopoulos, come si legge sul sito rossonero: “A.C. Milan comunica di avere acquisito dal Genoa a titolo definitivo il calciatore Sokratis Papastathopoulos e di avere ceduto alla stessa società  le compartecipazioni di Nnamdi Oduamadi, Rodney Strasser e Gianmarco Zigoni.”

Il giocatore greco è già nel ritiro da questa mattina.

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