Intervista al “fu” Spartanna: “Ho mollato ma non smetto”

L’intervista a Spartanna, ad opera del nostro Tustu

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Oggi intervistiamo uno dei manager storici di questo gioco.
E’ con noi Spartanna, autore con la sua squadra di alcune stagioni memorabili
in Hattrick.
Per una volta non si parla di vittorie o di successi eclatanti, ma della
passione per un gioco manageriale, condizionata dal poco tempo a disposizione,
che non gli ha però impedito di arrivare la dove tutti vorremmo e in pochi
riescono, la Serie A.

La Storia è di quelle importanti, con la S maiuscola. Direi quindi di partire
per gradi.
Comincerei proprio dall’inizio di tutto, scelta del nome e primi passi in
Hattrick

Mi sono iscritto ad Hattrick nel lontano novembre 2004.
Ero a Lucca per i Lucca Comics e un ragazzo mi ha parlato di Hattrick.
Tornato a casa mi sono subito iscritto!
Era un Hattrick molto diverso da quello odierno. Sono partito dalla VII, non
c’erano tutte le guide che ci sono ora, bisognava sbagliare meno degli altri!
Il periodo non era ottimale per entrare in ht, dopo poche settimane hanno
raddoppiato il costo per ingrandire lo stadio, io fortunatamente mi sono
indebitato al massimo per ampliare più possibile, purtoppo avendo iniziato da
poco non è che avessi così tante possibilità economiche.
Ho sacrificato il mio migliore allenando per rientrare della spesa, la
stagione dopo hanno raddoppiato nuovamente i prezzi dello stadio
(quadruplicandolo rispetto al momemento della mia iscrizione) altro
indebitamento e stadio sproporzionato, contavo di salire in velocemente quei
soldi li avrei recuperati in fretta!
Il primo anno di settima non sono stato promosso per differenza reti, una
bella botta!
Ricordo ancora il nome del mio primo campioncino, Dinko Kokalev, regista
formidabile!

La seconda stagione sono salito facilmente in sesta facendo poi il doppio
salto fino alla V.
In V sono arrivato con una squadra molto più debole rispetto ai miei
cogironosti, loro avevano registi titanici, io al massimo magnifici.
La mia fortuna era stato prendere già in settima un futuro allenatore, Boris
Wills accettabile in esperienza buono in carisma con skill sufficienti per
essere titolare (era buono in regia e accettabile in difesa, giocava come
difensore offensivo!).
In V era buono/buono, io avevo l’allenatore buono in carisma e avevo il TS
molto più alto di quello dei miei avversari, giocando normal in casa e pic in
trasferta mi sono salvato facilmente finendo addirittura terzo! L’anno
successivo sono arrivato secondo venendo poi promosso alla terza stagione in V.

In IV ho cominciato a giocare TA che all’epoca era sicuramente la migliore
strategia, sono arrivato secondo la stagione d’esordio e ho vinto la serie
l’anno dopo finendo al primo e unico spareggio della mia storia, vinto con un
pizzico di fortuna!
In III ho incontrato altri TA, la stagione d’esordio sono finito terzo, a fine
stagione ho fatto un cambio epocale nella storia di Spartanna:
ho cambiato per la prima volta allenamento!
Appena iscritto infatti avevo impostato attacco e per nove stagioni avevo
giocato sempre e solo con 3-4-3! Inizialmente poi non c’erano gli attaccanti
verso l’esterno e i trequartisti servivano a nulla, il 3-4-3 era molto più
complicato rispetto ai 3-5-2! Contro altri TA avere un regista in meno era
molto pesante sopprattuto in trasferta, con un attaccante normale e 2 verso
l’esterno passavo ovunque in attacco e potevo quindi impiegare l’ala TM (ho
sempre avuto ali fortissime) e 2 difensori offensivi, nonostante 6
centrocampisti in campo TA contro TA erano sempre lotterie. La seconda stagione
in III sono passato a passaggi completando così anche i miei attaccanti.
Holban l’ho allenato prima in attacco e poi in passaggi, è rimasto con me fino
alla fine.
Con il nuovo allenamento sono stato promosso in II e dopo due stagioni serie A
diretto senza spareggi!

Finalmente arrivi in serie A. Cosa ti ha impedito di salvarti al debutto?

In A era durissima, pagavo molto meno degli altri di stipendi e non avendo mai
fatto trading la mia cassa non era così florida. La prima di campionato giocavo
in casa contro Laurentius che mi era sembrato il più debole, ho deciso di
motsare in casa giocando 3-4-3 contando poi di piccare in coppa, piccare la
seconda di campionato in trasferta che era molto difficile e piccare ancora
dopo in coppa.
Al mio esordio in A ero in Cina, Villarroel si è spaccato in nazionale nella
notte cinese dopo che ero andato in un internet point, morale ha giocato il
sostituto scarso di forma e il 3-4-3 non era certo la formazione migliore, la
partita è stata sfortunata e anche motsando persi all’esordio.
In coppa al secondo turno beccai il primo kamikazee, magnifico suo a
centrocampo, possesso pari nonostante il il mio normal ed ero fuori dalla
coppa con TS bassissimo, stagione rovinata!
La terza partita di di campionato ero in casa con Marcogavi e ho deciso di
rimotsare, pronti via e perdevo 4-0 in casa, incredibilmente poi riuscì a
rimontare segnando 4 goal negli ultimi 10 minuti vincendo 5-4!!!.
Nonostante l’assenza dei pic in coppa ho provato a salvarmi fino all’ultima
giornata, ho vinto tutte le partite fondamentali, quelle di “non ritorno”,
purtroppo quella stagione fu la stagione dei tarocchi in serie A, io non fui
fortunato e perdendo la penultima in casa non sono riuscito nell’impresa della
salvezza.


Altre 3 stagioni in B e poi il Grande Ritorno, evento non comune, per rimanere
nella massima serie per 4 lunghe stagioni.
Parlaci (brevemente)di queste intense 7 stagioni.

In B sono stato 3 stagioni riuscendo poi a tornare in A sempre senza
spareggio.
In A la prima stagione senza la partenza in salita sono riuscito ad arrivare
quarto, poi ho fatto il secondo radicale cambio di allenamento, era impossibile
giocare alla pari contro squadre che che allenavano generale, la mia squadra
era diventata oramai fortissima ma abbastanza vecchia, non avevo più la stessa
passione che avevo all’inizio quindi decisi di passare anche io a generale, e
non pensare più in un’ottica di futuro infinito.
Ho allenato attacco senza mai perdere uno slot, non avevo mai allenato
generale nemmeno allo spareggio, non avevo mai abbassto la % di allenamento.
Da questo momento sono passato dalla parte del “male” sapendo che così
facendo segnavo un termine alla mia avventura su ht!
Giocare sopra le mie possibilità per poi rifondare facendo il bot non faceva
per me, mi sono quindi concentrato solo sul presente, anche 4 nazionali in
rosa.
Grazie ad una forma altissima e ottimi risultati sia in campionato che in
coppa sono arrivato quarto e terzo in campionato.
Chiaramente allenavano generale quasi tutti, c’erano squadroni come l’Orda
Balorda ed è stata una bella soddisfazione obbligare Zagor a motsarmi contro
mettendo a repentaglio la coppa temendo il sorpasso in classifica a 3 giornate
dalla fine!
La voglia era comunque sempre meno ma fino a che fossi riuscito a salvarmi
avrei continuato a lottare.

Tolto generale decisi di passare a parate perchè non avevo voglia di
stravolgere la squadra.
La scelta fu però sbagliata perchè non ho più pensato al brevissimo periodo;
venduto Varady (utopico)avevo i soldi per comprare solo un magnifico, l’ho
allenato per una stagione ma non era all’altezza di una serie A. La stagione
non è stata tanto fortunata, già la precedente stagione mi ero un pò
disinteressato di ht in vacanza saltando un pic in coppa e giocando con la
formazione preimpostata, tanti giocatori erano troppo vecchi in fase calante.
Avrei forse potuto raggiungere lo spareggio con un pò più di impegmo ma avrei
ritardato la caduta solo di una stagione.

Poi la decisione, condita da un video che abbiamo proposto anche noi di Game
Fox. :
Mollare!
La domanda è inevitabile, perchè? e soprattutto, il Fu davanti al nome sa di
definitivo?

Il video (lo vediamo a inizio pezzo) me lo ha fatto Ochetta
quando sono tornato in serie A ed è stata davvero bravissima,.
Io ho giocato al massimo delle mie possibilità per 6 anni e rotti solari
collegandomi da qualsiasi parte del mondo, non avevo proprio più voglia e mi
sono goduti i venerdì sera senza l’ansia di dover fare la formazione!
Avrei riniziato dalla decima se questo non avesse significato la perdita di
tutti i dati di Spartanna a cui tengo da morire!

Ora sto allenando comunque 2 portieri ma ht giocato non mi manca per nulla.
Magari prima o poi mi candiderò per qualche nazionale usando i miei soldi per
fare da pollaio, vedremo! Di tornare a “combattere” con Spartanna non se ne
parla!

Peccato, davvero peccato, ma si sa, tutte le belle storie devono avere una
fine, e Spartanna pare proprio aver scritto questa parola nell’ultima pagina
del libro della storia di questo Club
.

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