DiBenedetto-Roma, ci siamo: “Voglio una Roma mondiale. Almeno 6 grandi acquisti.” Sognando Buffon…

Intervistato in esclusiva sulla ‘Gazzetta dello Sport‘ DiBenedetto ha chiarito tutti i punti oscuri di questa trattativa che lo vedrà entrare a brevissimo nel cuore di tutti i tifosi giallorossi se manterrà le promesse: ‘Il mio sogno è esattamente quello di milioni di tifosi: fare della Roma uno dei primi club del mondo – spiega l’americano alla ‘Gazzetta dello Sport’ – Una squadra capace di vincere lo scudetto ogni anno e di essere finalmente competitiva in Champions League. Non ho mai pensato ad altri club. Il mio rapporto con Roma nasce dal fatto che l’università in cui ho studiato, il Trinity College, organizza da 25 anni un campus a Roma. E’ una città meravigliosa, poterla rappresentare nel mondo con un veicolo di business e passione tanto importante come il calcio per me sarà una grandissima opportunità’.

Thomas DiBenedetto sarà presidente della Roma ma non unico soggetto coinvolto negli affari della società: ‘Sono miei amici, tutti imprenditori o manager di successo – chiarisce DiBenedetto intervistato da ‘La Gazzetta dello Sport’ – Con le risorse economiche necessarie per questa operazione. E tutti affascinati da questo progetto. James Pallotta, uno dei proprietari dei Boston Celtics di basket, metterà a disposizione le sue competenze sportive, ha già valutato attentamente le potenzialità del club. Michael Ruane vanta una carriera di successo nei fondi di investimento e nel settore immobiliare, sarà coinvolto soprattutto nel progetto del nuovo stadio. Richard D’Amore è un esperto dei new media e servirà a sviluppare quel settore’.

Una trattativa lunga e complessa che si appresta però ad essere conclusa a brevissimo: ‘Nei prossimi giorni contiamo di chiudere la trattativa con Unicredit, credo sia prematuro parlare di nuovi organigramma. Abbiamo il massimo rispetto per le persone che lavorano ora nella Roma, parleremo con loro. Ma abbiamo anche le nostre idee e ci impegniamo a creare il miglior team possibile, in campo e fuori. Vincere sarà l’unico modo per ottenere un ritorno dei nostri investimenti.L’obiettivo è fare della Roma uno dei primi club del mondo, una squadra di cui la città possa sempre andare fiera, ma ovviamente ci vorrà del tempo’.

Bisogna perdere il minor tempo possibile perchè ci sono molte urgenze nella Roma: ‘Sistemare i bilanci, riportare la società nei parametri imposti dal fair play finanziario – spiega DiBenedetto – visto che attualmente siamo fuori. Questo, comunque, non esclude che si possa da subito allestire un buon team. Noi rispetteremo la tradizione di questo club, anzi cercheremo di onorarla sempre. Io dico che ‘our future is our past’. Sarà fondamentale per noi raggiungere ogni parte del globo, ci consentirà di vendere meglio il nostro merchandising e, in questo modo, di aumentare i ricavi e comprare giocatori più forti’.

Ci racconta il suo impatto con lo stadio Olimpico? Fu un Roma-Inter, giusto?Sì, e vincemmo con un gran gol di Vucinic. Quella sera la passione dei romanisti mi travolse, non c’è nulla di paragonabile negli Stati Uniti, forse giusto nel football, qualche sfida tra college davanti a centomila persone. È un peccato, però, che tutto questo tifo a Roma non abbia la struttura adatta: l’Olimpico non gratifica affatto la passione dei romanisti, le tribune sono troppo lontane dal campo, il rumore con la distanza si perde. Anche per questo ci vorrà uno stadio nuovo, e diverso: un impianto all’inglese, che abbia effetti positivi sui calciatori. Una versione moderna di Campo Testaccio» .

Buffon alla Roma?

Che la storia di Gigi Buffon alla Roma fosse più di una voce, lo si era già capito nei giorni scorsi. Ma a rafforzare la tesi, è intervenuto durante la Domenica Sportiva su Raidue, anche Ivan Zazzaroni: il giornalista in merito a questa vicenda ha infatti rivelato che “Franco Baldini un mese e mezzo fa ha contattato Gigi Buffon”.

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