Andrew Howe corre in 45.70 e avvicina il record italiano dei 400 metri piani

Risultato stratosferico per Andrew Howe al meeting di Pavia. In una serie di 400 metri piani che raccoglieva il meglio del giro di pista nazionale, l’atleta romano ha fatto segnare il tempo 45.70, migliorando il suo precedente primato di 33 centesimi (46.03).

Il tutto davanti a un Marco Vistalli in grande spolvero (45.94) e a un ottimo Galletti (46.54) seguito dappresso da Fontana (46.63). Segno che dopo tanti anni saremo finalmente in grado di presentare una staffetta del miglio di assoluto valore.

Tornando a Howe, ancora una volta si riapre la polemica sulla scelta demenziale di insistere sul salto in lungo. Vero che è la sua distanza preferita, ma dopo tanti anni dovrebbe essere ormai chiaro che quel che ha dato ha dato. Inoltre si tratta di una specialità estremamente usurante per le articolazioni, che rischia di compromettere definitivamente la carriera del nostro asso.

Howe può scendere sotto i 45″, ne siamo certi, e ottenere anche eccellenti risultati sui 200 e persino sui 100. Questo è il suo futuro, ma solo a patto che la smetta di saltare.

Ricordiamo che il record italiano appartiene a Barberi con 45.19 ottenuto nel 2006 a Rieti, quando batté l’annoso record di Zuliani (45.26). Chi se non Andrew può abbassarlo?

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