Golf: trio in vetta nel U.S. Open, Tiger ed i Molinari arrancano

Sulle splendide 18 buche affacciate sull’Oceano Pacifico di in California, si è nella nottata italiana concluso il primo dei 4 giri dello U.S. Open, il secondo major di stagione: campo splendido ed estremamente spettacolare, ma poco divertente per i giocatori, a causa della preparazione al limite della praticabilità imposta come sempre dalla U.S. Association.

Gli score del primo giro sono stati mediamente alti: nessun giocatore è riuscito a fare la differenza e la classifica è estremamente corta e compatta.

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Tre i leader dopo le prime 18 buche con un punteggio di 69 colpi (-2): l’inglese Paul Casey, l’americano Shaun Micheel, ed il giocatore dello Zimbabwe Brendon De Jonge. Ad un solo colpo un nutrito gruppo di giocatori, tra cui svettano il teen-ager giapponese Ryo Ishikawa ed i britannici Poulter e McDowell.

Non hanno particolarmente brillato i due giocatori più attesi: il n°1 del mondo ha concluso a 74 colpi, 3 sopra il par, mentre Phil Mickelson ha segnato un pesante punteggio di 76, che mina le sue chanches di sopravanzare la tigre nel ranking mondiale. Entrambi i giocatori, sicuramente i più forti degli ultimi anni, sono stati incapaci di segnare un birdie nel loro giro di apertura.

Diverso l’andamento della giornata dei fratelli Molinari: entrambi hanno assaggiato il sapore della leadership parziale del torneo, ma hanno poi pesantemente ceduto nelle fasi finali del loro primo giro; Edoardo, che alla 13° buca era a -2, ha concluso a +4 e si trova in 66° posizione, Francesco è addirittura 135° a +8.

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