Salto con gli sci: Elena Runggaldier, uno storico argento mondiale

Parte nella nebbia il mondiale di salto, con la gara più attesa dai tifosi italiani, quella femminile.

Fortunatamente il vento spira dalla parte giusta, anche se talvolta è molto intenso e costringe a brevi interruzioni.

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Nella prima manche, dopo la sfilata delle cinesi che dimostrano di avere ancora molto da imparare, buon salto della prima atleta di casa, Lubdby, che sfiora i 90 metri; per trovare qualcuna in grado di batterla bisogna attendere 7 pettorali e il balzo della statunitense Johnson, che terminerà settima e sarà una delle sorprese della manche iniziale.
L’azzurra Evelyn Insam dimostra grande convinzione e decisione allo stacco e compie uno splendido balzo a 94,5 m., prendendo la testa; la compagna di squadra Lisa Demetz la imita e si piazza poco dietro.
Delude la norvegese Sagen, più volte vincitrice della Continental Cup, che finisce a metà classifica; tocca quindi a che compie un capolavoro: 97,5 metri e un ottimo atterraggio.
La giapponese Takanashi, rivelazione delle ultime settimane e migliore in prova, delude e finisce dietro Demetz; si susseguono le sorprese con la campionessa in carica, la statunitense Van, che sbaglia clamorosamente lo stacco e atterra a soli 75 metri, finendo eliminata.
Bene la tedesca Grässler, che si inserisce dietro Runggaldier. Quindi una dopo l’altra mancano la prova alcune delle migliori: Seyfarth e Seifiredsberger sbagliano lo stacco e seguono Van negli spogliatoi, Jerome e Faisst limitano i danni ma finiscono nelle retrovie.
Restano le tre più forti: la slovena Logar e la francese Mattel pagano forse l’attesa in partenza e si inseriscono al 3° e 4° posto; l’austriaca Iraschko è più fredda e non sbaglia nulla: 97 metri malgrado la partenza abbassata e primo posto a metà gara; colpisce la potenza straordinaria di questa campionessa ventisettenne

Classifica 1. manche
1. Iraschko – aut – 118.2
2. Runggaldier – ita – 113.4
3. Grässler – ger – 103.2
4. Logar – slo – 102.7
5. Mattel – fra – 98.8
6. Insam – ita – 97.8
8. Demetz – ita – 94.8

Seconda manche con le saltatrici sempre immerse nella nebbia.
La quarta azzurra, Roberta D’Agostina, resta su discreti livelli e chiude 27°.
Bel salto della canadese Henrich e parziale riscatto per Jerome e Faisst, poi tocca alla slovena Vtic che vola a 97 metri e passa nettamente al comando: da diciottesima si ritroverà quinta.
Le norvegesi deludono e restano fuori dalla zona medaglie, poi grande attesa per Takanashi che si migliora a 93 metri ma resta dietro Vtic per un punto.
Lisa Demetz non riesce a confermarsi e atterra presto (83 m.), per lei alla fine ci sarà comunque un buon 13° posto.
Male la Johnson che non si conferma e sbaglia anche l’aterraggio, mettendo le mani sulla neve e perdendo molti punti di stile.
Evelyn Insam si conferma e si inserisce dietro Takanashi e Vtic: primo grande risultato per l’Italia.
Riscatto di Mattel che mostra tutta la sua classe e con un volo di 97 metri passa al comando
Logar stacca bene, ma non tiene la posizione ed è superata da Mattel.
Grässler sbaglia tutto, si sbilancia in volo e si ferma a 79,5 m.; per la Germania giornata disastrosa
Suspence per Elena Runggaldier che mantiene i nervi saldi ed è ancora splendida: 93,5 m., ancora un 18 quasi unanime dai giudici e medaglia conquistata, per ora addirittura d’oro
non lascia scampo e ribadisce la sua superiorità: ancora 97 metri e vittoria netta.

Per l’Italia una giornata fantastica con la prima medaglia per il salto femminile a coronare un ciclo straordinario che dalle vittorie giovanili va ad estendersi a livello assoluto. I piazzamenti di Insam e Demetz dimostrano la qualità della nostra squadra.

Classifica
1 IRASCHKO Daniela AUT 231.7
2 RUNGGALDIER Elena ITA 218.9
3 MATTEL Coline FRA 211.5
4 LOGAR Eva SLO 197.9
5 VTIC Maja SLO 196.0
6 TAKANASHI Sara JPN 195.0
7 WATASE Ayumi JPN 192.8
8 INSAM Evelyn ITA 188.1
9 FAISST Melanie GER 185.1
10 JAHR Line NOR 181.3
11 LUNDBY Maren NOR 180.5
12 KASAI Yoshiko JPN 179.7
13 DEMETZ Lisa ITA 177.9
14 JEROME Jessica USA 177.8
15 ITO Yuki JPN 177.1
16 HENDRICKSON Sarah USA 177.0
17 KYKKAENEN Julia FIN 176.4
18 HENRICH Taylor CAN 175.9
19 GRAESSLER Ulrike GER 171.4
20 JOHNSON Alissa USA 169.0
21 ROGELJ Spela SLO 167.1
22 SAGEN Anette NOR 165.9
23 VUIK Wendy NED 158.9
24 HUGHES Abby USA 156.5
25 WINDMUELLER Sabrina SUI 155.1
26 ENGER Gyda NOR 152.1
27 D AGOSTINA Roberta ITA 151.5
28 DOLEZELOVA Michaela CZE 141.8
29 PUSTKOVA Vladena CZE 141.4
30 TEPES Anja SLO 135.5

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