Varese e Pescara in B. Cisco Roma, Spezia e Gubbio in prima divisione.

Dopo aver seguito le partite di andata in diretta live la scorsa settimana, oggi è stato giorno di verdetti, sia in prima divisione che in seconda.

Tornano in Serie B, Varese e Pescara che battono rispettivamente Cremonese e Verona. E’ storica la promozione del Varese che torna nella serie cadetta dopo 25 anni.

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Varese-Cremonese 2-0
Dopo un campionato chiuso al secondo posto con 62 punti, dietro solamente al Novara, arriva la promozione con una finale vinta contro la Cremonese dopo la sconfitta (1-0) dell’andata.Sicuramente il migliore in campo l’uomo simbolo di questa squadra: Daniele Buzzegoli, centrocampista e leader, autore di una storica doppietta. Il Varese ha trovato il primo gol al 34’ del secondo tempo quando Buzzegoli dal limite ha sparato in rete un micidiale rasoterra dal limite. Il gol arriva dopo un dominio della squadra di casa che attaccava con insistenza e trovava angoli in ripetizione. Sull’1-o erano quasi scontati i supplementari poichè le forze fisiche e sopratutto quelle nervose erano al limite. Al 90’ Carrozza s’è presentato solo davanti a Paoloni ed è stato steso: rigore di Buzzegoli e promozione in tasca. Beffata proprio all’ultimo minuto la Cremonese, che dopo la partita di andata ci aveva creduto! Per il Varese può iniziare la festa.

Pescara-Verona 1-0
A Pescara non si respirava profumo di serie B dal 2007. E oggi finalmente, dopo tre anni di lega pro, si può tornare a sognare in grande. Decisivo il gol di Ganci dal limite dell’area al 13’ della ripresa. Partita noiosa, soprattutto nel primo tempo quando le squadre hanno più pensato a difendersi, per paura di prendere un gol che poteva essere decisivo.  Gli ospiti ci hanno provato, ma Ciotola e Berrettoni non sono mai stati serviti degnamente dai compagni. Nella ripresa esce  il Pescara e con la sassata della punta Ganci trova subito il vantaggio. Dopo il gol sono ben pochi i problemi per gestire il risultato. Al triplice fischio dell’arbitro inizia la festa degli oltre ventimila dell’Adriatico che si sono riversati in città e sul lungomare, per caroselli che dureranno fino a tarda notte.

Non ci sono sorprese in seconda divisione. Dopo i risultati dell’andata era messa bene la Cisco Roma, che nonostante la sconfitta accede in prima divisione, cosi come Spezia e Gubbio.

Spezia-Legnano 2-0
Decide la  doppietta di Cesarini nella ripresa che ribalta il 2-1 per il Legnano nella gara di andata di sette giorni fa. Nei primi 45′ gli ospiti erano riusciti ad amministrare la partita e a tenere bene il risultato prezioso dell’andata, ma l’espulsione di Bisso prima dell’intervallo è l’episodio decisivo. Furlan è stato miracoloso in diverse occasioni, ma sul rigore di Cesarini neanche lui ha potuto far nulla. La partita si è messa malissimo per il Legnano, sotto di un gol e in inferiorità numerica. Ancora peggio con l’espulsione anche di Silva e il raddoppio dei padroni di casa. Legnano che perde letteralmente la testa e che finisce la gara in otto, vista l’espulsione di Lamenza nel recupero.

San Marino-Gubbio 0-2
Basta un gol per tempo dello splendido Giacomo Casoli, al Gubbio per cogliere la promozione. Vantaggio con un rigore dubbio, raddoppio tredici minuti dopo con una legnata clamorosa. L’1-0 degli ospiti, come detto, è molto dubbio: fallo di Gaggiotti su Casoli lanciato a rete, ma è fuori area: l’arbitro concede il rigore, rete di Marotta. Il San Marino, al quale era stata annullata una rete di Cazzamalli pochi minuti prima per fuorigioco discutibile, subisce il colpo e dura a reagire. La squadra di Mendo però ha un sussulto in avvio di ripresa con Lamanna che para tre conclusioni di Grassi e Cazzamalli e con  Matarazzo che colpisce un palo. Alla fine però il 2-0 in contropiede di Casoli spinge gli umbri in prima divisione.

Catanzaro-Cisco Roma 4-2
L’andata era finita 4-0 per la squadra romana. Nel ritorno il Catanzaro prova la rimonta, ma è la Cisco a salire in Prima divisione. I padroni di casa scendono in campo con un offensivo 3-3-1-3. Corapi porta avanti il Catanzaro al 9’ con un destro a girare. Lodi sfiora il raddoppio qualche minuto dopo, ma la palla si stampa sulla traversa. Al 22’ il Catanzaro rimane in 10 dopo un rosso a Di Cuonzo per una manata a Barrionuevo. La Cisco in superiorità numerica trova il pari con Franchini al 35’, maancora Corapi due minuti dopo riporta avanti il Catanzaro. Montella al 42’ allunga sul 3-1, ma Lanteri risponde subito al 44’ e accorcia tra le proteste dei padroni di casa per un sospetto fuorigioco. Nella ripresa l’arbitro sbaglia in più occasioni: prima non vede un mani in area di Di Fiordo e poi concede il penalty per una caduta di Montella in area. Ambrosi ribatte, ma sulla respinta è gol. Finisce 4-2 e la Cisco festeggia il ritorno in prima divisione.

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