Inter, mal di trasferta scongiurato. Leonardo finisce senza voce! Le pagelle di Gamefox

Basta dire una cosa sola per evidenziare quanto cuore e quanta grinta ci abbia messo Leonardo per guidare i suoi uomini all’importante vittoria di Firenze: in conferenza stampa si è presentato il vice Baresi, perchè il brasiliano non aveva più voce.

Tante le grida per incoraggiare Nagatomo alla sua prima da titolare in maglia nerazzurra, tante le indicazioni date al centrocampo e alla difesa.

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Una difesa che in assenza di Lucio e Samuel ha trovato il suo nuovo, giovane leader. Andrea Ranocchia, partita formidabile che fa gongolare il presidente Moratti visti i tanti soldi, ben spesi, per acquistarlo dal Genoa.

La sua brillante prestazione è giunta anche in Argentina, dove i tifosi nerazzurri hanno potuto seguire il match su ESPN Latina: il difensore italiano è stato paragonato a Nesta, come da parecchio si dice anche qui in Italia. ” Andrea è un ragazzo stupendo, ed un gran giocatore che farà tantissima strada “, ha affermato con soddisfazione Baresi a fine gara.

Anche lo stesso Ranocchia ha espresso la sua felicità per la buona prova, sua e della squadra, giunta proprio nel giorno del suo compleanno: ” Ci sono tante coincidenza per me, ma contava vincere, era fondamentale per la lotta scudetto. Abbiamo fatto tutti una gran partita, ora pensiamo alla prossima. La Fiorentina è forte, in forma ed in salute, ma avete visto che anche in trasferta ci siamo eccome. Lotta scudetto? Ci siamo, assolutamente “. Rivelando anche un particolare interessante: Sono stato vicino alla Fiorentina ma poi è saltato tutto “.

Ma alla vittoria nerazzurra non ha contribuito solo Ranocchia, ben coadiuvato dall’esperto Cordoba. I soliti Eto’o, Maicon e Pazzini sono stati determinanti: del camerunense il tiro cross deviato da Camporese che ha dato il vantaggio all’Inter dopo 6′. Sulla loro asse è stato confezionato il gol da bomber vero del Pazzo, alla 200esima presenza in A. Peccato per la non esultanza del n.7, ma come si può esultare quando segni contro la squadra che ti ha lanciato tra i grandi e per di più nel tuo vecchio stadio.

La forza dell’Inter è venuta fuori soprattutto nel secondo tempo, quando il centrocampo è rimasto più alto ed ha aiutato di più le punte, con Eto’o stavolta a destra invece che a sinistra. Ma chiedete a Camporese se non sia stato comunque difficile contenerlo. Nel primo tempo invece i nerazzurri hanno lasciato giocare forse troppo la Viola, che poteva far male più volte a Julio Cesar.

Piccola preoccupazione destata dall’uscita di Sneijder, che poco dopo la metà della ripresa ha chiesto il cambio toccandosi l’inguine. Ma Giuseppe Baresi in conferenza stampa ha rassicurato tutti: ” Sneijder? Sta bene, è uscito stanco ma ha saputo sacrificarsi. Era stremato, ha giocato anche sulla sinistra, aveva un po’ di dolorini ma niente di particolare “.

Il vice di Leonardo ha spiegato anche lo spostamento di Eto’o a destra: ” Era deciso, tutti se lo aspettano a sinistra e l’abbiamo schierato su Pasqual che spinge abitualmente più di Comotto. Lì Samuel ha fatto molto bene, aiutando anche la squadra in fase difensiva “. Mossa quanto mai azzeccata, sia perchè Eto’o ha dimostrato di essere devastante ovunque, sia perchè sulla sinistra ci pensava Yuto Nagatomo a spingere per mettere in difficoltà Comotto.

L’Inter, come contro la Juventus, ha comunque sofferto, facendosi trovare spesso sbilanciata sui contrattacchi viola. Ma a soffrire questa squadra è abituata, guai dare la colpa al calcio offensivo di Leonardo. L’Inter di Mourinho sapeva soffrire come poche squadre, eppure i risultati li conosciamo tutti.

” La vittoria è stata sofferta, qui le partite sono sempre difficili, ma la squadra ha sempre voluto vincere questa partita e alla fine ha meritato. Abbiamo dato un segnale importante, sappiamo che quando passiamo in vantaggio gli avversari le provano tutte, dunque è importante rimanere compatti rischiando quando c’è da vincere, perché stiamo rincorrendo “, ha affermato capitan Zanetti, che ieri ha iniziato la partita a centrocampo ma nella ripresa è stato spostato in difesa dopo l’uscita dal campo di Nagatomo.

I giocatori nerazzurri sembrano quindi essere consapevoli del fatto che partite come quelle di Torino non dovranno esserci. Perchè il Milan non sembra in formissima, e l’Inter è più cinica e pare avere più carattere (e per carattere non si intende dare testate al vice allenatore avversario, o fare delle entrate spacca-gambe).

Ora le pagelle nerazzure di Gamefox.

Julio Cesar 6: sul gollonzo di Pasqual viene beffato dalla mancata deviazione di Gilardino. Impegnato soltanto da Mutu nel primo tempo e da Ljajic nella ripresa.

Maicon 6,5: sulla destra c’è sempre, è un attaccante aggiunto. I suoi cross sono una delizia per attaccanti come Pazzini.

Cordoba 6: meno impacciato delle precedenti uscite contro Roma e Juventus.

Ranocchia 7,5: un muro. Contrasta Gilardino e compagni con la sicurezza e la malizia di un veterano.

Nagatomo 6: parte in sordina ma Leonardo lo incoraggia a dovere a spingere di più. E lui lo fa. Deve essere più preciso nei cross.

Cambiasso 7: è la diga ma anche la fonte. Imposta con una visione di gioco che fa mangiare i gomiti ormai da anni ai dirigenti del Real Madrid.

Stankovic 6,5: i tiri iniziali sembrano dire: “E’ stato fatto rientrare troppo presto”. Ma conclude la partita in crescendo, con un tiro che sfiora l’incrocio e tante altre buone giocate.

J.Zanetti 6,5: ovunque lo metti sta. E gioca bene, soprattutto in fase di contenimento. Copre spesso le sgroppate di Nagatomo a sinistra.

Sneijder 6: aperture stupende a vedersi per la pregevole qualità e per i tempi in cui le effettua. Gli manca ancora la lucidità in fase conclusiva.

Eto’o 7: ormai c’è poco da dire. Basta rivedere il dribbling col quale irride il giovane Camporese servendo un assist che Pazzini non può che trasformare in gol.

Pazzini 6,5: tocca pochi palloni, quelli più importanti. 200 presenze in A condite da un gol che vale 3 punti.

Mariga 6: entra al posto di Sneijder e da maggiore corsa al centrocampo nerazzurro. E’ quello che ci vuole per contenere Ljajic e Behrami.

Kharja s.v.

Obi s.v.

Leonardo 7: corre e strilla come se stesse giocando anche lui. Mossa azzeccata quella di Eto’o a destra. Ha il carattere che mancava a Benitez nello spronare la squadra.


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