Serie Oro: si riapre la lotta in coda

Tre alla fine, tutto deciso in vetta. Qualcosa risuona lugubre in coda. In mezzo un’orgia di suoni senz’anima. Cosa può dire ancora la Oro? Chi saprà approfittare della congiuntura economica negativa? Apriamo le pagine e andiamo a sfogliare la versione quinta settimana.

Pazzesco al Buche del Bisaccioni. Mens Sana, la splendida neopromossa, vince a sorpresa la giornata grazie ad un atteggiamento giusto nella giornata giusta, quella dove molti subiscono le sirene degli individuali, ormai prossimi. Solo salti e staffette fanno vacillare la sua leadership, e si pone lì al nono posto, assolutamente in salvo, in scia di quelli che non hanno velleità nè rischi, dal quarto posto in giù. E può solo crescere: è la più bella realtà della Oro. Cus Torino brucia sul fil di lana delle staffette Arretium Atletica, ma l’impegno profuso è diametralmente opposto: Steone ha comunque schierato l’intera compagine ma con atteggiamenti lontano dall’ultima spiaggia, e lì si nota come nei concorsi c’è più di qualcosa da migliorare, Gappo aveva bisogno di punti salvezza e li ha ottenuti, anche se lanci e staffette continuano a deludere, e non poco. Necessaria una svolta per proseguire anche la prossima stagione gli intenti di salvezza. La Valle del Lura ha clamorosamente rotto gli indugi, provando a costruirsi un sogno chiamato salvezza. Per Edo sarà difficilissimo: le staffette sono davvero indietro, i concorsi sono così così e le gare di corsa mediocri. Eppure ora la classifica recita meno tre, frutto delle distrazioni per le altre competizioni. Umibozu è forse il più a rischio, sebbene bastassero due giornate giusto per mettere a tacere ogni possibilità di retrocessione. Da qui in poi, solo quelli che non hanno tirato, a cominciare dal probabile nuovo campione, Rotten Athletic. Non impegnato per vincere la Oro significa tanti allori individuali, tanto che Rotten può tirare il fiato e conservare 9 punti sul secondo posto e 10 sul terzo dell’arrembante Steone. Vincerà su una gamba sola. Paolino Paperino sopravanza davvero di poco Polisportiva Besanese, aggancia Umibozu e scrive +3 sulla zona rossa. Esise dimostra una volta in più la perfezione tattica, che lo porrà al riparo da pericoli targati Edo. JJL, invece, ha finito il suo compito in NL: troppo forti gli altri per tirare, viene risucchiato in mezzo alla classifica senza infamia e senza lode. Farà buoni risultati agli individuali? Malinconicamente ultimo Lupus in Fabula Track & Field: dopo l’ennesima vittoria ai societari rifonderà davvero. Si salverà per un anno qui, questo, e poi forse l’oblio. O la ricostruzione. Fabry ha dimostrato di valere tanto, e siamo certi che non ci deluderà in futuro.

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La zampata di Italian Vampires. Capitano regge l’urto dei più forti e vince la sua giornata andando ad agganciare JJL lassù al quarto posto. Un sogno per una neopromossa. Eppure i concorsi non ci convincono affatto, e bisognerà lavorare parecchio in vista della prossima stagione: non sempre si è fortunati così tanto da avere una Oro così. Anannasavanna Team, dopo la delusione d’argento nei societari italiani, si accontenta del secondo gradino del podio, bruciando Campidoglio Palatino proprio sulle staffette, dove ha dominato. Vulture nuovamente a bocca asciutta, nuovamente deludente, doveva necessariamente dare di più in NL. Ora è davvero taqrdi, ma forse con un colpo di coda potrebbe obbligare Rotten, perlomeno, ad impegnarsi… Gianpino non ha velleità di salvezza, ma se nessuno tira… -6 dalla zona non calda pare ormai tanto, eppure il futuro è già nelle sue mani. Ci piace il suo modo di gareggiare e competere e di costruire la squadra. Lo ripetiamo: in due stagioni torna qui per restare. Anche Small Track & Field porta a casa un risultato di tutto rispetto, strappando un quarto posto che non darà nulla alle sue speranze di salvezza, ma dimostra che morto non lo è proprio… Già molto interessanti i concorsi. Poseidon, il padrone di casa, chiude quelli che perlomeno un poco si impegnano e si posiziona in mezzo alla classifica: occhio ai concorsi, assolutamente da rivedere. Lucchirpool finisce davanti a Società Atletica Pellethinaikos, nella gara a chi tira meno. Rlucchi però è già pressochè salvo, forte del +11 sulla zona rossa, mentre Umibozu ha un preoccupante +3 e una voglia che pare non tornare. Basta guardare le staffette per capire che lui c’è, non lontano persino da Vulture in quella categoria. Eppure… deve scrivere il suo nome in cima ad almeno un’altra tappa, o i problemi diventerebbero seri. Chiude in maniera sconsolata Ass. Atl. Reggio C.: ormai derelitta, ormai rifondata, speriamo Airone abbia la forza per continuare a venire fuori da questo momento. Anche se i presagi di un addio sono perlomeno lugubri…

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