Bologna choc: Zanetti e Baraldi si dimettono

Non finisce più la paura a Bologna. Dopo il rischio fallimento e il salvataggio in extremis della cordata capitanata da Zanetti, patron di Segafredo, sono arrivati un totale di tre punti di penalizzazione. Sembrava tutto essere passato e messo alle spalle, ma oggi l’annuncio choc: “E’ con profondo rammarico che, unitamente ai miei collaboratori Luca Baraldi e Stefano Trombetti, mi vedo costretto a rassegnare le dimissioni da Presidente e Consigliere di Amministrazione della nostra gloriosa società. Contestualmente, pur rimanendo socio, ho rassegnato le dimissioni anche da Consigliere di Amministrazione di Bologna 2010. Ben sapendo che in questi pochi giorni di lavoro dall’insediamento nelle rispettive cariche si è fatto solo il bene del Bologna FC, che ha già beneficiato di un positivo impatto nella riduzione dei costi, avendo riscontrato sia divergenze sugli aspetti finanziari sia ambigui comportamenti nell’ambiente interno ed esterno alla società, ivi inclusa certa stampa locale, prendo atto che io ed i miei collaboratori non siamo in grado di svolgere in maniera soddisfacente quanto merita il Bologna FC. Al futuro Presidente, certo che avrà maggiori capacità gestionali rispetto a noi, auguro ogni successo così come auspico per la lodevole iniziativa progettata da Bologna 2010“.

Questo il comunicato rilasciato da Massimo Zanetti. Alla base di tutto, la contestata scelta di assumere Baraldi come amministratore delegato dei rossoblù, decisione mai condivisa dagli azionisti. Visto che Zanetti ha solo il 40% del pacchetto, e quindi gli azionisti con il 60% sono la maggioranza, la decisione di dimettersi.

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