Serie Oro: e Rotten se ne va

Un nuovo pezzo tende ad andarsene, il capoclassifica rimane ed allunga. Lo sconvolgimento della Oro ha le dimensioni della terza giornata, mai più interlocutoria, sempre più cruciale negli equilibri globali. Spalanchiamo ora le porte e visualizziamo che ci ha detto il campo in questa sorprendente settimana.

Che Rotten Athletic vinca ormai non è una novità. E nemmeno che lo faccia con autorevolezza. Rotten fa lo scatto forse decisivo, e conferma i nostri presagi di inizio anno. Vince quasi ovunque (staffette escluse perchè Fabry, finchè non rifonda, è di altra categoria) e dà la spallata forte per sconvolgere la classifica. E’ un mezzofondista, Rotten: parte ed arriva a tutta, senza interruzioni. Non è una lepre, non è un finisseur: dalle prime 2-3 giornate si capisce dove può arrivare e che fare. Attenzione che agli internazionali parte davvero indietro rispetto a molte altre squadre. Lupus in Fabula Track & Field brucia sul filo di lana Cus Torino, impegnandosi, forse, la metà: Fabry lascia scoperte persino alcune gare, ma il valore assoluto rimane di livelli altissimi. Nostro parere? Vince ancora i societari, senza nemmeno impegnarsi più di tanto, e poi svende tutto. E sarebbe anche la soluzione più sensata. Steone rimane nel mezzo della classifica, e dalla prossima settimana potremmo già non vederlo tirare più. Male nel fondo, dubbi nei lanci: il filo del rasoio di Steone inizia a diventare molto sottile… Poseidon finisce davanti a Mens Sana, ed entrambe si candidano per evitare un ruolo da sparring partner. A meno di incredibili sconvolgimenti, si salveranno entrambe. Discreti nelle gare di corsa, ZioMauro e Moonchild pagano tantissimo nei concorsi. Lì dovranno lavorare: una Oro con le posizione già tutte delineate in vetta e in coda non si vedeva da qualche stagione… Società Atletica Pellethinaikos passeggia, e potrebbe addirittura farlo da qui alla fine: Umibozu sa che forse non ci sarà più bisogno di tirare. La squadra rimane nella fascia media della Oro, con i lanci che, forse per gli atteggiamenti davvero da risparmio, per la prima volta in stagione non hanno funzionato. In coda Campidoglio Palatino brucia Small Track & Field: il primo ha coerentemente deciso di crescere ancora per una stagione al piano di sotto, e Smallino prova ad imitarlo. Attenzioni ad i concorsi che non sono eccelsi per entrambi, e su cui è quasi necessario intervenire.

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La grande, grandissima sorpresa della terza settimana. Eccola servita, e forse può essere la sorpresa della stagione. Lucchirpool e Polisportiva Besanese, senza fare cose turche, schiantano Anannasavanna Team, che dice forse l’addio definitivo alla vetta. Lo avevamo detto: Vulture è poco abituato a gareggiare per vincere, Rotten ha più esperienza anche se è più corto a livello di rosa. E il buco nei salti inizia a farsi sentire. E’ lì che Vulture perde la sfida con Rlucchi: un potenziale campione non può permettersi di perdere 10 punti nei salti, in quei concorsi che contano tantissimo. Dicevamo, Rlucchi e JJL: non hanno fatto cose incredibili, ma con costanza e mascherando i soliti difetti (mezzofondo, lanci e staffette per il primo, concorsi, fondo e mezzofondo per il secondo) sono andati sui primi due gradini del podio. Attenzione per la prossima stagione ad entrambe le squadre: Rotten, impegnato nei societari, non ha lo strapotere di Fabry per combattere anche nella NL, Vulture farà presumibilmente i societari nazionali e quindi gli internazionali e dietro, incredibile ma vero, ci sono loro due. Con una netta predilezione per JJL, che ci appare più completo e in stagione 27 potrebbe coronare realmente il suo sogno. Italian Vampires, quarto, precede Arretium Atletica, due società che non dovrebbe temere nulla, nonostante Capitano manchi, in maniera sempre più evidenti, di concorsisti e staffette di livello, mentre Gappo soffre terribilmente in lanci e prove di corsa lunghe. Soprattutto Gappo non si sarebbe salvato in una NL normale, ma quest’anno è tutto rivoltato e quindi… Paolino Paperino, sesto, e ad oggi non salvo, è un altro che deve baciare la terra su cui poggia: ci avviciniamo al secondo miracolo di salvezza in Oro, difficilmente assisteremo al terzo. Discreto, e nulla più, nelle gare di corse, Esise è drammatico nei concorsi e nelle staffette, e tutto questo si paga a caro prezzo in Oro. Non è il suo caso, per pure coincidenze, per quest’anno, ma quante altre stagioni resisterà? Ass. Atl. Reggio C., l’ultimo caduto, ad oggi salvo ma con la prospettiva, anzi, l’intento, della pura rifondazione. Airone ha stretto le cinghia fin quanto poteva, ma ora si sono allargate. I suoi atleti, di talento puro soprattutto nei concorsi, non hanno mai vinto nulla di significativo a livello societario, eppure avrebbero potuto farlo. Onore ad Airone, che speriamo di vedere molto presto sugli schermi della Oro. La Valle del Lura, rassegnato, chiude la classifica iscrivendo solo le staffette: la sua gara stagionale saranno i mondiali master, quello in Oro è stato presumibilmente uno sfizio che durerà una piccola ed anonima stagione.

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