Inter, presentato Leonardo. Video conferenza stampa

E’ terminata da poco la prima conferenza stampa di Leonardo come nuovo allenatore dell’Inter.

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Ad Appiano Gentile erano presenti insieme al tecnico brasiliano il d.s. Marco Branca e il presidente Massimo Moratti. Segnale chiaro di totale appoggio della società al nuovo arrivato.

Dopo le classiche foto di rito con tanto di Coppa del Mondo sul tavolo, il brasiliano ha risposto con serenità e sincerità a tutte le domande dei giornalisti, non nascondendo mai l’importanza del suo passato nel Milan.

Si capisce chiaramente che sono felicissimo della scelta. Nasce da una stima che ho sempre avuto nei suoi confronti“, ha introdotto così il suo nuovo allenatore Massimo Moratti, che non era stato presente alle presentazioni dei vari Mancini, Mourinho e Benitez. Poco prima un lapsus per il presidente nerazzurro, che ha detto ” Sono molto felice di dare il benvenuto e l’in bocca al lupo a Ronaldo “, provocando il sorriso dell’intera sala stampa.

Tredici anni vissuti da rossonero, prima da giocatore, poi da dirigente e poi allenatore. Leonardo non dimentica tutto questo, ma sottolinea come la scelta sia stata fatta anche in base agli stimoli che dava: ” E’ una situazione affascinante quella che sto vivendo. Io ho rapporti professionali con tante persone e di stima. Sono tredici anni che sono a Milano. E’ un giorno di grande emozione. Quando parlavo di sogno… parlo in generale. Non cercavo un lavoro ma il grande stimolo, la grande sfida e più grande di questa credo che non ci sia “.

E non solo, ma il tecnico brasiliano ha dato molta importanza anche al rapporto di reciproca stima col presidente:Era impossibile dire di no. Era un’opportunità meravigliosa. Il rapporto col presidente è nato in modo naturale. Penso che non abbiamo mai realizzato questa possibilità. Sono state tante le cose che mi hanno portato qui. Non cambiano le gerarchie: lui è il presidente e io l’allenatore ma la stima è molto forte “.

Durante la conferenza stampa sono emerse alcune somiglianze nel modo di parlare e pensare tra l’ex rossonero e , soprattutto per quanto riguarda la libertà di pensiero e di scelta dell’allenatore. Un problema che Leonardo ha avuto nel Milan, in cui la differenza di pensiero con il presidente Berlusconi gli costò la panchina a fine stagione. ” Io cerco la mia identità. Poi se creo un rapporto con una società, cerco di essere me stesso. Ho tante cose in comune col Milan, non dimenticherò mai quello che ho vissuto. Lì ho fatto il giocatore, il dirigente e l’allenatore. Capello mi ha portato qui. Galliani lo stimo tantissimo. Io col Milan ho tante cose in comune. Con l’Inter ne ho altre. Io non mi sento colpevole, non ho rimpianti, sono sempre stato libero. Ho sempre detto alle persone come volevo stare. Questa sfida è troppo affascinante, inaspettata “.

E sull’attuale tecnico del Real, Leonardo si è espresso con parole importanti: ” Mourinho? Josè con me è stato straordinario. L’ho chiamato perché arrivare all’Inter senza chiamare Josè è impossibile. Non mi ha sorpreso. E’ stato straordinario. Ci siamo confrontati su tante cose. E’ intelligente, sa tutto di questo ambiente. Sono molto felice di quello che mi ha dato. Considero lui un fuoriclasse. Dietro le conferenze stampa c’è un lavoro infinito “.

Di certo i pareri dei tifosi saranno discordanti sulle capacità del tecnico, ma Leonardo è stato chiaro ed è consapevole di non essere il migliore: I tifosi? Sono perplesso anche io ma in modo positivo. E’ stata una cosa inaspettata. E’ vero che ho fatto un anno da allenatore. Non sono Josè Mourinho. Ho fatto un anno da allenatore con tanti errori e qualcosa di positivo e ora ricomincia la mia seconda esperienza. Quando ho finito col Milan non ero sicuro di continuare e volevo capire cosa fare veramente ma questa opportunità mi ha dato certezza di quello che volevo fare. Non so se altre proposte potevano farmi partire così convinto “; il brasiliano ha quindi sottolineato come le sue intenzioni una volta chiusa la parentesi rossonera fossero state ben altre ( c.t. del Brasile nel Mondiale 2014?), ma davanti ad una proposta di un grande club come l’Inter, nell’anno più importante della sua storia, non poteva proprio rifiutare.

Dopo aver parlato di Mourinho, Leonardo non ha potuto non dire due parole sul suo predecessore, , che ha in qualche modo difeso dalle tante critiche ricevute in questi mesi: ” Infortuni? Quando si cambia una gestione possono esserci dei rischi. Questo non vuol dire che è tutto sbagliato quello che faceva Benitez. C’è un momento di assestamento. Ci sono stati infortuni ma sono stati anche recuperati velocemente. Al Mondiale c’erano tutti tranne Samuel e Sneijder. Non voglio fare processi .

Moratti ha sottolineato come l’esperienza di Leonardo come dirigente sia stata e sarà importante nel suo lavoro da allenatore. Il tecnico infatti ha parlato quasi con saggezza del mercato, ribadendo che si deve operare in modo oculato. Perfettamente in linea quindi con la società e col Fair Play Finanziario: ” Mercato? Non è prendere per prendere. Se troviamo un giocatore che ci può dare qualcosa sì, sennò a questa squadra non manca nulla “. Introdotto l’argomento mercato non poteva mancare una domanda su Kakà, col quale il tecnico non ha fatto fatica ad ammettere di sentirsi spesso: ” Kakà? Conoscendolo non credo andrà mai via dal Real senza aver fatto bene. Lo sento spesso. Lui è quasi a posto, si metterà a disposizione e avrà davanti un’annata. Non vede l’ora di giocare. Lui vuole far bene al Real “.

Moratti non si è lasciato scappare una battuta a riguardo: “Adesso che è andato via Benitez ne compriamo cinque di giocatori “. Intanto è arrivato Ranocchia, che dovrebbe prendere parte all’allenamento delle 15.30, che sarà a porte aperte per dar modo ai tifosi di sostenere i propri beniamini e per vedere a lavoro il nuovo allenatore.

Leonardo ha parlato anche della situazione tecnica dell’Inter, e ha ribadito di credere assolutamente nella rimonta in campionato, proprio nei confronti del “suo” Milan: ” Il campionato è lungo. Allo scudetto ci credo ancora. Il Milan è primo e favorito ma noi dobbiamo pensare alle nostre partite. La squadra sicuramente ha risorse importantissime. C’è da trovare il modo migliore per mettere la squadra in condizione di stare bene. La squadra ha entusiasmo. Non posso credere nell’appagamento. Ho trovato in tutti un’accoglienza molto positiva. E’ un momento che devo imparare. Non voglio rivoluzionare nulla, ma cercare di mantenere aggiungendo quello che penso. Ho delle idee base che voglio trasmettere. In questi due giorni ho già capito tante cose. Ci sono più cose positive che negative “.

La conferenza stampa si è conclusa con il ringraziamento di Moratti a Rafa Benitez per aver dato all’Inter la possibilità di portare sul tavolo di oggi la Coppa del Mondo per Club.

Foto | Newpress

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