Biathlon: l’Italia sogna, ma è la Svezia a vincere una meravigliosa staffetta mista

Grande giornata di a con la prima della stagione. La specialità, introdotta da pochi anni, dimostra potenzialità spettacolari e agonistiche notevoli, tanto che quest’anno la IBU ne ha programmato tre episodi.
Peccato che Rai Sport lasci a riposo Bragagna e trasmetta noiose interviste dagli spogliatoi calcistici, mentre Germania e Russia sono incollate davanti ai teleschermi.

Ben 22 i quartetti al via, con una rosa di favoriti molto ampia, in cui non si può certo includere la Norvegia, presente con le seconde linee femminili (che sono di molto inferiori alle prime linee) e maschili. Le altre nazioni ci credono, a parte forse la Germania che lascia in panchina Neuner e Greis, ma schiera una formazione di tutto rispetto.

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La è la più veloce al tiro dopo il primo giro, con ; seguono Polonia (Cyl), Slovacchia (Kuzmina), Finlandia (Mäkäräinen) e Italia (Ponza). Di queste 5 solo Kuzmina è costretta a utilizzare una cartuccia di riserva, mentre più attardate sono Russia (Slepcova) e Germania (Bachmann) con 2 e 3 cartucce.
Dopo il secondo giro è ancora Brunet la prima a scappare via, con ben 22 secondi sulla (Ekholm) e 25 sull’Italia. Recupera l’, con Pidhrushna su Finlandia e Slovacchia costrette a usare 3 cartucce in più ciascuna.
Al cambio la francese mantiene ben 33 secondi sull’ucraina, tallonata dalla finlandese, da Ponza e dalla slovacca. Svezia e Germania sono poco più distanti, Russia e Norvegia oltre il minuto.

La seconda frazione continua nel migliore dei modi per la Francia, con infallibile ai primi tiri; solo l’ucraina Vita Semerenko tiene il suo passo; Svezia e Italia con Zidek e Haller sono precise ma più lente, la Russia con Zaiceva recupera su Slovacchia e Germania mentre la norvegese Isaksen procede a ritmo turistico.
Dorin concede solo un errore alle rivali nel tiro in piedi e aumenta il vantaggio a 44 secondi su Semerenko; Gerekova per la Slovacchia è l’unica a non sbagliare ed esce dal poligono in terza posizione, davanti a una Haller in giornata felice; Svezia e Russia sbagliano 2 volte, mentre esce di scena la Germania: Miriam Gössner commette 7 errori su 8 tiri e si deve sorbire ben 4 giri di penalità, 600 metri supplementari che la escludono dai giochi di vertice.
Nell’ultimo giro Dorin si difende bene e cambia con 41 secondi sull’Ucraina e 50 sulla Slovacchia, di poco avanti a Svezia e Russia; sesta l’Italia davanti alla Slovenia, le altre squadre sembrano tagliate fuori.

Il testimone passa agli uomini e la situazione si rimescola, almeno per la seconda posizione; il francese Jay commette 3 errori, ma è abbastanza veloce a ricaricare e prendere la mira, così da mantenere 36 secondi sul giovane svedese Lindström e 39 sull’azzurro De Lorenzi, perfetti al tiro. Semenov per l’Ucraina sbaglia un tiro, Shipulin per la Russia e Hurajt per la Slovacchia due tiri.
Jay mostra segni di nervosismo anche al momento di chiudere le operazioni di tiro al secondo appuntamento col poligono: 2 cartucce di riserva e vantaggio che si riduce su uno scatenato De Lorenzi; Lindström e Shipulin limitano i danni e Semenov è perfetto, la Slovacchia perde invece terreno.
Nell’ultimo giro Jay accusa la stanchezza e salva solo pochi metri su Svezia e Italia, con Russia e Ucraina a 21 secondi; i giochi sono riaperti e cinque squadre partono quasi alla pari per l’ultima frazione!

Si formano subito due gruppi: (Francia), (Svezia) e (Italia) precedono il duo Ustjugov (Russia) – Sednev (Ucraina). Bergman passa al comando prima di accedere al poligono, tallonato da Hofer. L’azzurro è una furia a sparare e se ne va dopo aver ricaricato una sola volta, ma meglio di lui fanno i due inseguitori che lo agganciano; restano a poca distanza anche Svezia e Francia, penalizzate da 3 errori ciascuna.
Poco dopo si compatta il gruppo con tutti e 5 i pretendenti alla vittoria; l’emozione sale mentre Hofer comanda le danze, tenendo il ritmo tranquillo per non arrivare fuori giri all’appuntamento fatidico dell’ultima sessione di tiro. Dietro si fa sotto la Slovenia con Jakov Fak, a 31 secondi dalla testa, così anche la maggior parte del pubblico può sperare ancora almeno al podio.
Scenario da favola a Pokljuka e silenzio prima degli spari e dei conseguenti boati: Martin Fourcade mette a frutto le energie risparmiate per essere stato in coda al gruppo e non sbaglia, guadagnando 10 secondi su Sednev e 15 su Bergman, che necessitano di ricaricare una volta; Ustjugov commette due errori, Hofer purtroppo non regge la pressione e sbaglia 4 volte: 1 giro di penalità e sorpasso subito anche da Fak.
L’ultimo giro è mozzafiato: Fourcade non ce la fa a fuggire e viene ripreso da Sednev e Bergman; Ustjugov dà tutto per tentare a sua volta il riaggancio.
Bergman scatta in contropiede sull’ultima salita e guadagna metri decisivi: Sednev non si dà per vinto e parte all’inseguimento, seguito da uno stremato Fourcade e da un disperato Ustjugov.
Il breve rettilineo finale in leggera discesa aiuta Bergman a conservare il primo posto e a regalare la vittoria a una Svezia che si è permessa di lasciare a riposo il vincitore della vigilia, Ferry; a Sednev mancano pochi metri per il sorpasso, ma la sua è una gara eccezionale, più veloce al tiro dopo De Lorenzi e sempre meglio anche nel fondo.
La Francia conferma la crescita del settore femminile e deve solo lamentare la scarsa condizione di Fourcade, colpito da vari malanni in questo mese.
Resta un po’ di rammarico per l’Italia, che avrebbe potuto addirittura vincere; al tiro è andato tutto per il meglio e solo l’inesperienza del più veloce azzurro, Hofer, ha impedito uno storico successo.

Prossimo appuntamento con la staffetta mista oltre oceano, il 5 febbraio a Presque Isle. Ora è il momento di un po’ di riposo e poi di nuovi duri allenamenti in vista degli intensi appuntamenti di gennaio, a cominciare dalla staffetta maschile di mercoledì 5 a Oberhof, in Turingia.

Classifica
1 SWEDEN 0+4 0+6 0+10 1:17:52.0
EKHOLM Helena 0+1 0+0
ZIDEK Anna Carin 0+0 0+2
LINDSTRÖM Fredrik 0+0 0+2
BERGMAN Carl Johan 0+3 0+2
2 UKRAINE 0+3 0+4 0+7 1:17:52.3 +0.3
PIDHRUSHNA Olena 0+2 0+1
SEMERENKO Vita 0+0 0+2
SEMENOV Serhiy 0+1 0+0
SEDNEV Serguei 0+0 0+1
3 FRANCE 0+6 0+4 0+10 1:17:53.3 +1.3
BRUNET Marie Laure 0+0 0+1
DORIN Marie 0+0 0+1
JAY Vincent 0+3 0+2
FOURCADE Martin 0+3 0+0
4 RUSSIA 0+4 0+6 0+10 1:17:57.6 +5.6
SLEPTSOVA Svetlana 0+2 0+1
ZAITSEVA Olga 0+0 0+2
SHIPULIN Anton 0+2 0+1
USTYUGOV Evgeny 0+0 0+2
5 SLOVENIA 0+2 0+5 0+7 1:18:36.3 +44.3
MALI Andreja 0+0 0+0
GREGORIN Teja 0+0 0+2
BAUER Klemen 0+1 0+2
FAK Jakov 0+1 0+1
6 ITALY 0+1 1+6 1+7 1:18:38.1 +46.1
PONZA Michela 0+0 0+1
HALLER Katja 0+0 0+1
DE LORENZI Christian 0+0 0+1
HOFER Lukas 0+1 1+3
7 SLOVAKIA 0+6 0+5 0+11 1:19:41.0 +1:49.0
KUZMINA Anastasiya 0+1 0+3
GEREKOVA Jana 0+3 0+0
HURAJT Pavol 0+2 0+2
MATIASKO Miroslav 0+0 0+0
8 GERMANY 0+6 4+6 4+12 1:20:23.0 +2:31.0
BACHMANN Tina 0+3 0+1
GÖSSNER Miriam 0+2 4+3
WOLF Alexander 0+1 0+2
BIRNBACHER Andreas 0+0 0+0
9 BELARUS 0+4 0+5 0+9 1:20:30.0 +2:38.0
SKARDINO Nadezhda 0+1 0+0
PISAREVA Nadzeya 0+1 0+1
CHEPELIN Vladimir 0+0 0+3
ABRAMENKO Evgeny 0+2 0+1
10 ESTONIA 0+2 0+5 0+7 1:20:32.8 +2:40.8
LEHTLA Kadri 0+0 0+1
SAUE Eveli 0+1 0+1
TOBRELUTS Indrek 0+0 0+1
LESSING Roland 0+1 0+2

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