Oscar di Hattrick: le interviste ai vincitori. Inmigrante (VII)

Ringraziando gli inviati del Corriere di Hattrick per la collaborazione, pubblichiamo qui le interviste ai vincitori per la stagione 40.

Inmigrante – Extracomunitarios FC.

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Vincitore dell’Oscar HT per la VII serie, a cura di Tustu

La tua carriera hattrickiana: da dove sei partito e dove conti di arrivare?

Allora, la mia carriera hattrickiana: ho preso la squadra alla 26essima stagione; sono capitato nella VII.759 e ci sono rimasto inchiodato lì fino alla 30essima stagione, quando sono stato promosso in VI.91 grazie a un discreto secondo posto. Poi ancora inchiodato per 9 lunghe stagione, per retrocedere in VII.911 dopo un brutto settimo posto nella 39essima stagione (una retrocessione che puzzava di truffa). E l’ultima tappa è stata la stagione scorsa: meritatissimo primo posto e ancora una promozione in VI (VI.167).

Programmi per la prossima stagione?

I mie programmi per la prossima stagione sono NON RETROCEDERE. Vorrei sperare in qualcosa di più, però Hattrick è difficile da decifrare e la mia serie sembra molto tosta

Allenamento: cosa alleni, cosa hai allenato e quali skills ti hanno dato più soddisfazioni?

Io ho sempre allenato difesa, però come gioco con la tattica del contropiede (541 o 532), a volte ho allenato anche passaggi lunghi (solo a inizio stagione). Cerco di adattarmi al mio avversario, però senza snaturalizzarmi.

Quali sono stati i tuoi segreti per arrivare a vincere l’oscar?

I miei segreti per vincere l’Oscar? veramente non sapevo neanche che esistesse, quindi non ho segreti. Volevo solo tornare in più fretta possibile in VI. Devo confessare che per fare ciò, mi sono dovuto affidare ad un paio di vecchietti ultratrentenni che mi hanno dato una gran bella mano.

Squadra: c’è qualche tuo giocatore che per un motivo o per l’altro hai eletto a tuo pupillo? Un portafortuna?

Non ho pupilli preferiti, ma cerco di ingaggiare solo giocatori extracomunitari (comunque qualche comunitario in squadra c’è). Infatti il mio nick (inmigrante) e il nome della mia squadra (extracomunitarios) sono un omaggio a tutti gli emarginati della comunità europea. Io stesso sono extracomunitario, nato e cresciuto nel Cile, però da quasi 10 anni in Italia (Roma).

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