Sciopero degli atleti alla prima giornata: le dichiarazioni dell’Avvocato Sergina Skarlampana

LIFE & WORLD

ANNO 1 NUMERO 1 – PERIODICO DI SPORT, CULTURA, VITA E STILE MAXITHLONIANO

Eccoci dunque! Maxithlon Life&World: la vita e il mondo di Maxithlon concentrati in un Magazine. Sulle nostre pagine il mondo virtuale di Maxi si riapproprierà della sua esistenza. Ebbene sì cari manager, leggendoci scoprirete che noi tecnici e atleti non siamo per nulla semplici schemi di bit pilotati a piacimento dal vostro continuo cliccar di mouse, ma elettriche realtà che, quando voi state finalmente fermi col dito indice, mettono da parte tutto quell’allenarsi e correre, marciare, saltare e lanciare in giro per incrementare le skill e far guadagnare posizioni in classifica alle vostre squadre per vivere vita propria.

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ESCLUSIVO: NATIONAL LEAGUE STAGIONE 26 PRIMA GIORNATA A RISCHIO!

Parla la Presidente dell’Associazione Atleti Avvocato Sergina Skarlampana

L’Avvocatessa Skarlampana, storica Presidente dell’ AAM ( Associazione Atleti Maxithloniani appunto) ci riceve nel suo studio in un attico nel centro di Los Angeles dove da una quindicina d’anni ha spostato il centro di tutte le sue attività. Ci fa cenno di sederci su una comoda vibro poltrona massaggiante mentre al telefono detta istruzioni relativamente a una complicata compravendita di mangime per polli che un suo dipendente sta concludendo in Bassa Padana poi riappende, avvisa i sette segretari che per una buona mezz’ora non sarò disponibile per nessuno ed è tutta per noi.

Sergina Skarlampana è una donna piuttosto alta, lunghi capelli corvini e un’età indefinibile. Nella realtà parallela ne sentiamo parlare da molti e molti anni, ma a vedendola da vicino non gliene daremmo più di 40. Ci fa un cenno piuttosto perentorio con la mano destra:

–         Vogliamo iniziare? Parlo sempre volentieri con la stampa ma ho i miei impegni…

–         Certo dottoressa, anzi a questo proposito, ci dica, come mai una donna tanto importante  e occupata come lei trova il tempo di presiedere, fin dalla fondazione peraltro un’associazione di atleti?

–         Perché su Maxi World attorno all’atletica ruota tutto. Dovreste saperlo. Da altre parti, in altre realtà hanno il Calcio, c’è un mio cugino reale che mi scrive ogni tanto che dirige una cosa che chiamano Associazione Calciatori in un piccolo paese in  un angolo sperduto della Terra ad esempio. Noi qui abbiamo l’atletica. Non potremmo vivere senza l’Atletica. E dunque un’associazione che raggruppa tutti gli atleti esistenti, non solo gli atleti di una singola lega come usano là non può che essere diretta da una persona come me.

–         Siamo venuti a trovarla perché ci sono nell’ambiente forti voci su un’imminente mobilitazione della categoria che lei rappresenta contro i Real Manager.

–         Certo. Anzi approfitto del suo giornale per annunciare uno sciopero planetario in occasione della prima giornata di National League stagione 26. Un’astensione dalle gare che riguarderà tutti gli atleti, master senior e junior  di tutte le nazioni e di tutte le serie. Certo siamo disponibili ad avviare una trattativa durante la settimana di pausa per il cambio stagione, ma facciamo sul serio.

–         E ci dica Avvocato Skarlampana contro cosa protestate? Quali sono le vostre richieste?

–         Protestiamo contro lo sfruttamento indiscriminato che i Real Manager praticano contro la categoria. Si sono mai visti altrove minorenni costretti nei vivai come dei polli ad allenarsi tutto il giorno col solo scopo di aumentare di qualche punto una skill? E i loro compagni più sfortunati che dai vivai vengono mandati via ancor ragazzini costretti fin dalla più tenera età ad affrontare gare come la Maratona o la 50 chilometri di marcia? Non solo, ma la maggior parte degli atleti campa con stipendi da fame e contratti di lavoro sempre precari, un Real Manager può in un clic di mouse mettere in mezzo a una strada atleti che hanno fatto prender punti alla sua società per anni, o venderli costringendoli a trasferirsi nelle più impervie e solitarie località del mondo senza che a loro sia consentito nemmeno di chiedere una spiegazione. E’ ora che tutto ciò finisca.

–         Cosa chiedete?

–         Chiediamo il diritto di rifiutare i trasferimenti quando troppo lontani dalla regione di residenza, l’indennità di discoccupazione e ovviamente la pensione: ci sono Master costretti a gareggiare oltre i quarant’anni con fisici traballanti e skill ormai non più adeguate per poter mantenere le famiglie.

–         Atleti come Almin Herm, Dennis Commissari, Lucy McMahon, Jolanda Schiavi, per far solo qualche nome, guadagnano decine di migliaia di Euro a settimana, hanno ville nei posti più belli del mondo e auto di lusso.

–         Sono primatisti del mondo, e sono pochi, costituiscono un’eccezione. La massa degli atleti è sfruttata, sottoposta ad allenamenti e gare continui e massacranti per pochi spiccioli, è questo che deve cambiare. E posso anche già dirle che i grandi campioni sciopereranno compatti per sostenere le sacrosante richieste dei colleghi più sfortunati.

La dottoressa Skarlampana ci fa un altro perentorio cenno con la mano. Tempo scaduto. I telefoni riprendono a squillare, i monitor a passare prezzi e quotazioni. L’impiegato che stava trattando mangime per polli in Bassa Padana minacciato di essere ceduto per la 50 chilometri di marcia a una nascente franchigia del Malawi per aver chiuso a un prezzo due centesimi al quintale troppo alto.

Usciamo accompagnati dal sesto segretario, e andiamo a lanciare l’allarme ai Real Manager: la prima di NL a un passo dal saltare per lo sciopero degli atleti! Un fatto mai visto. In periodo già di vacche magre, con gli incassi dei meeting ai minimi storici e il mercato che langue ora i proprietari delle società dovranno iniziare a pensare anche ai versamenti previdenziali per tutelare il futuro dei loro atleti.

Propuli, Dicembre 2010.

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