Maxithlon Serie Oro: l’arrivederci triste di un pezzo di storia

Ko tecnico all’ultima ripresa. Sono due i manager che salutano la Oro, ma uno è un nobile, uno di quelli che ad inizio anno “figurati se va’ giù”. La fantasia rispolvera la novità, due nuove leve si salvano con merito e sorpresa, sbancando di giornata in giornata. L’equilibrio mediano è presumibilmente il punto fermo di una Oro annunciata e devastante. Che andiamo a vedere, per l’ultima volta in questa pazza stagione di follia.

Semplicemente pazzesco. Non ci sono altri aggettivi per definire Lucchirpool, la neopromossa più nobile, che non sfata la maledizione dei nuovi entranti: maledizione per gli altri. Nelle ultime 3 stagioni, la migliore neopromossa ha risposto con due secondi e questo terzo posto. Rlucchi completo, quasi incantevole nelle gare di corsa come tentennante in quei concorsi in lieve miglioramento. Ha vissuto di tattica Rlucchi, e non ha peccato in nulla. Il podio non è mai stato così ampiamente meritato. La volatona vede nell’ordine, a seguire lo Staff administrator, Small Track & Field, Paolino Paperino e GS Diavoli ovvero le tre società dagli animi forse più distanti tra loro. Iniziamo da Smallino, alla fine nono (e sarà penalizzante), capace di vendere 11 atleti e salvarsi con merito. Basteranno per la sua sopravvivenza? Il futuro di Smallino è un punto di domanda, che saprà sublimarsi e dare un colore al cristallo solo la prossima stagione. Con nuove leve, non sappiamo quanto competitive, ma sicuramente dall’entusiasmo pericoloso. E la pluralità di obiettivi potrebbe diventare letale per lui. Esise, e il capolavoro. Era tra le due neopromosse più deboli, dopo la terza giornata pareva già spacciato, e ha svoltato. Quasi simile al capolavoro societario, durato anni, in Lombardia. Discreto in ogni specialità, ottimo soprattutto nella breve distanza (vedere le staffette per credere), Esise faticherà anche l’anno prossimo, ma se la sua struttura finanziaria regge… potrebbero esserci ulteriori sorprese. Simo è il terzo ufficiale addio alla Oro. Prevedibilissimo, per una società che ha fatto 5 stagioni di fila nel campionato che conta, con una continuità che ha stupito tutti, anche chi sta scrivendo queste righe. Eppure quest’anno era troppo. Nessuno ha mollato, e Simo ha salutato. Complimenti per averci provato fino in fondo, ma la formazione era un po’ indietro rispetto agli altri. Eppure è il simbolo del non mollare mai. Tanto che, se non rifonderà, sarà uno tra i protagonisti della serie 2. Polisportiva Besanese chiude alla fine settimo in generale, contestualizzando quel riposo che l’ha coinvolto dalla quarta giornata. JJL ha gestito bene la stagione, vediamo dove lo porterà il suo equilibrio poco squilibrato. La sensazione, al di là di questa giornata poco valente, è che i concorsi manchino, e non di poco, per poter raggiungere qualche obiettivo più “gustoso”. Veniamo alla seconda, incredibile, retrocessa. Brianza Team saluta la Oro alla sedicesima partecipazione di fila, 18esima in tutto. Andrea, come monumento della Oro, è secondo solo a JJL e Rotten, ma quest’anno ha incredibilmente abbandonato la truppa. Non conosciamo i motivi, forse i troppi impegni, forse la insoddisfazione per il campionato: ma la rosa di Andrea è certamente capace di altro, almeno nei primi 6. Forse nei lanci è migliorabile ma… Nulla ci vieta di pensare che è stata una scelta, forse per allentare le pressioni insite in una stagione massacrante, come questa, nell’empireo. Forse venderà e rifonderà, forse Andrea, ripartirà con nuove motivazioni. Ma se volesse, con la stessa compagine odierna, sarebbe in vacanza in serie 2, tanto è più forte di ogni società del piano sotto. Il nostro consiglio è rifondare gradualmente, e mettere in campo le sue enormi doti di manager, mai messe in discussione, neppure con i risultati, deludenti, di quest’anno. Trionfo Ligure e sugosport (che non ha partecipato) ufficializzano il loro, già matematico, addio alla Oro. Se per Sugo l’addio è anche, verosibilmente, a , per Theodor quasi: la squadra è composta da qualche minorenne non eccelso e 3-4 atleti di levatura mondiale. Possiamo consigliare a Theodor di far sopravvivere comunque la squadra, con un paio di dozzine di 14enni che non implichino un impegno costante. La voglia di competere nuovamente ritorna, sempre.

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L’altra grande sorpresa di giornata, la grande vittoria di Poseidon. Alla faccia di chi vedeva un pericolo per la sua permanenza qui, resiste all’attacco di Cus Torino e si salvano agevolmente entrambi. Bravissimo Moonchild, ma attenzione ai campanelli d’allarme: decisamente deludente nei concorsi, non eccelso nelle gare di corsa dove ha tirato molto di più di chiunque altro (le pessime staffette sono la prova “provata”) dovrà remare già dalla prossima stagione. Cosa che Steone, sempre in bilico sull’orlo del fallimento, se non rifonda non dovrà fare. A livello dei migliori pressoché ovunque, Steone paga la rosa corta e la forma tendente sul nero, a volte anche rosso. Vicino ad Anannasavanna Team, che lo segue nella tappa, manca di profondità rispetto a Vulture. Già, Vulture. Terzo nell’ultima giornata, bruciando tra staffette e concorsi Arretium Atletica e Ass. Atl. Reggio C., altri che non avevano quasi nulla da chiedere. Vulture ha tirato il freno dopo le prime 3 giornate, troppo distante dai primi due, troppo forte per non galleggiare in posizioni di vertice. Vediamo per quanto la NL non sarà ancora suo obiettivo. Per una squadra così lunga e completa, i dubbi sulla sua reale competività, troppe volte sbandierata, ormai sono legittimi. Perché non affondare il colpo in maniera decisiva: ora il florido mercato presta il fianco a questa opportunità. Gappo ha chiuso dodicesimo, pagando in maniera inquietante staffette, lanci e marcia, dove pare parecchio indietro. Vale il discorso fatto per Moonchild: secondo noi è indietro e non di poco rispetto al gruppone. Non sappiamo il valore delle neopromosse, ma se solo un paio saranno di buon livello… sarà anche lui a tremare. Airone chiude bene una stagione vissuta con maggiori patemi rispetto alle ultime: solita partenza ad handicap, sprint decisivo nelle ultime quattro giornate, con l’ultima di assestamento per il quarto posto finale. E’ una delle squadre più vecchie della Oro e prima o poi dovrà decidersi a rifare qualche settore. Fino ad allora, sarà una delle squadre con maggior potenziale, ormai infinitamente inespresso. Lupus in Fabula Track & Field, obbligato a schierare l’intera formazione dall’essere in casa, gioca con le gare preferite, portandosi a casa un sesto posto che fa addirittura incrementare il vantaggio su Rotten Athletic, in vacanza ormai da 2/3 settimane. Fabry darà il probabile canto del cigno con i societari internazionali, poi forse rifonderà. O perlomeno sacrificherà qualcuno. Il coraggio forse difetta, per l’apoteosi di quel che ha fatto con questo ventaglio di super-atleti, competitivi e nulla più individualmente, ma imbattibili come squadra. Borrelli è il simbolo: sempre battuto individualmente, è stato il vero protagonista di ogni vittoria per squadra. Se davvero il romanticismo contrario all”addio non avrà ragione, Rotten sarà ben contento di ricevere il testimone. E’ ormai pronto per dominare in Italia, forse molto meno per farlo nel mondo. Più forte in alcuni “passi” individuali, pecca di vera profondità come Fabry. Un SC Nord, un Atletismo Castelleonense, un Dynamo Papste sono (o forse erano?) realmente davanti a lui, e forse non di pochissimo. Ma Rotten è uno dei mammasantissima di Maxithlon, e siamo consci che saprà nuovamente stupirci. E’ vero, i soldi sono verso la fine, ma forse anche per i terribili stranieri… Chiude Società Atletica Pellethinaikos, svuotata di ogni obiettivo ed incapace di non volgersi davvero ai meeting questa ultima settimana. Capace di rincorrere nei concorsi, Umibozu non riesce a fare quel salto di qualità a cui pareva accreditato. Ed ora è più vicino ai guai di Gappo e Moonchild di quanto immagini. Anche per lui stagione 26 sarà il crocevia, sempre che le finanze lo sorreggano davvero…

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