Inter, forza 5 a centrocampo

La vittoria di ieri per 5-2 sul Parma dell’ex Crespo ha sancito il definitivo ritorno della pazza Inter che ha fatto innamorare i tifosi.

A definirla così è stato in primis , nel dopo-gara: ” Penso che la reazione sia stata la cosa migliore. La partita era pazza, ma noi abbiamo dimostrato che siamo più pazzi degli altri e possiamo vincere queste gare “.

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La difesa nerazzurra si è fatta bucare ben due volte dal bomber del Parma, che ha colpito anche due legni nella ripresa e ha avuto altre tante occasioni da gol. Tutto ciò è stato permesso dalle evidenti difficoltà a difendere di un Campione del Mondo come Marco Materazzi, che ha compensato in negativo tutto il buon lavoro fatto da Lucio e Cordoba.

La partita di ieri mattina ha messo in mostra anche le indecisioni di Benitez, che è partito con Santon alto a sinistra, Cordoba basso, e Zanetti basso a destra, salvo poi cambiare tutto al gol di Crespo dopo 3 minuti. E allora Santon basso a sinistra, Cordoba basso a destra e il capitano a formare una linea a 3 con Cambiasso e Stankovic. I cambiamenti sono stati così motivati dal tecnico: ” Quel cambio aveva dietro tre motivazioni: per dare più spazio a Santon in avanti, perché Zanetti fa bene a centrocampo, e perché Cordoba faceva bene sull’esterno visto che è rapido”.

Curioso il fatto che nel giorno in cui mancano tutti gli attaccanti a disposizione, uno su tutti Eto’o, l’Inter sia riuscita a segnare 5 gol. Alcuni un pò fortunosi, vedi i primi di due di Stankovic, forse quelli decisivi. Il serbo è stato autore di una tripletta, che conferma la sua buona condizione fisica e mentale. Segno che la rabbia e la fame di vittoria stanno tornando, almeno in qualche elemento della rosa. Si tratterà solo di coinvolgere gli altri, per esempio Wesley Sneijder, che continua a non essere incisivo.

Ieri è stato il giorno del rientro trionfale di Thiago Motta, uno dei tanti pezzi che mancavano a questa Inter. L’italo-brasiliano ci ha messo 5′ per realizzare il gol del 4-2 e per ridare solidità e qualità al centrocampo nerazzurro. Potrebbe rivelarsi utile anche per la Nazionale di Prandelli, verso la quale si è detto molto disponibile: ” Il calcio è così, sono entrato e ho segnato. Sono contento della vittoria, di tornare con la squadra. Era importante vincere dopo il pari di Milan e Juventus, bene così. Fino ad ora non si è vista ancora la vera Inter – ha affermato il centrocampista – anche per i tanti infortuni, ma sono certo che quando torneranno tutti saremo fortissimi, e combatteremo fino alla fine per lo scudetto. La maglia della Nazionale? Sono contento di tornare a giocare, poi so che se faccio bene posso andare in azzurro. Ora però non ci penso, penso ad entrare in forma, ma quando sarò al 100% se mi chiamano ci sono “.

E dell’importanza del numero 8 è convinto anche , idolo da sempre dei tifosi nerazzurri: ” Spiegare un 5-2 dopo tutte quelle nostre occasioni è incredibile, però contro una grande come l’Inter è dura, non puoi sbagliare. Se l’Inter può diventare campione del Mondo? Lo speriamo! E’ tornato anche Thiago Motta, noi eravamo sulla partita ma quando è entrato lui ha dato ritmo al centrocampo ed è finito tutto. Ha cambiato lui la partita, l’ha messa nel frigo e l’Inter ha vinto “.

” Una dimostrazione di vera forza “, è così che , autore ieri del gol del 3-1, ha definito la vittoria della sua squadra. Il centrocampista argentino sta tornando agli stratosferici livelli delle scorse stagioni.  E non solo attraverso il gioco e i gol, ma anche attraverso i consigli che dispensa ai compagni: è sempre più allenatore in campo e dialoga sempre più spesso con Benitez.

Forse, se lo spagnolo è salvo, è anche merito suo.

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