NBA, Los Angeles Lakers: mini tour a est, tutto ok

Dal nostro Valerio Vecchio ecco il nostro commento sulla settimana dei .

Buona lettura.

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Lakers @ Milwaukee             118-107      W   16/11/10

Lakers @ Detroit                    103-90        W   17/11/10

Lakers @ Minnesota             112-95         W   19/11/10

Lakers vs Golden State         117-89         W   21/11/10

Dopo le due sconfitte consecutive con Denver e Phoenix serviva una prestazione brillante senza sbavature per spazzare via ogni dubbio. “Cade a fagiuolo” la trasferta con i Bucks che da inizio al mini-tour ad est che ha visto i Lakers impegnati anche con Detroit e Minnesota.Ci ricordiamo benissimo lo scorso anno, a dicembre, il buzzer beater di Kobe che ci aveva fatto superare i Bucks per 107-106. La partita inizia su buoni ritmi,e non si vede grande superiorità ne da una parte ne dall’altra. La partita rimane in equilibrio fino al secondo quarto dove ci vuole un buon Bryant come rifinitore per rimanere attaccati. Tornati dagli spogliatoi si spinge un pochino sull’acceleratore e si arriva al vantaggio che poi verrà mantenuto fino alla fine. Da segnalare come Brown nel 4/4 si sia trasformato in quella figura che di solito appartiene a Bryant. Ha segnato 16 dei 21 punti totali nell’ultima frazione di gioco permettendo ai Lakers di vincere senza nessuno sforzo aggiuntivo. Tutti contribuiscono alla causa senza eccezioni e soprattutto Gasol si spreme, giocando 43 minuti per aiutare la squadra.

 Nemmeno il tempo di rifiatare e il giorno dopo ci troviamo di fronte Detroit. L’uso, a mio avviso eccessivo, di Gasol nella partita con i Bucks imponeva un’altra gara sopra le righe per Kobe e un minutaggio inferiore per il catalano. Così è stato. Kobe tira fuori una gara ottima, andando vicino quasi alla doppia doppia e smazzando anche 4 assist. C’è da dire però che Gasol pur avendo giocato tanto la sera prima è in ottima forma e non fa mancare giocate spettacolari e presenza sotto canestro. La partita si chiude già nel primo quarto dove i Lakers affondano con tutte le armi a disposizione.

 Ultima trasferta giocata contro Minnesota, dove la coppia Beasley-Love nella precende gara allo Staples ci aveva fatto penare e non poco! Completamente un’altra partita quella in trasferta. Kobe Bryant molto impreciso spreca molti possessi in attacco che potevano essere gestiti meglio, ma con l’aiuto della panchina che oramai sta diventando una costante la partita prende la direzione giusta, e complice la buona marcatura su Love i Lakers portano a casa la vittoria. Alla fine Barnes farà la partita perfetta apportando alla causa ben 24 punti in 24 minuti con 7/7 dal campo e 5/5 da 3.

 Si ritorna a casa con una striscia di tre vittorie consecutive e si conclude la settimana con la partita domenicale contro i Warriors. Anche qui non incontriamo nessunissima difficoltà e nel giorno della sconfitta di Boston che ci permette di andare a + 2 tiriamo fuori un’altra gara da manuale. Il protagonista assoluto è di nuovo lui: Pau Gasol. Quinto Lakers dopo nomi illustri del calibro di Chamberlain, Jabbar, Kupchak e Scott a mettere a segno almeno 10 realizzazioni a fronte di nessun errore. Infatti Pau a fine serata chiuderà con 28 punti 10/10 con 9 rimbalzi e 5 assist. Il tutto in soli 30 minuti. Giornata positiva per tutti, e quando le cose vanno così ci sono anche tutti i presupposti per dare un minutaggio alto alla panchina.

 Passiamo ora ai consueti voti settimanali.

 Artest (voto 5) Sotto tono. Costringe Phil a tenerlo in campo il meno possibile; il suo contributo difensivo è come sempre buono ma in attacco questa è una settimana da dimenticare. Infatti gli viene preferito il più intraprendente Barnes che ha continuato a rosicchiargli minuti. C’è da dire anche che Barnes si è fatto trovare sempre pronto a dare il cambio al compagno e ha giocato il suo miglior basket.

Odom (voto 7-) Le sconfitte lo hanno riportato nel mondo reale. E’ tornato a giocare come sa e su buoni livelli. A rimbalzo quando c’è lui nei paraggi non è possibile prendere il pallone, in attacco fa vedere oltre alla sua ottima mira anche una buona intesa con il suo compagno di reparto. Pau e Lamar orchestrano dei teatrini niente male, fatti di fitti passaggi nello stretto, di giocate di fino dietro la schiena. Insomma si è creata davvero una buona intesa tra i due.

Bryant (voto 7 + ) L’unica macchia settimanale è la prestazione al tiro con Minnesota. Sicuramente era una gara dove voleva fare tanti punti ma ha forzato veramente troppo. Nelle altre gare invece sempre contenuto nei tiri, altruista e presente sotto canestro. Quest anno il suo minutaggio, almeno in questa prima parte di stagione è limitato, e questo gli permetterà di riposarsi molto di più. Non dimentichiamoci che l’anno scorso era arrivato ai Po già stremato.

Fisher (voto 7 ½ ) Che bella settimana per il capitano. Inizia bene e finisce in crescendo mettendo a segno due gare perfette. Nelle ultime due sembrava esser ritornato un ragazzino, perfetto al tiro collezionando assist e rubando palle. Quando gioca così mi commuovo!

Blake (voto 6) Settimana tranquilla per lui. Non ha bisogno di tirare fuori niente di particolare dal suo repertorio perchè il pesce è in ottima forma.

Caracter (voto 6+) A parte la prima partita settimanale dove non gioca(e infatti Gasol è costretto a farsi 43 minuti) poi da continuità all’attacco e sostituisce bene e meglio i minuti appartenuti all’infortunato Ratliff. Spero che coach Zen si sia reso conto che il ragazzo ha bisogno di giocare e giocando e prendendo fiducia può dare molto più del centrone veterano.

Brown (voto 😎 Giocherebbe titolare in moltissime squadre e noi abbiamo la fortuna di averlo in panchina sempre a disposizione e pronto per far riposare i titolari. Ottima pedina, anche questa settimana fa anche più del dovuto.

Barnes (voto 😎 Quando Brown fa la riserva “normale” ci pensa lui ad andare sopra le righe. Questi due stanno davverso innalzando e non di poco il livello delle riserve, e questo sicuramente fa si che i titolari possano avere più riposo in quanto Phil può essere tranquillo che niente verrà sprecato. All’altezza di Artest e in questa settimana ha dimostrato che in certe occasioni può essere perfino più utile del mastino.

Ratliff (voto -) Infortunato.

Walton (voto 6) Per un giocatore nella sua condizione e per quello che effettivamente gli viene richiesto può prendere la sufficienza. Non è un giocatore che avrà rilevanza alcuna nei momenti caldi delle partite.

Vujacic (voto 5) Potrebbe fare sicuramente meglio, deve mettersi in mostra e non lo sta facendo.Alla fine tra poco scade il contratto e non ha dimostrato niente di niente; avrebbe la possibilità di giocare ma si vede che Phil vede più possibilità di mettersi in mostra per altri anzichè per lui.

Ebanks (voto 6+) Quando gioca più di 5-7 minuti fa vedere qual è davvero il suo potenziale. Sfortunatamente per lui quest anno più di quel minutaggio non potrà avere, ma sicuramente l’esperienza in una grande squadra come i Lakers lo formerà a dovere, e già dall’anno prossimo potrà godere del giovamento.

Gasol (voto 8) Settimana scorsa lo avevo criticato per le sue prestazioni un po’ sottotono. Mi hanno fatto notare che forse il mio giudizio su di lui era un po’ troppo severo ma a mio avviso il concetto che avevo espresso si è concretizzato con queste nuove prestazioni. La differenza si è vista tra le partite disputate scorsa settimana e in queste, al di là della vittoria o meno. Se gioca così il catalano non può essere fermato. E’ lui l’Mvp della settimana, vincendo il confronto con altri compagni che comunque avrebbero meritato. Ha giocato sempre bene e ha concluso la settimana mettendo un altro importante mattoncino per l’ingresso nella hall of fame dei Lakers.

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