NBA, Los Angeles Lakers: Melo e le triple dei Suns fermano i Lakers

Dal nostro inviato Valerio Vecchio ecco il punto settimanale sui .

Buona lettura

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Lakers vs Minnesota 99-94 W 09/11/10

Lakers @ Denver 118-112 L 11/11/10

Lakers vs Phoenix 116-121 L 14/11/10

Martedì si è aperta la settimana ospitando i Timberwolves in casa. Sulla carta si preannunciava un’altra sfida senza nessun margine di vittoria per gli ospiti ma complice un Kevin Love in un ottima versione, la gara ha preso tutt’ altro sapore. E’ stata una gara altalenante con i Lakers che partono a razzo mettendo subito un parzialino nei primi 7 minuti di gara ma vedendosi rimontare nella seconda metà del quarto e addirittura chiudendo sotto di due punti. Il secondo quarto invece è stato molto equilibrato fino alla fine, poi Bryant ha deciso di spingere sull’acceleratore mettendo 8 punti in fila e facendo chiudere i Lakers avanti di 6. Da metà gara in poi è iniziata la rincorsa di Minnesota che non è andata a compimento capitanata da Love che alla fine chiuderà con cifre stratosferiche. ( 23 punti, 24 rmb e 5 assist ).

 Dopo l’ottava vittoria di fila, senza esser mai stati sconfitti, siamo andati ad affrontare i Nuggets in trasferta al Pepsi Center. Il destino ha voluto che Denver, oltre alla normale motivazione di incontrare i campioni in carica, dovesse riscattarsi dell’orrenda partita con i Pacers dove avevano subito ben 54 punti in un solo quarto. Fatta questa premessa, la partita è iniziata nel migliore dei modi con i gialloviola sempre in controllo e avanti in ogni quarto. Il ¾ si chiuderà con il parziale di 93-85. Sinceramente stavo già pregustando l’ennesima vittoria, quando nell’ultimo quarto è arrivata la doccia fredda. Sono scesi in campo dei Lakers svogliati, forse già sicuri di portare a casa la vittoria. Figuriamoci se Denver, motivata come era si lasciava sfuggire l’occasione. Dopo il primo canestro di Brown che ha aperto il quarto c’è stato un black out di ben 4 minuti dove i Nuggets hanno avuto la possibilità di raggiungerci e superarci. La reazione dei Lakers c’è stata ma è stata tardiva, e ormai sull’onda dell’entusiasmo Denver è riuscita ad avanzare inesorabile e portare a casa la partita. 

Dopo la prima sconfitta stagionale abbiamo affrontato nell’ultima partita della settimana i Phoenix Suns già battuti in trasferta alla seconda partita. Partita ben diversa da quella disputata in Arizona. I Suns in modalità ” on fire ” hanno letteralmente asfaltato ,fuori dal perimetro, gli svogliati gialloviola. Svogliati non a caso, perchè sicuramente era la serata di Phoenix, che non sbagliava un tiro da 3 neanche a pagarlo (a fine serata ci sarà il nuovo record di franchigia con ben 22 triple) ma la difesa dei Lakers ha aiutato e non poco, rinunciando molte volte a mettere ” la manina davanti al viso dell’attaccante “. Mi sono stupito anzi, di come siamo riusciti a rimanere in partita grazie ad un ottima prova in attacco. Però se ti accorgi che gli avversari tirano come se avessero il calibro, non puoi pensare di vincere la partita solo attaccando.

 Artest (voto 6 ½) La sua settimana è complessivamente buona, anche se a volte torna ad essere il solito testone impulsivo. Nella partita di Denver tenta una tripla impossibile, marcato e dall’angolo quando il punteggio era ancora in bilico e la partita poteva ancora essere recuperata. Da EVITARE!

Però questo è solo un episodio, perchè nel complesso ha sempre svolto in modo egregio il suo lavoro (soprattutto nella gara con Denver). Peccato, ripeto, per quella macchia a fine partita.

Odom (voto 6) Un po’ svogliatello. Si limita a prendere i rimbalzi ma non incide mai come aveva fatto in maniera eccellente nelle scorse settimane. Si può imputare ciò ad un calo di tensione dovuto alle tante vittorie in fila. Ora però che sono arrivate due sconfitte mi aspetto che torni l’Odom di inizio stagione!

Gasol (voto 7-) I tabellini non vanno molto d’accordo con la mia opinione su Pau di questa settimana. Poteva fare molto di più, poteva segnare di più, poteva contenere maggiormente gli avversari sotto canestro. Non ha sicuramente giocato male, ma leggermente sotto i suoi standard.

Fisher (voto 5 ½) Sotto tono come tutta la squadra. Non è prettamente una colpa individuale, però non riusciva a fare girare il pallone o a giocare in maniera naturale come fa di solito.

Blake (voto 5 ) Non sufficiente, soprattutto nella gara con Minnesota dove colleziona 5 palle perse evitabilissime.

Caracter (voto 6) Nel poco tempo a sua disposizione riesce comunque a far vedere qualcosa di se. Non è facile giocare 3-4 minuti e dimostrare il proprio valore, però si vede l’impegno e la grinta che mette quando Zen lo fa entrare in campo.

Brown (voto 7) A parte la gara con Minnesota poi è sempre lui a far partire le rimonte dei Lakers, a volte con le triple a volte con i suoi jumper sempre più precisi. Uno dei migliori della settimana.

Barnes (voto 6) Troppo altalenante per scavalcare la sufficienza. Una volta preciso al tiro ma discontinuo sotto canestro, altre volte avviene il contrario. Anche lui è stato penalizzato dall’atteggiamento generale della squadra.

Ratliff (voto -) Gioca solo con Minnesota.

Walton (voto 5 ) Nella gara con i Timberwolves ha avuto un minutaggio elevato rispetto ai suoi standard ma non è riuscito a mostrare altro che imprecisione al tiro. Anche tiri semplici non sono stati risputati dal ferro.

Vujacic (voto -) Gioca solo contro Phoenix.

Ebanks (voto -) Gioca solo contro Phoenix. (3 minuti)

Bryant (voto 7+) Mvp della settimana. E’ andato via via crescendo in queste settimane, e questa è sicuramente la migliore dal punto di vista individuale. Questo si capisce dall’andamento della squadra; abbiamo visto che quando la squadra gira non ha bisogno di tirare fuori prestazioni mostruose e può limitare giocate e minutaggio, ma se come in questa settimana la squadra perde smalto è costretto a giocare su altri livelli. Naturalmente non sempre giocare su alti livelli individualmente corrisponde una vittoria.

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