Punto tecnico sulla Roma: un buon pareggio con la Juve, ma la Roma può recriminare. Nuove news sulla cessione.

La partita

Juventus e Roma decidono di non farsi male, alla fine.

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Un pareggio che consente a entrambe le squadre di rimanere incollate alle posizioni alte. La Roma può dirsi, legittimamente,di avere tenuto in mano la partita sia nella fase centrale del primo tempo, che nella prima parte della ripresa: sul campo di una squadra che fa dell’organizzazione e della compattezza i suoi punti di forza, questo è un segnale non banale per Ranieri. Diretti da un Aquilani sempre più convincente, la Juve ha spaventato la Lupa soprattutto da destra, con l’azione martellante di Pepe. È il 35′ il momento-gol della Juventus: Aquilani fa passare il pallone tra una selva di gambe, Iaquinta lo raccoglie in area al volo e lo piazza alla spalle di un’incolpevole Julio Sergio. Poi la Roma si riprende sull’asse Totti-Vucinic e guadagnerebbe due rigori se l’arbitro non ne concedesse solo uno. Il montenegrino serve palla a Mexes che viene letteralemtne steso in area da Chiellini in disperato recupero, Rizzoli non concede un rigore sacrosanto alla Roma. Minuti di recupero del primo tempo, Totti batte una punizione da fuori area, Pepe devia il pallone di braccio. È rigore e stavolta Rizzoli lo concede. Va Totti dagli 11 metri, Storari spiazzato. 1 a 1.

Al rientro in campo, Roma aggressiva e dedita al pressing, discutibile il cambio Totti-Borriello a metà secondo tempo: Vucinic sembrava non ne avesse più, il Capitano invece teneva botta e serviva palloni e destra e a manca. Dopo la sostituzione di Totti cresce la Juve soprattutto a centrocampo. Marchisio e Quagliarella, con delle invenzioni, si sono avvicinati al gol da tre punti; mentre, dall’altra parte, Borriello veniva imbrigliato da Chiellini e non aveva appoggio da parte di Vucinic, spaesato e moscio. Comica finale con Chiellini che dilata il recupero a 6 inutilissimi minuti sedendosi in mezzo al campo e facendo sceneggiate da bambino: il giocatore non voleva uscire dal campo quando il sangue scendeva copioso sul suo viso.

Pagelle Roma

(4-4-2): Julio Sergio 6; Cassetti 5 (1′ st Rosi 5,5), Méxes 7, N.Burdisso 6, Riise 5; Greco 6 (30′ st Brighi 5,5), De Rossi 6,5, Simplicio 6, Menez 7; Totti 6 (23′ st Borriello 5,5), Vucinic 5. A disp.: Lobont, Perrotta, Baptista, Adriano. All.: Ranieri. 5

Dopo Partita

Parla prima il tecnico Ranieri, ex avvelenato della Juve:” Noi nel primo abbiamo avuto più occasioni. Buon pèossesso di palla ma non abbiamo colpito poi loro alla prima azione hanno segnato. Dovevamo essere più concreti. Se mi aspettavo di più da Borriello? Quando è entrato alcuni nostri giocatori erano anche stanchi. Perché Borriello fuori all’inizio? Stiamo turnando i vari giocatori, toccava a lui. Rizzoli? Non era una partita facile, bene ammonire subito Menez, ma non ho capito perchè non ha ammonito anche Melo al primo fallo su Totti? L’ho detto anche al quarto uomo.”

Poi Francesco Totti, che ha segnato ieri il primo gol in campionato, finendo un digiuno che durava ormai da maggio “E’ stato essenziale trovare il pareggio dopo pochi minuti. Penso che anche questa volta contro la Juve potevamo vincere. E’ stata una partita combattuta, ma era nel le nostre possibilità centrare il bottino pieno E’ stato essenziale trovare il pareggio dopo pochi minuti. Penso che anche questa volta contro la Juve potevamo vincere. E’ stata una partita combattuta, ma era nel le nostre possibilità centrare il bottino pieno” Altro protagonista indiscusso della gara a Torino è stato Philippe Mexes, per il quale conta solo il campo: “Se qualcuno in questo periodo mi vede strano per quanto mi riguarda si sbaglia. Per me quel lo che conta è che la Roma vinca, per questo ringrazio i miei compagni, per quello che stanno facendo nelle ultime partite”. Lapidario capitan futuro Daniele De RossiI rigori per noi in campo sembravano netti, per me Rizzoli ha sostanzialmente arbitrato bene. Non capisco il rammarico della Juve per l’arbitraggio.”

Per finire Montali, che commenta anche le frasi di Marotta Il campionato lo vincerà chi se lo andrà a prendere, chi avrà più fame. Noi siamo venuti qui per vincere e si è visto. Questa è grande mentalità: ora serve un altro salto di qualità, dobbiamo farlo”. Montali è convinto della Roma a Torino e non capisce le lamentele della Juve per Rizzoli: “Sorrido un po’ perché mi sembra che nel primo tempo ci fosse un fallo su Mexes: comunque, nel complesso, un buon arbitraggio. Non era facile in questa gara, c’era grande fisicità-Non commento, perché così non ne veniamo più fuori. Bisogna crescere in questo senso. Noi non diciamo niente, è una questione di stile: vogliamo aiutare gli arbitri“.

Capitolo cessione

Ormai siamo agli sgoccioli della vicenda legata alla cessione della Roma. La squadra della Capitale potrebbe essere il primo club calcistico italiano a finire nelle mani di investitori stranieri: il fondo arabo Aabar sembra infatti in pole position per l’acquisizione della Roma.

Aabar avrebbe già presentato un piano per la costruzione del nuovo stadio e lo stanziamento di 80 milioni di euro per il calciomercato.Franco Baldini Proprio la campagna acquisti vorrebbe essere affidata a , oggi nello staff della nazionale inglese, mentre sulla panchina giallorossa siederebbe Carlo Ancelotti.

Scudetto.

Per un Ranieri che lotta, un’ex allenatore della Roma in questi giorni ha vinto lo scudetto: Luciano Spalletti col suo Zenit. Noi, ci uniamo ai complimenti fatti da Totti sul suo sito ufficiale:

“Bella prova del nostro Luciano Spalletti che in Russia è riuscito ad imporsi alla guida dello Zenit, aggiudicandosi lo scudetto con due giornate d’anticipo! E poi con un netto 5-0, festa grande!!!

D’altra parte noi lo conosciamo bene, qui a Roma non dimentichiamo chi è passato e ha lasciato qualcosa di importante e positivo. Grande mister, è una meraviglia quando gli italiani di valore riescono a mostrare il loro talento anche all’estero: COMPLIMENTI”

Per concludere:

La Roma si conferma ed a Torino gioca con personalità. Totti segna il gol numero 193 in serie A e Ranieri si toglie la soddisfazione di restare ancora imbattuto a Torino dopo la partita di questo e dello scorso anno.
Roma sempre padrona del gioco e Juve brava a ripartire in contropiede anche se dopo la partita di ieri, nonostante il pareggio, sono i giallorossi a poter recriminare qualcosa proprio in virtù della grande gara di personalità, di un gioco e di una corsa ritrovati. A discapito di Marotta e Del Neri che recriminano sulla direzione, e chiedono, in maniera ridicola la prova tv nei confronti di Borriello. Sono questi i momenti in cui si rimpiange l’Avvocato. Questione di stile.

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