Alessandro “Alino” Diamanti: dalla C2 alla nazionale

“Quando schiaccia un pulsante magico lui diventa un ipergalattico…Alinooooo Alinoooo”. Questo era il coro che la curva ferrovia al “Lungobisenzio” gli dedicava quando scendeva in campo, sulle note della sigla del cartone animato “Ufo Robot”. Io ero uno di quei tifosi che ogni domenica seguivano il Prato nelle sue partite e seguiva le grandi giocate di . Quando scendeva in campo, la maglia numero 10 era sempre la sua e le sue prodezze, specialmente sui calci di punizione, lo avevano già fatto entrare nelle grazie dei tifosi, che dopo Mirko Gasparetto, avevano trovato un altro grande da amare. Eppure lui aveva solo 20 anni, quando iniziò ad avere finalmente la fiducia del tecnico Vincenzo Esposito e che con le sue giocate, portava il Prato spesso alle vittorie. Segnò nel derby contro la Pistoiese e da quel gol, che consegnò la vittoria al Prato, non uscì più dai cuori dei tifosi lanieri.

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La sua carriera non è stata però molto facile e in molti lo hanno capito proprio dalle sue parole mercoledì sera: dopo aver segnato il gol fantastico, che è valso il pareggio del suo Brescia contro la Juventus e probabilmente una convocazione in nazionale, un giornalista gli ha fatto notare che Prandelli è saltato in piedi e si è fatto scappare un “sarà in nazionale”. Lui con tutta calma ha risposto “è un sogno per me, come lo sarebbe per tutti, ma più che altro è un incoraggiamento a tutti quei giocatori che non riescono a farsi vedere in C2, come me che appena tre anni fa giocavo su quei campi“. E infatti per molti anni, nonostante i suoi numeri nessuno sembrava dargli fiducia e lo abbiamo visto ben quattro volte tornare a Prato, sconfitto. E noi sempre lo abbiamo accolto a braccia aperte, consapevoli che prima o poi sarebbe stato il suo momento. Sembrerà facile dirlo adesso (ma non lo dico solo adesso) ma si vedeva che Diamanti era uno che i numeri per giocare ad alti livelli li aveva. E come lo dicevo io, erano in tanti a pensarlo a Prato. Il fatto strano però è che nessuno si mostrava interessato a far esplodere finalmente un giovane che poteva arrivare in alto. E allora lui ha dovuto fare tutto da solo, andando avanti anche oltre gli infortuni.

Diamanti iniziava la sua carriera al Santa Lucia, squadra di Prato che ha visto tra le sue file anche Paolo Rossi e Christian Vieri. Nel ’97 il Prato , squadra tifata da Alessandro, compra il suo cartellino e lo inserisce nelle giovanili. Nel 2000 all’età di 17 anni, debutta nella prima squadra contro il Novara. Alla fine del campionato bussò alla porta del Prato, l’Empoli che prese il giocatore in prestito con diritto di riscatto. Diamanti fu inserito nelle squadre giovanili, dove però aveva davanti Francesco Lodi. Il pratese infatti giocò pochissimo e alla fine della stagione, l’Empoli non lo riscattò e tornò al Prato, che lo girò in prestito al Fucecchio, in serie D. Qui “Alino” giocò con più costanza e segnò tre reti, di cui una da centrocampo. Alla fine della stagione tornò ancora una volta al Prato, che intanto era salito in C1. Ma l’allenatore Esposito non credeva in lui e non venne mai schierato titolare in campionato, ma solo due volte come sostituto. A gennaio però arriva la Florentia Viola che prende il giocatore in prestito con diritto di riscatto. La società dei Della Valle giocava in C2, ma poteva essere la volta buona, in una società che puntava di tornare subito ai livelli che contano. Alberto Cavasin, però lo usò pochissimo: il debutto al Franchi avvenne contro l’Imolese , il 16 febbraio, dove Diamanti si mise in mostra. Ma il giocatore venne mandato con la primavera al torneo di Viareggio. La stagione finì male per Alessandro, che venne colpito dai due episodi di pneumotorace e la Florentia, preoccupata dal fatto, decise di non riscattarlo. Risultato? Nuovo ritorno nella sua Prato, dove firmò un contratto di 5 anni. Siamo nella stagione 2003-2004, con il Prato ancora in C1. Finalmente Esposito (nella foto accanto mentre abbraccia Diamanti) dà fiducia al giocatore che scende spesso in campo con la maglia numero 10. Il suo primo gol tra i professionisti arriva il 26 ottobre contro la Reggiana: tiro a giro dal vertice destro dell’area e palla che si insacca nel sette del palo lontano. Tutto sembrava andare per il meglio: presenze in campo, gol, prestazioni convincenti e i tifosi impazziti per lui. Ma la pubalgia lo ferma e si vede sempre meno. Alla fine del campionato viene anche messo fuori rosa per motivi dispiplinari e la sua stagione si ferma a 20 presenze e 4 reti. Nel mercato estivo arriva l’occasione che aspettava da tanto: l’Albinoleffe lo acquista in compropietà dal Prato. Diamanti segna il suo debutto in serie B il 2 ottobre contro il Bari, dove realizza l’assist vincente dopo aver fatto tre tunnel consecutivi a tre suoi avversari. Il tecnico dell’Albinoleffe però, non lo schiera mai titolare e per 3-4 mesi viene quasi accantonato. Alla fine della stagione però la comproprietà viene rinnovata e sulla panchina dell’Albinoleffe arriva Vincenzo Esposito, ex allenatore del Prato appunto. La stagione inizia bene, ma poi qualcosa si rompe e viene accantonato nuovamente fino all’esclusione dalla rosa. Diamanti, l’ultimo giorno del mercato invernale decide di tornare nuovamente a casa, al Prato. E in quel finale di stagione, Diamanti fu decisivo per il Prato, segnando quattro reti, tra cui un sinistro vincente che finì nel sette e il gol vittoria contro il Montevarchi, da circa 30 metri che valse la salvezza al Prato. La stagione successiva in C2, con il Prato guidato da Pierpaolo Bisoli (attuale allenatore del Cagliari), fu una delle migliori per Diamanti: 10 gol in campionato e 5 in coppa italia di C. E i 10 gol in campionato furono in sole 25 giornate, visto una squalifica di ben 6 turni. Arrivati così all’estate 2007, qualcuno finalmente si era accorto di lui: Fabio Galante. Il giocatore infatti lo suggerì alla società, che lo acquistò: ecco il passaggio al Livorno in serie A. Il debutto nella massima serie arriva subito, alla prima giornata contro la Juventus, negli ultimi 20 minuti. Un mese più tardi arriva anche il debutto da titolare contro l’Inter e sempre contro i nerazzurri, nella partita di ritorno colpirà un palo. Il primo gol, arriva la settimana dopo contro il Napoli, il 24 febbraio 2008, direttamente da calcio di punizione. Alla fine della stagione però il Livorno retrocede, ma Diamanti può essere soddisfatto della propria stagione con una media voto di 6.32. Nella stagione successiva fu uno dei protagonisti del ritorno in A del Livorno, ma la sua avventura con la squadra toscana finisce con 59 presenze e 17 reti in campionato. Arriva infatti l’offerta del West Ham che lo acquista facendogli firmare un contratto fino al 2014. E’ l’allenatore del West Ham a volerlo a tutti i costi: Gianfranco Zola. Il debutto arriva subito: il 12 settembre 2009 contro il Wigan. Al debutto fa impazzire subito i tifosi con palo colpito dopo un tiro a giro sul secondo palo, scoccato dalla fascia destra fuori area, dopo aver fatto un tunnel di tacco sinistro e girato intorno ad un avversario che lo marcava da dietro. Diamanti entra nella storia degli hammers, essendo l’ottocentesimo giocatore ad aver giocato con la maglia del West Ham. In Inghilterra il suo bottino sarà di 28 presenze e 7 gol in campionato. Il resto è ormai storia recente e nota a tutti, a partire dal passaggio al Brescia nel mercato estivo e il fantastico gol alla Juventus.

Il prossimo passo di Diamanti sarà molto probabilmente il debutto in nazionale, la prossima settimana. Cesare Prandelli infatti, ha assistito alla partita Brescia-Juventus 1-1 e al gol di Alessandro è scattato in piedi, applaudendo e lasciandosi, come già detto, scappare alcune parole riguardo la sua convocazione. Per Diamanti un’altra volta una maglia azzurra, ma questa volta non è quella della sua amata Prato, ma quella della sua nazionale. Forza Alino!


I numeri di Alessandro Diamanti

-Con il Prato ha concluso con un bilancio complessivo di 76 presenze (di cui 2 da capitano) e 24 gol, di cui 21 di sinistro, 2 di destro, uno di testa e di cui 12 su calcio piazzato (8 punizioni, 4 rigori); 16 i gol da fuori area.

-Con il Livorno ha segnato 24 gol totali, di cui 22 di sinistro e 2 di destro e di cui 10 su calcio piazzato (7 punizioni, un rigore, 2 calci d’angolo); 20 i gol da fuori area.

-Con il West Ham ha segnato 8 gol totali, di cui 7 di sinistro e uno di destro e di cui 5 su calcio piazzato (4 rigori e una punizione); uno il gol da fuori area.

-Totale presenze/gol/minuti giocati in competizioni professionistiche: 211/59/13060.

-Altre competizioni: Campionato Primavera (20 presenze e 2 reti, di cui 12 presenze e 1 gol con l’Empoli; 6 presenze con la Fiorentina; 2 presenze e 1 gol con l’AlbinoLeffe da fuoriquota); Coppa Italia Primavera (1 presenza con l’Empoli); Serie D (24 presenze e 3 gol con il Fucecchio); Torneo di Viareggio (3 presenze con la Fiorentina); Campionato Riserve Inglese (1 presenza e 2 gol con il West Ham).

-Dei 59 gol realizzati da professionista, 53 sono stati realizzati di sinistro, 5 di destro, 1 di testa. 28 sono stati realizzati su calcio piazzato (17 punizioni, 9 rigori, 2 corner). 39 su 59 sono quelli realizzati da fuori area. L’avversario più colpito è il Pisa con 5 reti.

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