2^ serie: Fenice chiama, Arretium risponde!

I giochi sono fatti..onore ai vincitori! Dal nostro corrispondente Umibozu.

Game over. Il sipario cala lento sulla seconda serie, con verdetti gia’ decisi, definiti e lampanti da almeno 15 giorni. E’ stata una semplice conferma quest’ultima giornata, che e’ stata paradossalmente meno spopolata della scorsa.

Accendete i riflettori: ecco a voi l’ultimo ballo delle serie cadette.

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Serie 2.1

Fenice lo voleva fortemente. E il primo posto solitario e’ arrivato. Tira forte Malix, e lo dimostra il successo in quasi tutte le gare di corsa, ma il calo, inevitabile, sui concorsi. Qui dovra’ lavorare per il raggiungimento di una salvezza che appare gia’ complicata in Oro. E forse risparmiare forma poteva essere una idea non malsana. Lo sprint finale di Malix brucia Campidoglio Palatino, splendido secondo: anche qui conta l’atteggiamento serio di Gianpino, che perde tantissimo nei concorsi, su cui dovra’, anche lui, aprire un discorso. Solo terza Small Track & Field: Smallino capisce che la promozione matematica basta ed avanza. Vince dove i precedenti due perdono, ed e’ gia’ un’assicurazione sulla vita. Al piano di sopra, potrebbe essere una sorpresa. Ai piedi del podio, poco da dire sulla stagione di Yato United: impegno scarso, salvezza tranquilla. Che non hanno ottenuto, rispettivamente, Atletica Audaces, S. S. Crotone e Polisportiva Willem: faranno fatica anche giu’, se non si sbrigano a completare in modo congruo la squadra. Giusto il futuro, sbagliato tirare troppo la corda per troppo tempo. Chiude Puffolandia: dopo la grande vittoria di settimana scorsa, Silvia si concede una settimana di vacanza anticipata.

Aveva poco da dire l’altro gironcino. Eppure tutti presenti: complimenti! A. U. Malignani vince per la seconda volta quest’anno, consolida il terzo posto in generale e si candida come protagonista per l’anno venturo. Checo dovra’ lavorare sulla marcia: nelle altre discipline sembra completo e competitivo. Il resto del gruppo gioca a non tirare. Argento per Buia Marathon, bronzo per BeyondTheLimit: giusto cosi’, per due compagini che hanno veleggiato sempre nelle aree medio alte di classifica e devono ancora potenziarsi per aspirare a qualcosa di piu’. I Pasticciotti battono allo sprint Killhope con sentimenti contrastanti: i primi, dopo uno splendido inizio di stagione, viste le premesse di non riuscita, hanno abbandonato la nave, dimostrando pero’ una forza insospettabile; i secondi lotteranno ancora per salvarsi dopo una stagione difficile di semi-rifondazione. Le certezze sul fondo, sulla marcia e sui salti potrebbero non bastare. 4pini raggiunge coi denti il quarto posto in generale: che annata per la neopromossa di Alfioduca! Atletica ringhio va’ giu’, ma come ampiamente segnalato in precedenza, delle 4 retrocesse e’ quella con piu’ futuro roseo davanti a se’. Chiude Lucchirpool: che brutto vedere Rlucchi cosi’ in basso, ma come biasimarlo: troppe sfide perse di un niente avrebbero tagliato le gambe ad un elefante. Il prossimo anno, scommetteteci, sara’ meno avaro di soddisfazioni.

Serie 2.2

Di nuovo sfida tra le prime tre della classe, una sfida ormai infinita che aveva poco da dire. Guarda caso, il vincitore e’ proprio Arretium Atletica, di un soffio, ma ora primo, perche’ piu’ forte, piu’ continuo, piu’ adatto di ogni altro per la Oro. Il sogno di Gappo e’ realta’ grazie ad una tattica gagliarda, senza mai respiro durante la stagione, forte di una completezza e profondita’ senza paragoni. Il battuto e’ Cus Torino: solo 3 punti questa volta, ma l’impressione e’ di una inferiorita’ data soprattutto dalla volonta’ di doppiare quasi sempre da parte di Steone. E la forma, alla lunga, come pronosticato, ne ha risentito. Il podio, quindi, non basta per la Oro. Bella la lotta per il bronzo di giornata: A.S. Spartana vince la sfida di un’incollatura, e ci ricorda che, con un atteggiamento differente, potra’ far male. Come Paolino Paperino, quarto, e dal futuro roseo: sara’ un bella lotta il prossimo anno. E chissa’ se San Varano sara’ della sfida: noi scommettiamo in un’altra semplice salvezza per lui. Chiude, ed e’ una novita’, Societa’ Atletica Pellethinaikos: certa della promozione, si fa sfilare iscrivendo quasi solo le staffette. Perde il primo posto, ma conta piu’ il risparmio di forma che quella coccarda da trofeo.

La zampata del leone. Sono i concorsi che consegnano la vittoria nel secondo gironcino a Lokomotiv Cinecitta’, e ne ricordano la competitivita’, messa in discussione da alcune prove sotto ritmo servite esclusivamente per non dare connotazioni da salita alla sua stagione. Ci provera’ Tsu l’anno prossimo? O le Olimpiadi…Secondo ad un soffio quel concentrato di sorprese che e’ stato Atletica Desio: martello, costante, sempre a ridosso dei primi. Una neopromossa anche qui quarta, un’altra favola con un finale lietissimo. Sul podio, battuto nuovamente di un nulla, sugosport, vincitore per suffragio del premio “Paperino dell’anno”: ogni arrivo al fotofinish lo vede, inspiegabilmente, soccombere, con l’eccezione della sesta giornata. Poco male per Sugo: l’anno prossimo, con circostanze favorevoli, puo’ lottare per prestigiosi obiettivi. La lotta, di qui, finisce al podio. Jw_Jedi’s, quasi gia’ salvo, decide di risparmiarsi nuovamente eppure arriva quarto, come ai societari nazionali: questo dice molto sul suo potenziale. Olimpia, altro grande protagonista della prima parte di stagione, chiude quinto e a meta’ classifica: la stagione 23 e’ un altro giorno. Santa Monica, ovviamente, rimane ultimo, nella sua idea di alternanza di prestazioni: discutibile come strategia, ma centrata in pieno nella forma mentis di Rukawa.

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