Punto tecnico sulla Roma: il morso della Lupa

Siamo arrivati a lunedì, e come tutti i lunedì si tirano le somme del fine settimana calcistico italiano.

Il nostro Paolo Gorla ci dice la sua sulla vittoria della “sua” Roma sull’Inter.

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Buona lettura.

“Fratelli d’Italia, Roma s’è desta!” L’Inter di Benitez perde, dove l’inter di
Mourinho aveva perso l’ultima partita in campionato. Era il 27 marzo 2010, 2 a
1 e corsa di Luca Toni sotto la sud. Oggi invece è Vucinic a far gridare i
tifosi romanisti presenti.
Dopo 93 minuti giocati male, la Roma di Ranieri fa bottino pieno e si porta a
casa i primi 3 punti del suo campionato. Dopo le sconfitte con Brescia e
Cagliari e le X con Bologna e Cesena, la Roma finalmente torna al successo e lo
fa contro la piu grande rivale degli ultimi 5 anni: l’Inter di Moratti.
Una partita brutta a dir la verità, diversa da quegli spettacoli ai quali
Inter e Roma ci hanno sempre abituato.
I primi venti minuti sono a favore dei nerazzurri, con uno Stankovic che
contro la Roma, ricordando i suoi passati laziali si esalta e riesce a fare
esaltare anche Lobont, sostituto di Julio Sergio, con una conclusione da fuori
area, prima smorzata da Burdisso e poi bloccata dal portiero rumeno. Poi ancora
il serbo, dai 30 metri Lobont battuto e palla sulla parte alta della traversa.
Poi piu nulla di rilevante nel primo tempo, tranne un brutto intervento di
Chivu, che si becca un ammonizione e un’intervento da arti marziali di Lucio
su Borriello, Morganti fa proseguire, la punta napoletana chiedeva il fallo,
poteva starci una punizione a 2 in area, non il rigore.
Squadre lunghe, lunghissime, scollate, e difese puntate sempre palla al piede
e in velocità, in pratica è questo il filo conduttore della prima frazione di
gioco.
Nel secondo tempo la musica non cambia di molto, solo che è la Roma a prendere
in mano il gioco e condurre la partita. Menez, spina nel fianco di Chivu
continua a impervasare sulla sua fascia finchè al 55esimo mette un cross basso,
perfetto per Marcobaleno Borriello che arriva con un secondo di ritardo e non
trova la deviazione in porta con Cesar battuto.
Poi al 60 esimo è il Capitano giallorosso a sbagliare una punizione a 2 in
area causata da un’intervento goffo di Julio Cesar, Totti si dispera, il
portiere brasiliano tira un sospiro di sollievo.
Partita lenta, le squadre appaiono stanche e senza troppe idee.
Al 76esimo un buco di Juan permette a etoò di involarsi verso Lobont, che
scarica un destro che esce a lato della porta difesa da Lobont. é ancora al
76esimo quando esce uno spento Totti per far spazio a quello che da li a poco
sarebbe diventato il Man of the Match o per dirla in un termine baskettaro,
quello che sarà l’MVP della partita: Mirko Vucinic. Brutto il gesto però del
Capitano che mentre esce non si siede in panchina assieme ai compagni ma entra
diretto negli spogliatoi.
Entriamo nell’ultimo quarto d’ora e sembra che ormai le squadre s’accontentino
del pareggio quando Mirko Vucinic, nei minuti di recupero tira fuori dal
cilindro un colpo di testa, su assist di De Rossi che s’insacca alle spalle di
Cesar. Esplode l’Olimpico. Mirko corre dai suoi tifosi, sembra quasi voglia
scusarsi per l’errore che in Supercoppa ha causato il pareggio dell’Inter. Il
cuore di Vucinic batte all’unisono con loro, una città s’è risvegliata. A Roma
basta poco per esaltare una piazza e anche per distruggere i sogni. Ma un gol,
al 92esimo, contro l’inter non ha prezzo.
Dal gol in poi è una liberazione, al fischio finale i giocatori esultano,
esulta anche Ranieri, sulle ali di un entusiasmo ritrovato. “La vittoria è la
medicina giusta” dirà il tecnico testaccino per cercare di venire a capo di una
situazione che si stava facendo davvero complicata. E adesso possono passare in
secondo piano anche i 2 casi della serata: Totti e Adriano. Il Capitano non ha
digerito la sostituzione, l’ennesima, e non ha fatto nulla per nasconderlo, il
secondo si è scaldato per gran parte del secondo tempo e poi è rimasto a
bordocampo guardando Baptista entrare al suo posto. Le malelingue dicono sia
stato proprio l’Imperatore a rifiutarsi di entrare per 5 minuti. “Non ho
abbastanza tempo” è invece il commento che si è lasciato scappare Adriano in
zona mista alla fine della partita.
Quello che conta ora è di aver ritrovato una Roma non bella, ma vincente,
concreta, vogliosa, gagliarda.
Di aver ritrovato una stabilità difensiva con un Burdisso sontuoso e un Lobont
insuperabile (È la prima partita di questo campionato che la Roma non subisce
gol.) di un Borriello lottatore e di un Pizarro geometra, senza dimenticare la
spinta del Roscio de Roma, John Arne Riise, tornato in campo dopo una botta
alla testa che l’ha costretto a un mese lontano dalla sua Roma.
Ora l’importante è non montarsi la testa e pensare già alla difficile partita
di martedi di Champions League, nella quale la Roma affronterà i rumeni del
Cluj all’Olimpico, avversario sicuramente non da sottovalutare in quanto un
paio di stagioni fa aveva già portato dispiaceri alla squadra allenata, all’
epoca, da Spalletti.
La lupa è tornata, finalmente il campionato di serie A può cominciare.

Le pagelle della squadra giallorossa secondo GameFox:

Roma (4-3-1-2): Lobont 6; Cassetti 6-N. Burdisso 7,5-Juan 6,5- Riise 6,5;
Perrotta 6- Pizarro 7, De Rossi 6,5- Menez 7 (42′ st Brighi sv); Totti 5,5 (31′
st Vucinic 7), Borriello 6 (42′ st Baptista sv). A disp.: Doni, Cicinho, G.
Burdisso, Adriano. All.: Ranieri 7

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