Mourinho vuole il Portogallo ma dipende dal Real

Ieri avevamo dato la notizia dettagliata dell’operazione della federcalcio portoghese per convincere il tecnico del Real Madrid Mourinho, ad accettare la panchina del Portogallo per due partite. Oggi i giornalisti portoghesi hanno assediato il tecnico delle merengues che molto gentilmente ha risposto alle domande poste nella conferenza stampa precedente a Real Sociedad-Real Madrid. Lo special one ha prima detto: “Se si fa, è per due partite. Niente di più. Ed è in forma assolutamente gratuita, zero euro. Grazie a Dio economicamente non ho problemi“. Poi ha continuato facendo capire che non dipende da lui e la palla quindi passa alla dirigenza del Real: ” La Federazione mi ha chiamato e io ho avvertito il club. Poi mi sono visto col presidente Madail. Non posso dire di no, ma non posso dire di sì. Non posso dire no perché sono portoghese, per orgoglio nazionale, perché il momento è difficile e avrei la possibilità di far qualcosa per il mio Paese, perché se dicessi no avrei difficoltà a camminare per strada, perché voglio che il Portogallo vinca, anche se non è assolutamente detto che con me si vinca. Io andrei ad aiutare, non a fare miracoli. Però non posso dire sì, perché sono l’allenatore del Real Madrid e la mia testa è qui. Ho un contratto di quattro anni e il mio lavoro è qui. Poi è chiaro che entro i prossimi vent’anni allenerò la nazionale, però full time, con tutto il mio tempo a loro disposizione. Se fossi libero andrei subito, ma non lo sono e il Real Madrid ha tutto, tutto, tutto il diritto di dire no“. Insomma il tecnico sarebbe disposto ad accettare, ma non prende una posizione precisa fino a quando non gli scappano queste parole: “Io non penso che la mia assenza possa influire negativamente sul Real Madrid. Quando c’è stata l’altra pausa internazionale io mi sono assentato per andare a un congresso della Uefa. E onestamente ritengo più utile andarmene a dare una mano al mio Paese che assistere a un congresso Uefa. E poi se me ne vado alleno 3 giocatori: Ronaldo, Pepe e Carvalho e se resto ne alleno sempre 3: Pedro Leon, Mateos e Granero, più due portieri“.

Parole chiare quelle di Mourinho, che però prima della fine della conferenza sottolinea nuovamente che sarà il Real a decidere: “E’ chiaro che io andrei, ma già questa mattina per quanto ho letto sui giornali la notizia non è stata presa in maniera del tutto positiva e mi sembra che potrebbe essere male interpretata dal madridismo. Se così fosse, se dovessi avvertire anche il più piccolo dei dubbi in seno alla massa sociale del Madrid rispetto a questa mia decisione, non accetterei mai. Accetterei solo se ci fosse un “accordissimo” totale. Per questo dico che, se mi chiedete se vado, dico che la sensazione è che no, non andrò“.

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Madail, presidente della federcalcio portoghese, intanto è rientrato in patria, ma non ha voluto rilasciare dichiarazioni a riguardo dell’incontro con Mourinho e il suo agente. Queste le sue poche parole: “Jose Mourinho è l’allenatore del Real Madrid e non ho parlato con nessuno del Real Madrid. Tutto il processo è aperto. Ci sono diversi allenatori che possono diventare CT del Portogallo, non c’è solo Mourinho. La questione sarà chiusa in breve tempo, e la prossima settimana sarà ufficialmente fatto il nome del nuovo CT“.

Per la stampa spagnola però l’accordo non ci sarà poichè il Real Madrid non si farà scappare l’acquisto più importante dell’anno.

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