Serie Oro: Fabry s’invola verso il bis

Sono i terremoti della quinta giornata. Si scoperchia l’anima slava di una lotta continua. Per chi vincera’ questa Oro. Per chi la lascera’.

Tutto in pochi punti, tutto in decisione nelle ultime giornate. Ma gia’ si gioca una grande fetta di anno venturo. I riflettori si aprono: ecco la battaglia piu’ bella che c’e’.

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E’ una marcia quella di Lupus in Fabula Track & Field. 4 vittorie in 5 giornate, ma e’ questa a fare impressione. Sessanta punti tondi tondi sull’unica rivale al trono, un dominio in ogni specialita’ e disciplina, una squadra che non e’ mai stata cosi’ matura, lo stesso Fabry mai consapevole cosi’ tanto della propria forza. Vincera’ anche i societari internazionali, e potrebbe farlo anche senza spingere al massimo. E’ di Vulture il volto della sconfitta. Anannasavanna Team potrebbe lottare fino in fondo, ma gia’ la certezza del secondo posto e’ un macigno. Ci ha provato e doveva farlo: la squadra e’ coperta bene in tutti i settori, ma perdere dai 5 ai 10 punti in tutti, beh, si paga. Fin troppo. Secondo, cosi’ finira’, ma ha dato la risposta che aspettavamo. Lo sprint per il bronzo e’ di GS Diavoli: approfittando della distrazione individuali fornisce una prova solida andando a prendere 8 punti pesanti come macigni per la salvezza. La zona rossa dista 3 punti, l’importante sara’ restare davanti a Shark il piu’ possibile. L’impegno e’ stato ottimo in questa giornata, gli atleti quelli che sono: miracolato nelle ultime due stagioni, potrebbe offrire il tris. In realta’ Simo sta piano piano crescendo: l’utopia di inizio anno si sta trasformando in realta’. Arretium Atletica si conferma squadra temibile in tutti i settori: deve migliorare quei maledettissimi concorsi, da sempre il tallone d’Achille di Gappo. Atletico Panzetta, quinto, pare ormai rassegnato: rosa corta, qualita’ non molto diffusa, eta’ media non bassa (25 anni), lanci buoni ma resto da rivedere. Dopo il miracolo targato stagione 23 la caduta era prevedibile. Attenzione al rush finale di Dampyr. Assolutamente sorprendenti, in negativo, I Pasticciotti: quasi disertano la giornata, pagano lo sprint di Simo e si accomodano con Airone al margine della zona rossa. Attenzione: Airone e’ piu’ forte, molto piu’ forte. Shark rischia di pagare cara questa leggerezza perche’ ora dipende dagli altri. Anche qui i concorsi gridano il loro riscatto. A. S. Spartana e Ass. Atl. Reggio C. quasi non gareggiano. Per i primi la retrocessione, dopo la rifondazione, e’ cosa fatta, da Airone ci aspettiamo il solito colpo di coda finale: la forma a quasi 18 e’ piu’ di un indizio per una compagine che dovrebbe lottare per i primi posti, ma si accontenta di vegetare senza sussulti qui.

Brutta giornata nel secondo girone. Sembrava la gara del “chi tira meno”. La spunta Cus Torino, uno di quelli che non si tirano indietro mai (scuola 2.2, vedetevi Gappo per credere). Steone, a nostro parere, dovrebbe rilassarsi: e’ quarto in classifica e tranquillamente salvo, la forma pero’ e’ ancora 16 e qualcosa. Che si butti su altri obiettivi, anche se l’esperienza degli atleti si fa qui. Squadra tra le piu’ giovani della Oro, ha una pessima scelta nella gestione della forma (persino un infortunato!) dettata dall’esasperazione del voler fare esperienza ai propri atleti. Attenzione a lui per il futuro. Poseidon strappa il secondo biglietto di giornata: squadra completa ma piu’ vecchia, e sono proprio i campioni ad esserlo. Per Moonchild tra un paio di stagioni potrebbe essere necessaria una rifondazione parziale. Per ora, patemi non ne prova. Come Rotten Athletic, terzo, uno di quelli che potrebbe spaccare in due la concorrenza di tutti gli altri, ma si dedica principalmente a trofei individuali. Ormai quasi totalmente italica, gioca a perdere piu’ punti possibile e non ci riesce. Rotten dovrebbe giocare con piu’ grinta. Pellethinaikos e Polisportiva Besanese: 2 settimane e due arrivi in volata. Qualche maligno direbbe: inutile dire chi e’ arrivato secondo. Divise da 4 punti in classifica, si somigliano molto ad oggi, con dei concorsi non all’altezza dei primissimi posti e qualche buco tra fondo e mezzofondo. Il futuro sara’ diverso per loro: Umibozu presenta un’eta’ media di quasi 3 anni inferiore, per JJL il declino potrebbe essere gia’ iniziato. Ma sul mercato spesso lo si trova: la sua imbattibilita’ da Oro potrebbe resistere per ancora qualche stagione. Small Track & Field e Brianza Team si riposano per gli individuali: non lontani dalle posizioni calde, sanno benissimo che bastera’ una giornata seria per salvarsi. Come negli anni scorsi. Chiude, come consuetudine, Associazione Sportiva “Viva l’Atletica”: reduce dalla sbornia dei societari, Atletica si gode lo splendido successo, riposando, in vista della stessa competizione, ma internazionale. Del resto, con 28 atleti, seppur di livello stratosferico, pensare a piu’ di un obiettivo e’ pressoche’ chimerico. Occhio all’eta’ media: siamo a 27, che sia il canto del cigno?

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