Europei di pallanuoto: il Settebello delle sorprese ancora imbattuto a Zagabria

È il che non ti aspetti, quello sceso in acqua a Zagabria per gli Europei di pallanuoto: tre partite e altrettante vittorie, tra cui l’esordio contro la Spagna vicecampione Mondiale e il successivo trionfo sul Montenegro campione uscente, prima di sbarazzarsi anche della cenerentola Turchia per 9-4. E sebbene gli iberici si siano rivelati molto deludenti, ancora a secco di punti alla terza giornata e matematicamente eliminati dalla corsa per i posti nel tabellone alto, l’esordio degli azzurri al Mladost Sports Park è stato folgorante: 7-6 contro la squadra che solo ai rigori aveva perso il Mondiale un anno fa. Un’Italia abile a sfruttare le superiorità numeriche doma la Spagna con le doppiette di Felugo, Presciutti e Aicardi, con una rete di Luongo e con un risultato più stretto di quanto ci si sarebbe potuto aspettare dalla partita: Aguilar e compagni infatti fino all’ultimo hanno cercato il pareggio, con una grande uscita del portiere Tempesti a sventare l’ultimo periodo a meno di un minuto dalla fine.

La cavalcata è continuata poi il giorno dopo con la vittoria sul Montenegro, campione europeo due anni fa a Malaga: partita soffertissima e in parità fino al terzo quarto (9-9), con un rigore sbagliato da Figlioli nella terza frazione. Di nuovo un’Italia cinica nella gestione della superiorità numerica, che marca con la tripletta di Felugo, le doppiette di Figlioli e Luongo e i gol di Gitto, Presciutti, Aicardi e Fiorentini. È quella di Presciutti la rete decisiva, sul 10-10 a due minuti dalla fine, dai dieci metri. Un’Italia sorprendente e che va contro ogni pronostico della vigilia: forse delude sul livello del gioco nel terzo incontro, ma nella terza frazione di gioco e mette a bada senza difficoltà anche la Turchia (9-4) con quattro reti di Gallo, due di Deserti e una per Gitto, Figlioli e Presciutti, mentre Felugo si fa parare un rigore da Sezer.

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Ai ragazzi di Campagna restano da giocare le partite contro la Romania e i padroni di casa della Croazia, ancora in gioco per le posizioni alte a differenza di Spagna e Turchia. Più aperto l’altro girone, con una sorprendente Ungheria che sgambetta l’iperfavorita Serbia per poi scivolare in un pareggio contro la Grecia. Ancora nei giochi anche la Germania, mentre la Russia non può più ormai ambire a un piazzamento oltre il settimo posto.

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