Hattrick – Cronache della Fondazione. La storia di Light95 e della JYO Blue Hill

Con questo articolo di Light95 inauguriamo una nuova rubrica: Cronache della Fondazione. L’idea è di raccontare come siete arrivati al gioco e come avete vissuto il primo impatto con la vostra nuova squadra e con il regolamento. Invitiamo tutti a spedirci la loro storia a blog@gamefox.it.

Cronache della fondazione. La storia di Light95 e della sua JYO Blue Hill

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Si sa, all’inizio non è facile per nessuno… Oggi io vorrei raccontare la mia storia, come ho iniziato io… ma aspetto anche le vostre storie, sicuramente divertenti. 🙂

Mi ricordo che era un pomeriggio estivo un po’ speciale, sarà anche perchè era il compleanno di una mia cara parente, sarà anche perché c’era un temporale veramente forte. Ma bando alle ciance, quel giorno mio cugino era arrivato da me per passare il week-end qui; ora io vi parlo di mio cugino perchè proprio lui mi convinse a registrarmi. L’idea mi piaceva molto e così non esitai un minuto per acconsentire la registrazione al sito.

Amo molto il calcio e proprio per questo la mia esaltazione era grande all’idea di poter gestire una squadra, ma soprattutto poter interagire e sfidare gli altri, insomma, ero contentissimo di poter iniziare un nuovo manageriale dopo averne provati altri decisamente deludenti, non solo di calcio. Ma la “incredibile” velocità di registrazione mi fece un po innervosire, così dopo tre lunghi giorni la mia felicità si era leggermente attenuata, ma non abbastanza da farmi gioire, e non poco.

Quando vidi per la prima volta la squadra fu un trauma, vedevo tanti giocatori che riuscivano a malapena ad arrivare a 5 lineette, e a quel punto non ritenevo poi così esaltante l’avere un buono in regia, avendo visto la famosa “Appendice” che mi aveva fatto pensare che il livello giusto fosse straordinario. Ricordo però che non mi ero scoraggiato, anzi, carta e penna e via, e con a centrocampo una bandiera come Ronald vuz Chez Zu Traufeberg, “italiano” all’anagrafe,trovare un portiere fu una sofferenza, pensai che non ce l’avrei fatta col piccolo budget che avevo, ma trovai a soli 10.000 un altra bandiera tutt’ora presente in squadra, Jurgen Stanzl, che con netti miglioramenti ora è un portiere con buono ma non titolare dopo che dal vivaio è arrivato un ragazzo che aveva le stesse abilità di Jurgen ma con una decina di anni di meno.

light95

All’inizio giocavo sempre con il classico 4-4-2 e così dovevo trovare altri 2 difensori da schierare, mano al “portafoglio” sempre più piccolo ( e ad un tirchio come me anche spendere soldi in questi giochini fa male) e caccia all’affare. Dopo qualche giorno trovai due affari, un buono e un accettabile, che pagai veramente poco (ma non chiedetemi quanto). Ora non so che fine abbiano fatto (o meglio dell’accettabile, Armani Nigam, la so benissimo la storia, ma non voglio divulgarmi troppo: diciamo che ha semplicemente fatto la muffa, e tutt’ora continua a farla).

Difesa finita, via col centrocampo, il reparto messo meglio tra i miei, ricordo che mi bastò comprare una buona fascia, ed ero a posto! L’attacco fu il più comodo, due soli titolari da sistemare… diciamo uno, perchè la terza bandiera della squadra, Antonio Cammarota, la sua maglia non la ha mai mollata, anzi, a 35 anni suonati rimane in prima squadra, con la certezza di un futuro posto da allenatore ;).

L’altro attaccante lo presi poco dopo, andando vicino al rosso in finanza (il mio puro terrore) dovendo anche riparare le riserve. Così iniziai il mio primo campionato, da -7 del tanto desiderato secondo posto riuscii ad arrivare ad un solo punto dalla promozione (Dio che rabbia, un misero punto!), con una straordinaria rimonta. L’anno dopo fu una passeggiata passare e così sbarcai in decima, ma con l’assurda paura di retrocedere, feci una stagione estremamente difensivista ;).

Diciamo anche che la decima è una serie al quale ci sono talmente affezionato da non averla più lasciata ;).

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