Fortitudo Bologna e Pallacanestro Vigevano dicono addio al basket

Una e’ una brutta conferma, l’altra una triste sorpresa emersa ieri. La aveva escluso tre societa’ solo 10 giorni fa per irregolarita’ in fase di iscrizione: Barcellona, e Vigevano.

Mentre la prima ce l’ha fatta, presentando in tempo la documentazione necessaria (che consisteva nella mancanza solo di alcune firme per il passaggio a Srl, indispensabile per poter accedere al secondo campionato professionistico italiano), le altre due societa’ con tutta probabilita’ spariranno dalla costellazione del basket professionistico italiano.

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L’Aquila e’ al secondo fallimento in poche stagioni: i debiti con l’erario sono troppo ingenti, e a questo si aggiunge il solito milione e mezzo con il comune di Bologna per lo sfruttamento del PalaDozza. I commoventi tifosi hanno raccolto 172mila euro, purtroppo non sufficienti a coprire nemmeno una piccola parte del debito. Ormai certa quindi la scomparsa della Fortitudo, che potrebbe ripartire dalla B2 fondendosi con la piccola realta’ di Budrio, come auspicato dal patron Romagnoli.

Vigevano invece e’ al primo fallimento della sua storia. E dopo una estate travagliata. Pareva aver posto le basi per un grande futuro con la mediazione di Fabbricatore, aveva posto i documenti necessari all’iscrizione in tempo, aveva un accordo triennale di quasi un milione di euro con la Sisa ed e’ arrivato, inopportuno, lo stop della ComTec. Un fulmine a ciel sereno, 130mila euro da trovare in 10 giorni. Cifra assolutamente non eccessiva, ma l’assenteismo ingiustificato che sempre ha coinvolto gli imprenditori locali si e’ nuovamente concretizzato. 55 anni di storia buttati al vento dopo che si era fatto tanto per raggiungere questa : un nuovo palazzetto al top della modernita’, un roster assolutamente di livello che aveva garantito i playoff persi per un soffio contro Reggio Emilia, un allenatore che li aveva guidati con esperienza e grinta. Commovente il pubblico gialloblu: ieri sera si sono ritrovati per la speranza nel quartier generale di tante vittorie, quel palazzetto di Via Carducci che il 22 maggio di un anno fa aveva regalato un sogno, prima dell’esilio forzato a Novara e la post-season in un palazzetto stracolmo. Che ora dira’ addio alla Salonicco d’Italia.

Oggi verrano rese note le decisioni della ComTec, ma le anticipazioni ormai sono pressoche’ definitive. L’ultima speranza per le due compagini e’ il consiglio federale di Dino Meneghin: potrebbe infatti non tenere conto del giudizio della ComTec. Caso pero’ mai accaduto in precedenza.

Le squadre che andranno a rimpiazzare le due morenti, dopo Jesi al posto di Napoli, saranno sicuramente Forli’ e una tra Ozzano, Latina e San Severo, con questi ultimi in vantaggio sulle contendenti.

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