Wimbledon: Zvonareva – Serena Williams è la finale femminile

Come da pronostico. Ma che fatica. Le due finaliste sono la russa Vera e la statunitense , con la seconda che ha l’obbligo del risultato a suo favore. Ma le semifinali sono stato tutt’altro che una passeggiata…

Prima a scendere in campo è la Zvonareva, contro la grande sorpresa dell’erba inglese, quella Tsvetana che, da numero 82 del mondo, ha esclusivamente seminato gli avversari. E’ proprio lei a partire fortissimo, con un rovescio da top-class e ottimi cambi di ritmo col dritto tagliato. Al sesto game c’è il break sul servizio della russa, sotto addirittura 0-40 e sfortunata a perdere il turno di battuta su un nastro della rivale. Le due contendenti mantengono i propri turni di battuta, e il primo set è a pannaggio di Tsvetana per 6-3. Da questo momento Vera si ricorda di essere stata anche numero 5 del mondo, e persino di aver giocato una finale dei Master. Diventa precisa e ficcante, ribaltando l’inerzia avversa del primo set, e di nuovo nel sesto game trasforma l’unica palla break disponibile in oro. Oro che significa set per lei, speculare al primo: 6-3. Il rovescio di Vera continua a far male alla bulgara, che perde il servizio ad inizio terzo set e si ripete al quinto game. E’ notte fonda: la russa non ha pietà e chiude sul 6-2 finale, raggiungendo quella finalissima cui tanto auspicava dopo la perfetta condotta di gara contro la Clijsters.

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Basta un’ora e mezza a Serena Williams per raggiungere la Zvonareva in finale. Ma la rapidità del match non deve ingannare: il primo set contro la è stato combattutissimo. Al quinto gioco addirittura la ceca sfrutta la seconda palla break del game per rubare il servizio a Serena! A Petra riesce quasi tutto: tanto gioco a rete e un rovescio incrociato annullano due palle del controbreak Serena, ma all’ottavo game i miracoli finiscono. Petra diventa fallosa, buttando in tribuna tre comodi dritti, e fa entrare seriamente in partita la statunitense, che prende il break e serve alla perfezione. Ed è tie-break, e il servizio di Serena fa la differenza: sopra 4-0, si fa rimontare tre punti ma non cede più la battuta. E finisce il decisivo game del primo set sul 7-5 a proprio vantaggio. La Kvitova è stata perfetta per tre quarti di set e non è bastato. Il secondo set è un calvario: la ceca inizia bene ma perde due volte il servizio sul bombardamento dal fondo di Serena. Si va’ sul 5-2 Williams che serve per il match e, manco a dirlo, porta a casa l’incontro, seppur con un nastro fortunoso.

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