L’altra faccia del basket pavese: Vigevano si iscrive alla Legadue

C’era una tensione palpabile ieri a Vigevano. Protagonista di un campionato al di sopra delle aspettative con un budget da categoria inferiore, grazie al gran lavoro del GM , sfiorando addirittura le semifinali playoff, ha rischiato il vero e proprio crack finanziario e la temutissima cessione del titolo sportivo.

Ieri scadeva il termine per l’iscrizione al prossimo campionato: servivano 100mila euro che la dirigenza non possedeva. Ma l’entrata nei piani dirigenziali, come general manager, di Carlo , ex ottimo cestista a Milano, ha concesso la possibilita’ di intessere ottimi rapporti con nuove sponsorizzazioni, non ancora rese note (si parla di un gruppo della grande distribuzione interessato ad aprire numerosi punti vendita nella zona lomellino-novarese). E ieri, due ore prime della scadenza, Vigevano ha presentato la quota di iscrizione al prossimo campionato.

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Grande soddisfazione in societa’: i leader storici Capelli e Gibillini hanno fatto il miracolo di portare fin qui la compagine vigevanese, dopo anni di oblio in A dilettanti. Il primo presumibilmente lascera’ il campo della presidenza. Fabbricatore ha le idee chiare: e’ da troppo tempo che Vigevano non sforna giovani all’altezza (con l’esclusione di Cavallaro, maturato pero’ nelle giovanili di Siena). La squadra innanzi tutto: partira’ in accordo con l’amministrazione comunale un programma di identificazione con la squadra per tutti i giovani che si affacceranno al mondo del basket. Ci saranno agevolazioni per anziani e ragazzini.

Secondo Fabbricatore, vicinissimo a concludere con l’agognato sponsor un accordo su base triennale ed opzione per i due successivi, l’appeal del basket ducale deve andare oltre i confini cittadini: “Vigevano puo’ rispondere anche alla fame di basket dei novaresi e pure di qualche pavese”.

Organizzazione innanzi tutto, perche’ il futuro GM vuole dare stabilita’ ad una piazza con uno dei palasport piu’ belli d’Italia. Poi si pensera’ al campo. Perche’ Vigevano sta facendo progetti da grande e, anche senza l’esperienza di un tecnico come Garelli, potrebbe addirittura ambire ad un posto nel gotha del basket nazionale. Mercato permettendo, ma il budget sembra assolutamente di livello.

Perche’ tutti i gialloblu vogliono tornare la vera Salonicco d’Italia.

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