Wimbledon: ecco gli ultimi due semifinalisti

Avevamo detto di un carente di forma, con grossi problemi alle ginocchia. Ed invece ancora una volta la sua grinta ha avuto la meglio su un assolutamente in palla, che nulla ha potuto dal secondo set in poi. Ma la partenza dello svedese è stata fenomenale: 5-0 subito nel primo set, e un set point nel più incredibile inizio di . Da qui scatta qualcosa in Rafa: la reazione è rabbiosa, annulla il break point, vince i suoi due turni di servizio e prende un break a Soderling. Al nono gioco però nulla può sul servizio di Robin: primo set chiuso sul 6-3 Soderling. La corsa dello svedese finisce esattamente qui. Partenza boom del maiorchino sul 3-0 nel secondo set, costringendo l’avversario a giocare in modo passivo sulle bordate di dritto di Rafa. Il set poi resta in discesa: entrambi non perdono il servizio e finisce col punteggio speculare del primo set, 6-3 Nadal. Terzo set che poteva rivelarsi decisivo e così è stato. Prima Soderling fatica a mantenere il servizio, poi quasi rompe il ritmo di Nadal che però approfitta di un Robin stranamente falloso. Il break ci sarà al quinto gioco, dove Rafa concede solo un 15 allo svedese sul suo servizio! Si arriva sul 5-4 e servizio Nadal, quando Soderling chiede l’entrata del fisioterapista: ha problemi al solito piede sinistro. Trova la forza di fare un nuovo break a Rafa, ma è il canto del cigno. 7-5 finisce il tie break, che consegna il vantaggio a Rafa. Il quarto set, con Soderling zoppicante, è una passeggiata per Nadal (finirà impietosamente 6-1), ora favorito per il raggiungimento della finale.

L’ultimo ostacolo sarà rappresentato da Andy . Primo set con assolutamente equilibrato che, come epilogo normale, si chiude al . Jo-Wilfried conduce sempre e porta a casa il primo set per 7-6 (5). Da qui inizio il triste epilogo del francese. Andy comincia a forzare e chiude ogni punto col suo dritto micidiale. Avanti 3-0 si fa fare un nuovo controbreak dal coriaceo Tsonga che lo porta nuovamente al tie-break. Nuovo grande equilibrio, con il francese che, in vantaggio sul 5-4 e due servizi a disposizione, commette delle banalità enormi, come una comoda volee lasciata per un colpo ampiamente in campo. Andy ringrazia e porta a casa il tie-break a 5. L’equilibrio ormai è rotto. Murray, al terzo gioco, trova il break, e riesce a mantenere il servizio dopo aver annullato altri due break point a Tsonga, che si ricorderà questo match per le tante occasioni sprecate. Come al settimo gioco, dove il francese cede nuovamente il servizio, raggiunge una palla break al game successivo, prontamente annullata da Murray che vince il set per 6-2. Addio Tsonga: il quarto e decisivo set si apre con due break dell’inglese che, sopra per 3-0, decide di controllare per il 6-2 finale.

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