Il Foggia non ci sta!”L’odio nei confronti del nostro mister” per giustificare la sconfitta in campionato

Proprio non è andata giù il modo con cui è arrivata la sconfitta nella partita, contro la capolista Nocerina, sabato scorso alla dirigenza del Foggia.

Un “fantomatico” complotto nei confronti dell’allenatore è la giustificazione trovata del vulcanico presidente , per spiegare la sconfitta di misura nell’ultimo turno casalingo, che ha sancito la promozione diretta degli avversari e il probabile addio ai Play off per la propria squadra.

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Ecco cosa si legge nel comunicato stampa, rilasciato oggi, sul sito ufficiale della squadra Pugliese:

I fatti accaduti sabato scorso, in occasione della gara di campionato contro la Nocerina, rappresentano l´ennesima dimostrazione, ove mai ce ne fosse stato bisogno, che qualcosa non va.

Tre gol annullati, di cui due certamente regolari (che ci avrebbero permesso di battere i nostri avversari) ed una condotta a dir poco discutibile non possono passare inosservati a chi, ogni domenica, ha il diritto e il dovere di “vigilare” sulla prestazione della terna arbitrale ed a chi, da semplice sportivo, ha avuto modo di osservare le fasi salienti del match.

Non stiamo qui a dire che, senza quei tre punti, la Nocerina non avrebbe fatto il salto di categoria: la squadra campana ha stravinto meritatamente il campionato di 1^ Divisione (girone B) e di certo non aveva bisogno di “aiuti” così palesi per festeggiare la promozione in serie cadetta conquistata, dai molossi, durante l´intera stagione e non sabato scorso.

Per questo e per tanti altri motivi, già elencati di recente attraverso diversi comunicati stampa, il club rossonero si chiede quanto tempo e ancora deve durare questo astio nei confronti dell´U.S. Foggia e soprattutto a quanto ammonta il “prezzo” delle grandi verità che il signor Zdenek ha avuto il coraggio di “denunciare”.

A quanto pare, infatti, l´odio nei confronti del nostro mister è diventato smisurato, tanto da prendere le sembianze di una “punizione” divina nei confronti di un uomo che ha soltanto detto la verità, null´altro.

Noi, nel frattempo, continueremo a fare della sportività e dell´etica sportiva il nostro marchio imprescindibile, con la consapevolezza di essere nel giusto. Ma domandandoci, allo stesso tempo, se questa “pena” nei nostri confronti avrà mai fine…perchè se di “ergastolo” parliamo, allora vuol dire che ci metteremo l´anima in pace.

Ricordiamo che quest’anno la squadra allenata dal Boemo, oltre che per il bel gioco, è risaltata agli onori della cronaca anche per una polemica con la dirigenza della Juve Stabia, fatta di minacce e inviti a non presentarsi, e per una vergognosa rissa contro il Gela a termine di un incontro tiratissimo.

Alla fine di un campionato andato oltre ogni aspettativa, queste poche parole, dette senza riflettere (concediamo il beneficio del dubbio),  sono una conclusione indegna ed una sterile polemica per una società che ha fatto la storia del calcio italiano.

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