La conferenza stampa di Allegri: “Derby importante, ma non decisivo”

Si è svolta oggi la conferenza stampa di Allegri in vista del derby di domani sera. Dopo avervi proposto quella di Leonardo, vi mettiamo la conferenza integrale anche dell’allenatore rossonero.

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SULLA PARTITA
“Sarà una partita bellissima e importante. Il Milan fino a domani sera sarà in testa alla classifica. Questa partita è più importante per loro. Ne mancano ancora 7 dopo quella di domani, c’è solo un punto in palio e molte possibilità che il campionato si possa capovolgere anche perché ci sono Napoli e Udinese subito dietro. Noi siamo in testa da 21 giorni e sapevamo che non avremmo potuto vincere il campionato a un mese dalla fine. Ora bisogna mantenere l’equilibrio, fare un risultato importante, ma non bisogna pensare che si chiude il campionato domani. Lo scudetto si vince solo se la matematica ti dà ragione alla fine.
I ragazzi hanno lavorato bene durante la pausa. Siamo fiduciosi nell’affrontare questa partita.
Credo che sarà una partita equilibrata, servirà molta testa, bisogna rimanere compatti e giocare una partita tecnicamente molto curata. In caso di una nostra vittoria è ovvio che andremmo in vantaggio di 5 punti e quindi sarebbe un buon vantaggio, ma alla fine lo scudetto lo vinci quando hai 4 punti di vantaggio a una giornata dalla fine.
Dobbiamo pensare partita dopo partita. Domani sera vedremo se saremo ancora in testa o avremo aumentato il vantaggio. Non dobbiamo spostare l’obiettivo: per noi ora è importante la partita di domani, poi ci sarà Firenze. Parlare facendo supposizioni non serve a nulla. E’ un derby, è una partita importante per il campionato, ma il campionato si deciderà in futuro, non domani.
C’è l’attesa di giocare questa partita, ormai se ne parla da qualche giorno. C’è emozione di giocare una partita così importante, ma siamo pronti a giocarla con la concentrazione, la voglia e il sacrificio che servono quando si gioca sfide così.
So che nelle ultime due partite abbiamo fatto un solo punto e forse non giocando benissimo, ma la cosa che mi dà fastidio è che da 20 giorni si parla di Milan in crisi. Ma siamo ancora in testa. Domani affrontiamo una grande squadra, che ha vinto tanto e che sta andando benissimo, ma sono fiducioso per domani e per il campionato. Questa fiducia nasce dalla cosapevolezza nei nostri mezzi e da come si sono allenati i ragazzi. Credo che nei momenti di difficoltà una vera squadra debba giocare da grande squadra e noi nei momenti di difficoltà lo abbiamo fatto sempre. Quest’anno il Milan ha avuto equilibrio sia quando andava bene, sia quando andava male, e non vedo perché non lo debba avere adesso”.

SULLA FORMAZIONE
“C’è ancora un dubbio tra Antonini e Zambrotta e un dubbio a centrocampo”.

SULLA SOSTA
“La sosta è stata utile perché abbiamo recuperato Pato e Boateng, che venivano da due infortuni. Van Bommel è andato in Nazionale, ma ha lavorato tutta la settimana con noi. Ma vi dirò domani sera se la sosta è stata davvero positiva”.

SU PATO
“Pato sta bene, ma credo che il Milan dovrà giocare da squadra per fare il risultato”.

SU SEEDORF
“Quando non ha giocato, è perché ho fatto scelte tecniche. Seedorf è un grande campione, ha grande esperienza e grande tecnica. Quando è stato fuori è perché dovevo fare delle scelte e le ho fatte in base a quello che serviva alla squadra. Penso anche che ieri Seedorf abbia detto una cosa giusta, che siamo in un momento importante della stagione: chi non ha mai vinto nulla ha l’occasione di vincere lo scudetto, e chi non ha vince da anni può tornare a vincere”.

SU IBRA
“Quando si gioca una partita così importante, in questo momento della stagione, è ovvio che si vorrebbe a disposizione tutta la rosa, ma c’è chi mancherà per infortunio, chi per squalifica, ma vorrà dire che giocheranno altri. Mancheranno Ibra, Inzaghi, Ambrosini e Bonera, ma alla fine credo che abbiamo una buona rosa e che domani la squadra giocherà una buona partita”.

SU CASSANO
“Non ha giocato tantissimo e ha giocato a fasi alterne, ma credo che finora sia stato molto utile alla causa del Milan”.

SU GIAPPONE
“Il pensiero va speso al Giappone dopo quello che è accaduto, e ai tifosi milanisti giapponesi posso dire che domani il Milan scenderà in campo per fare una partita di grande intensità e buona tecnica. Poi nel calcio il riusltato dipende troppo dalle variabili”.

SU GATTUSO
“Credo che Gattuso ora sia molto concentrato sul Milan e non pensi ad altro”.

SU EVENTUALE PASSAGGIO A INTER
“Sono 8 mesi che sono al Milan, è difficile pensare di poter passare da una sponda all’altra, ma le situazioni nelle vita cambiano, quindi non giudico Leonardo. Se l’ha fatto avrà avuto le sue motivazioni. Io però sono al Milan e penso al Milan e credo sia difficile passare da una parte all’altra”.

SU LEONARDO
“L’ho incrociato una volta a Coverciano quando stava seguendo il corso e io sono andato a dire due bischerate a chi faceva il corso per diventare allenatore. E poi l’ho sentito un giorno o due giorni prima che io diventassi allenatore del Milan, ma è stato solo uno scambio di battute.
Il Milan è molto cambiato dall’anno scorso. Sono arrivati giocatori nuovi e tatticamente giochiamo in modio diverso dalla scorsa stagione. L’Inter, soprattutto nelle ultime partite, sembra molto il Milan dell’anno scorso.
Per i giocatori e per noi la partita è troppo importante per disperdere energie pensando ad altre cose, come al fatto di Leonardo sulla panchina dell’inter”.

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