Thiago Silva in vista del derby: “Non c’è Ibra? Magari segno io…”

E’ un Thiago Silva a 360° quello intervistato dalla Gazzetta dello Sport, dal ritiro di Londra dove il Brasile sarà impegnato in un amichevole contro la Scozia domani. Vi riportiamo sotto l’intervista integrale.

Nel derby Ibra non ci sarà.
“Brutto colpo. Inutile nasconderlo. Ibra è un campione, fa la differenza. Non è un giocatore che si sostituisce facilmente”.

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Qualcuno dovrà provarci.
“Scommetto su Pato. Vedrete, sarà lui a farci vincere il derby. Purtroppo ha dovuto lasciare il ritiro della Seleçao perché ha un problema alla caviglia. Ma guarirà in fretta. Pato non farà rimpiangere Ibra”.

Il derby deciderà la volata scudetto?
“Io voglio battere l’Inter. Poi, faremo due conti ma nessun risultato assegnerà il titolo. Tutti parlano sempre di Milan e Inter. Io dico: attenti al Napoli. La squadra di Mazzarri ormai è una rivale vera”.

Chi le fa più paura tra i nerazzurri?
“Non mi piace la parola “paura”. Non ho paura di nessuno dell’Inter”.

Gli avversari da non perdere di vista?
“Eto’o. È uno dei giocatori più forti al mondo. Ha velocità, classe, senso del gol. E poi dico Sneijder. Sapete perché?”.

Perché?
“Calcia le punizioni in maniera fantastica. Un’arma preziosa per l’Inter”.

Nel derby ritroverà Leonardo da avversario.
“Gli devo molto. Leonardo è stato molto importante nella mia carriera. Ora vi svelo un piccolo segreto”.

Prego.
“Prima di essere acquistato dal Milan avevo una trattativa aperta con l’Inter. Bene, Leonardo cominciò a telefonarmi. Parlavamo della squadra rossonera, di Milanello, del mio futuro. Bene, poche settimane dopo chiusi la porta in faccia all’Inter e firmai il contratto con il Milan”.

Un po’ quello che sta succedendo ora per Ganso.
“Esatto. Leonardo ha sempre le parole giuste. Non sarà facile convincere Ganso a rinunciare all’Inter. Purtroppo”.
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Chi segnerà il gol decisivo nel derby?
“E se fossi io a sorprendere tutti? È dalla partita contro il Lecce che non segno. Un secolo fa. Magari potrei beffare Julio con un colpo di testa. Questa è la mia sfida all’Inter”.

Finalmente un sorriso. Ma è un attimo. La sentenza della disciplinare riaffiora subito.
“Certo, se avessimo avuto Ibra… Vorrà dire che ci aiuterà a vincere la settimana dopo contro la Fiorentina. Un’altra sfida delicata”.

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