La Pirelli torna in F1: il caos delle gomme auto-usuranti

Cerchiamo di fare un po’ d’ordine nel caso-pneumatici in Formula Uno. Proprio nell’anno del rientro della Pirelli, l’ordine di scuderia è realizzare gomme che favoriscano lo spettacolo, dunque che si consumino presto, in soldoni.

Si tratta di una situazione paradossale per una casa di produzione che ovviamente punta su materiali di qualità che durino nel tempo. Ma la sfida è proprio questa, e diciamo subito che le polemiche di piloti e scuderie a riguardo non si sono fatte attendere.

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È anche vero però che la Formula Uno ha disperatamente bisogno di vivacizzarsi, perché nelle ultime stagioni i sorpassi sono diventati sempre più difficili e il circus rischia di perdere di appeal in confronto per esempio al motociclismo, che ha recuperato grosse fette di mercato.

Ecco allora le sei mescole di diversi colori realizzate dalla Pirelli, come vediamo nella foto:

Il sistema d’utilizzo invece è ottimamamente spiegato qui, e citiamo:

Per rendere immediatamente riconoscibili i sei differenti tipi di pneumatici, i loghi Pirelli e PZero saranno impressi sui fianchi delle gomme con 6 colori diversi. In base al regolamento, in ogni gara si potranno utilizzare solo due mescole da asciutto, definite Prime e Option. In caso di pioggia, saranno disponibili anche pneumatici intermedi e da bagnato

I primi effetti comunque li vedremo nelle libere di venerdì, sulle quali vi terremo aggiornati.

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