Orienteering – Europei: a Russia e Svizzera le vittorie nella middle

Finali nella middle distance questa mattina a Primorsko in Bulgaria.

Prime a lanciarsi nel bosco sono state le 51 donne, a intervalli di 2 minuti ciascuna, inversamente ai risultati della qualificazione. Al comando si sono avvicendate molte ragazze, ma i primi tempi di notevole interesse sono giunti verso la metà degli arrivi, con la lettone Skrastina a scendere sotto il muro dei 38 minuti, presto superata dalla finlandese Rantanen. Dai primi intermedi si intuiva intanto la buona prestazione della doppia medaglia d’oro Jansson, che presto portava la Svezia al comando in 35’24”.  Le uniche a lottare con lei nelle prime fasi erano la connazionale Eliasson e soprattutto la svizzera Niggli Luder, che faceva segnare il miglior intermedio dopo circa dieci minuti circa di gara. Frattanto la danese Soes dava vita a una grande rimonta che la portava a battere perfino la Jansson e ad inserirsi al comando per 18 secondi. Nuggli Luder e Eliasson nel frattempo lottavano per la vittoria, prima che la svedese, forse tradita dall’emozione, commettesse due errori al 13° e al 21° e penultimo punto di controllo, che la relegavano alle spalle di Soes e davanti a Jansson per soli 5 secondi. Simone Niggli Luder, intanto, procedeva senza errori e andava a vincere il suo sesto titolo europeo in carriera con ben 119 secondi di vantaggio sulla seconda.

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44° posto per l’italiana Michela Guizzardi (CUS Bologna)

All’arrivo la Niggli Luder dichiarava di aver sì patito il gran caldo, ma di aver tenuto duro fino in fondo, mantenendo la perfetta concentrazione anche negli ultimi punti, secondo lei piuttosto semplici tecnicamente. Eliasson giudicava come una vittoria la sua medaglia di bronzo e si dichiarava fortunata che alcune rivali non avessero saputo interpretare ottimamente il tracciato.  Qualche rimpianto comunque  per essere rimasta incastrata nella vegetazione fitta poco prima del traguardo.

Classifica finale femminile

1 Simone Niggli SUI 33:07
2 Signe Soes DEN 35:06
3 Lena Eliasson SWE 35:19
4 Helena Jansson SWE 35:24
5 Minna Kauppi FIN 35:49
6 Vroni Koenig-Salmi SUI 36:04

La gara maschile è entrata nel vivo con l’arrivo del 33° a partire, il n° 1 mondiale, Daniel Hubmann, che dopo ottimi intermedi si inseriva al primo posto provvisorio, malgrado un errore da un minuto al 16° dei 22 punti.

Dopo di lui era lo svedese Wingstedt a far registrare un gran tempo, al traguardo a soli 11 secondi di distacco da Hubmann dopo essere passato provvisoriamente in vantaggio a 2 km. dalla fine. La minaccia per il leader elvetico arrivava dal suo connazionale Merz, scatenato nell’ultima parte di gara e avanti alla fine per soli 6 secondi. Gli svizzeri sognavano la doppietta, ma per poco; se il francese Gueorgiou, il finlandese Haldin e l’italiano Mamleev (Sportclub Merano, all’arrivo 30°) apparivano fin dall’inizio tagliati fuori, erano i russi Valentin Novikov e Aleksej Bortnik a far segnare parziali minacciosissimi. Proprio Novikov riusciva ad imporsi grazie a un ritmo costantemente elevato che gli permetteva di sopravvanzare Merz per ben 81 secondi e di regalare alla Russia la prima medaglia d’oro in questi Europei. Per l’Italia, con Schgaguler 44°, giornata deludente dopo la buona prova in staffetta; non resta che puntare sulla long di sabato, dove c’è da difendere il bronzo mondiale di Mamleev e dove le qualificazioni sono andate molto bene, con 3 uomini e 1 donna promossi alla finale.

Classifica finale maschile

1 Valentin Novikov RUS 34:09
2 Matthias Merz SUI 35:30
3 Daniel Hubmann SUI 35:36
4 Emil Wingstedt SWE 35:47
5 Alexey Bortnik RUS 36:17
6 Tero Föhr FIN 36:21

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