
Tutti aspettavano prima i Cavs e poi i Magic ed invece toccherà ancora una volta ai Boston Celtics difendere gli onori della costa Est contro i “soliti” Los Angeles Lakers.
Nel 2008, fu vittoria Boston, trascinata da un eroico Paul Pierce (MVP delle Finals con 21,8 punti di media e 38 in gara 5) coadiuvato dalla presenza e dal carisma di Kevin Garnett al primo anno in biancoverde e dalle triple nei momenti decisivi di Ray Allen (14 su 27 dalla lunga distanza nella serie, con uno spaventoso 7 su 9 nella decisiva gara 6). Ai Lakers, nonostante un Bryant da 25,7 punti, mancò l’apporto di Pau Gasol, costantemente dominato da Garnett e tenuto sempre sotto quota 20 punti.
Quest’anno, nessuno si aspettava granchè dai biancoverdi del Massachussets, dopo una Regular Season condotta a ritmo altalenante e soprattutto con i propri leader apparentemente in calo di condizione e di impatto sulle partite: Paul Pierce era reduce forse dalla peggior stagione della propria carriera recente, Kevin Garnett pur in lieve miglioramento rispetto alla crisi dell’anno passato sembrava ancora fisicamente lontano dai bei tempi che furono, mentre Ray Allen, anche per il suo gioco fisicamente meno dispendioso, sembrava essersi conservato meglio.
Alla post season è cambiato tutto: nell’ordine Wade, James ed infine Carter e Howard non sono riusciti a fermare questi Celtics, trascinati da un Rondo a tratti stellare e da un supporting cast in cui anche Rasheed Wallace (da più parti additato come l’acquisizione peggiore della storia recente di Boston) e Nate Robinson hanno fatto sentire la loro voce.
L’enigma per coach Doc Rivers è rappresentato dalle soluzioni difensive: contro Pau Gasol, Garnett è sicuramente più portato a coprire sia sotto che fuori rispetto ad Amar’e Stoudemire, notoriamente poco propenso alle attitudini difensive, mentre i quasi 30 punti di media di un Kobe Bryant, tornato agli antichi splendori (dopo una Regular Season in chiaro-scuro), verranno con ogni probabilità affidati al trio Ray Allen-Paul Pierce-Tony Allen, nel tentativo di replicare quanto di buono i tre hanno fatto contro LeBron James.
In casa losangelina invece si presenterà il solito problema del playmaker: Fisher contro Rondo è un Matchup che non può che fare venire svariati incubi a Phil Jackson ed al suo staff. Probabile quindi, con Artest ad occuparsi di Double-P, uno spostamento di Bryant su Rondo, con Fisher dirottato sulle piste di Ray Allen, sulla falsariga di quanto visto nelle serie precedenti contro Westbrook (Oklahoma City Thunder) e Deron Williams (Utah Jazz). Da tenere presente però, che in quelle due occasioni lo switch difensivo non comportava particolari segnali negativi, Sefolosha (OKC) e Wes Matthews (UTA) non erano opzioni offensive paragonabili a Ray Allen, che con il suo gioco rapido in uscita dai blocchi e catch and shoot immediati può mettere in grande difficoltà l’eventuale cambio difensivo con Fisher.
Infine, fondamentale sarà l’apporto delle seconde linee: nei playoff le rotazioni si accorciano, quindi ancor più importante sarà l’impatto che i vari comprimari riusciranno a dare nei minuti di riposo concessi ai titolari. Considerando Odom come starter e Bynum come backup (parlando strettamente di minutaggi, Odom è costantemente sopra i 30, mentre Bynum naviga tra i 10 e i 20), nelle vittorie contro i Suns la panca Lakers ha prodotto 23.25 punti a partita, mentre quella Celtics contro Orlando ha raggiunto i 25.0 di media.
Grande equilibrio quindi: con questa grande corsa playoff, Boston ha via via allontanato le iniziali diffidenze e perplessità ed ha acquisito crediti sostanzialmente pari a quelli dei campioni in carica gialloviola. Personalmente faccio ancora pendere l’asticella del pronostico verso la California, con un 4-2 Lakers, vittoriosi in gara 6 di fronte al proprio pubblico.
E voi?





Ho trovato molto completa e corretta l’analisi precedente sui play off, non sono d’accordo solo sul pronostico. il mio è Celtics vincenti in gara 5 a Boston (4-1), ricordando (mi sbaglio sempre anche io) che eventuali gara 6 e gara 7 si giocherebbero a Los Angeles perchè la formula delle finali è diversa.
Sono curioso di leggere altri pronostici!
Un saluto a tutti
Lorenzo
Grazie per la precisazione, corretto
bell’articolo, complimenti!
guferò contro i lakers che hanno eliminato le mie due squadre preferite (Utah e Phoenix), quindi tiferò Boston. Obiettivamente però condivido il tuo pronostico: 4-2 LA
4 a 2 Boston e tutti a casa,ultimo canto del cigno per i Big Three
da vecchio tifoso dei lakers devo pronosticare una vittoria lakers…. 4-2.
concordo in pieno sull’analisi, la differenza la puo’ fare la panchina dei Celtics molto piu’ profonda e capace di sorprese, se rasheed e’ in vena e molto pericoloso, ed in caso di falli o partita persa mettere in campo il pazzo robinson da comunque una sferzata alla partita e puo’ sempre essere che indovini la partita da 30. Davis ed allen t. sono altri due buonissimi cambi viceversa i lakers a parte odom che comunque e’ da considerarsi il titolare si vede ben poca roba, brown da quando ci sono i playoff e’ scomparso, vuiacic si e’ visto cosa puo’ combinare. farmar e’ quello che e’, walton e’ perso in panchina veramente poca roba.
stanotte si inizia vaiiiiiiiii
Complimenti per l’articolo,
io pronostico un 4-3 Lakers.
Sarà interessante vedere se è avvenuto il definitivo salto di qualità di Gasol il quale dovrà giocare una serie pressocchè perfetta offensivamente e difensivamente per non farsi nuovamente umiliare da KG, vedremo……
Ovviamente tiferò a gran voce i boston, che oltre ad essere la mia squadra preferita affrontano gli odiosi lakers… Ma per ovvie ragioni pronostico un 4-2 dei lakers, che si porteranno come unica difficoltà la lentezza di Fisher e l’infortunio di bynum(cosa che ti sei scordato, anche se in fondo perkins nel lato offensivo è perlopiù nullo potrà sempre aiutare il pericolo Gasol). Quindi in ultima analisi condivido il tuo risultato, 4-2 per i Lakers
Andrò controcorrente, ma non credo che sarà una serie equilibrata. Temo che Boston verrà spazzata via. Ci sono troppe variabili perchè la serie sia equilibrata: variabili che purtroppo pendono sulla testa dei Celtics. Garnett deve essere al 100% fisicamente e non lo è, Wallace deve dimostrare di essere definitivamente uscito dal suo stato di zombie, Pierce ed Allen devono essere costanti e lucidi per tutta la serie (e se uno marca Kobe addio lucidità) e Rondo deve rondeggiare nell’area dei Lakers vigilata da 3 torri. In più dalla panchina Allen e Robinson devono dire la loro. Sono tutte cose che “potenzialmente” possono accadere, ma per rendere la serie equilibrata e appassionante devono accadere in tutte le partite…e forse manco basta.
Dall’altra parte molte più certezze: Bryant sul quale è superfluo spendere parole, Gasol che è un secondo violino eccellente ed ha giocato dei bellissimi playoff (anche se nelle ultime uscite non ha brillato)…non dimentichiamoci poi che Artest oltre ad avere un impatto difensivo è uomo da farti il ventello con tranquillità. Non vedo come l’attacco dei Celtics possa impensierire la difesa dei Lakers sinceramente…se Fisher non ce la fa a tenere Rondo può scivolare su Allen, lasciando l’ingrato compito a Kobe.
Per quanto riguarda l’impatto della panchina siamo sempre lì: Robinson è in grado di farti 40 punti, ma in questi PO ha detto la sua solo in una partita, Allen è un buon difensore e Wallace…mah
Dall’altra parte abbiamo Odom che ok non è un mostro di continuità (oppure Bynum per quanto attiene al minutaggio) ma è un signor giocatore, Brown vale Allen e Farmar è il classico giocatore di striscia che ti può sempre combinare qualcosa di buono.
Let’s go Celtics? Not this time!
Ovviamente ho dimenticato l’ex Big Baby tra i panchinari di Boston…ma non credo che possa cambiare molto….