NBA, Los Angeles Lakers: il cammino verso il threet peat ha inizio

Sono molto felice di inaugurare gli editoriali sulle maggiori squadre che compongono il campionato di baket più bello del mondo, l’NBA.

Da questa settimana in avanti  vedrete uscire vari articoli (ognuno con cadenza settimanale) su più squadre (che non vi svelo, ma che potrete scoprire nei prossimi giorni) che analizzeranno a 360°i 7 giorni appena trascorsi  del team in questione.

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Esordiamo con i campioni in carica del , seguiti per noi di Game Fox dal nostro corrispondente Valerio Vecchio, al quale vanno i nostri più sentiti ringraziamenti per quanto farà.

Buona lettura.

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L’Nba si appresta a sbarcare a tutti gli effetti in Europa con due partite di regular season (back to back tra Raptors e Nets) e inizia a farci pregustare l’atteso momento con le prime amichevoli di preseason. Lunedi 4 e Giovedi 7 i Lakers hanno affrontato rispettivamente i Minnesota at “The O2 Arena” di Londra e il Barca al “Palau Sant Jori”. Inizia cosi ufficialmente la preseason di quello che potrebbe essere un anno veramente speciale per questa franchigia.

Lakers @ Minnesota L 92-111 04/10/10

Partiamo analizzando proprio la prima uscita stagionale dei gialloviola che si spegne in una pesante sconfitta 92-111. Iniziamo prendendo singolarmente i giocatori cercando di capire la loro prestazione. Kobe; beh che dire, da poco operato in artroscopia al ginocchio e perciò la sua gara dura solo 6 minuti nei quali non mette a segno neanche un canestro (0-3 dal campo) e smazzando 2 assist. Durante tutta la partita la folla chiama a gran voce il suo nome ma ancora è troppo presto e il minutaggio non può che essere quello deciso da coach Zen. Il pari ruolo Vujacic che dovrebbe sfruttare queste partite al meglio sembra avulso dal gioco sparacchiando tanto e male ma soprattutto muovendosi male in campo. Diciamo che ha iniziato dove aveva finito l’anno scorso (e non parlo di certo dei liberi dell’ anello…). Continuiamo con le note negative; sia Barnes che Artest mettono in campo una grinta fuori dall’immaginabile ma per quanto riguarda l’aspetto tattico non ci siamo! Si può capire che Barnes ancora navighi in alto mare con la triangolo ma Ron Ron si è scordato tutto quello che aveva imparato l’anno scorso? Passiamo al catalano; prestazione soft di Pau che forse stava risparmiando le energie per la sfida davanti il pubblico di casa. Ora le note positive e positivissime…Lamar Odom; l’avventura Mondiale è servita a tenerlo in forma ed è lui il punto di riferimento per tutta la squadra (alla fine 17 punti 6 rimbalzi e 3 rubate in soli 27 minuti). Paiono invece azzeccatissimi i nuovi innesti : Ebanks e Blake. Ebanks ricorda sempre di più (e non solo per il numero) il vecchio Trevor e Blake con meno di una settimana di lavoro riesce a tenere il gioco delle seconde linee in modo più che discreto.Caso a parte Caracter che deve migliorare al tiro, 1-8, ma sotto canestro è veramente una belva! Ricapitolando, andando al di là della sconfitta, si vedono dei lampi di luce non trascurabili.

Lakers @ Barcellona L 88-92 07/10/10

L’ accoglienza del Palau è eccezionale, atmosfera suggestiva e intrigante, soprattutto per Pau che ammette di essere molto emozionato a giocare davanti al suo pubblico. Infatti la partita ha tutto un altro sapore rispetto a quella con i Wolves. Gli animi si accendono fin dal primo istante regalandoci un Artest che inizia a girare sui livelli giusti chiudendo a fine gara con 10 punti ma il suo apporto è stato decisivo soprattutto in difesa dove ha riconfermato di essere un mastino (4 rubate), un Gasol motivatissimo e un Kobe che pur giocando al 20% tenta di caricarsi la squadra imbastendo dei duelli molto belli con Navarro e con Pete Mickeal.

Queste le parole di Mickeal a fine partita; Kobe mi ha detto: “Ehi, magari con questo partita ti chiamano nella Nba”, provando a fare l’intelligentone. Allora gli ho risposto: “Se lo pensi davvero, mettiti i soldi in bocca e gioca uno contro uno con me e vediamo fino a dove arrivi con il tuo gioco. Mi gioco i miei 10 milioni di dollari contro i tuoi 100 milioni di dollari”. Questa era l’aria che si respirava in campo, ma sappiamo anche bene che Kobe è solito dire queste cose perchè si sa, lui più la sfida è personale e più da il massimo. Questo spiega anche il suo minutaggio più elevato, però non sempre la mente è più potente del corpo e il Mamba chiuderà la gara con un brutto 2/15 anche se con il conteggio dei liberi alla fine sul tabellino avrà comunque 15 punti. Gasol pur essendo motivato non ha fornito una delle sue migliori prestazioni, in difesa era presente e anche al rimbalzo, ma poteva essere più preciso in attacco. Da Fish come al solito solidissimo, non tira mai se non è sicuro di segnare, mai forzato, sempre fluido nel dare la palla. I suoi 30 minuti sono spesi benissimo. Veniamo a candyman; che dire, è il più in forma e lo si capisce da come va a rimbalzo (18 alla fine per lui) e nei 12 punti finali ce ne sono alcuni di pregevole fattura. Note dolenti; a parte Blake che per queste due partite si è dimostrato un ottimo ricambio del pesce gli altri completamente assenti dal gioco. Alla fine il risultato rispecchia il lavoro delle seconde linee che non sono state in grado di tenerci attaccati fino alla fine costringendo coach Zen a rimettere in campo i titolari e facendogli sprecare minuti importanti di riposo.

Si torna negli States quindi con un parziale di 0-2.

Lakers vs Kings W 98-95 13/10/10

Vittoria, anche se il risultato dice diversamente, schiacciante. Sul livello del gioco non c’è stata partita; in bilico fino al 2/4 poi allungo dei Lakers e 4/4 di riposo totale con rimonta avversaria inevitabile. Detto questo, gli attori di questa vittoria sono Odom, Shannon, Gasol e Ron Ron. I primi due hanno completamente inciso sul risultato nel ¾ quando a suon di triple e assist di pregievole fattura hanno portato i Lakers a + 15; Gasol e Ron Ron invece sono stati più continui giocando bene per tutto il corso della partita. Negli Up finiscono anche Blake che sopperisce alla gara opaca di Derek e Ebanks che in 15 minuti mette a segno 10 bei punticini. Gli altri, che dire, Kobe migliorato molto dalle trasferte Europee ma ancora insufficiente (alla fine 7 punti con 2/10),

Barnes migliorato tatticamente ma ancora va limato il carattere peperino che si ritrova (fa a spintoni con Landry e finisce per dare una gomitata in faccia ad una povera cheerleader!).

Ratliff gioca 17 minuti e forse con questo minutaggio ci si aspetterebbe un pochino di più di 2 punti , però comunque difensivamente si è reso presente anche se guardando le statistiche si potrebbe dire il contrario. Da sottolineare le nuove regole molto rigide sui falli tecnici, che colpiscono per primo il nostro Odom, prima vittima sacrificale del nuovo regolamento.Ha commesso un fallo su tiro di Landry e non essendo d’accordo con la chiamata arbitrale Odom ha semplicemente alzato le braccia al cielo per circa 5 secondi senza però aprire bocca. Nonostante non si sia lamentato verbalmente e alzare le braccia sia il gesto più comune nell’ NBA, è stato punito dagli arbitri con un fallo tecnico. Quale sarebbe allora il motivo del fallo? Ha mostrato disappunto per la decisione arbitrale in modo plateale. Nella conferenza post-partita Odom si è detto a dir poco interdetto: “Incredibile. E’ stato uno dei falli tecnici più stupidi che abbia mai preso. Senza aprire bocca. Alle volte capita che i giocatori alzino le braccia semplicemente per dire: ‘Ok, ho commesso fallo”. Si tratta di un gesto innato che fra l’altro in molti vedono come un segno di rispetto nel basket.” . Però poi aggiunge: “Alla fine devi stare zitto. Se ti fischiano un fallo tecnico paghi 2.000 dollari. Negli Stati Uniti come in qualsiasi altra parte del mondo si tratta di una bella somma di denaro. Non voglio perderla per non aver commesso nulla.” afferma Lamar e prosegue: “Se mostrare le mie emozioni semplicemente per dire: “Maledizione, pensavo di aver preso la palla” mi costerà 2.000 dollari allora imparerò a frenarle e mi terrò i soldi. Punto a capo.” Le ultime parole di Odom sono dirette verso i vertici della NBA che dovrebbero invece riflettere su quale sia il messaggio che vogliono dare a chi guarda questo sport: “E’ una situazione pazzesca perché ora la gente non potrà più vedere ciò che più gli piaceva. Voglio dire: guardate le pubblicità della NBA “Where amazing Happens”. E’ piena di giocatori che con il loro volto ed i loro gesti esprimono rabbia, felicità, disappunto o gioia. Non c’è nulla di sorprendente nel nascondere le proprie emozioni. Se le regole non cambiano il nuovo spot sarà: ‘Where Normal Happens’”.

Ron Artest riceve le chiavi della città di Las Vegas. 14/10/10

La città di Las Vegas ha consegnato le chiavi della città a Ron Artest prima della partita di mercoledi notte. La cerimonia si è svolta all’interno dell’ hotel Mirage in cui un membro del consiglio, Steve Wolfson, ha consegnato l’onoreficienza al numero 15 per il suo lavoro con la Xcel Univesity. Questo programma consiste nel lavorare con le comunità e le scuole per identificare i rischi più alti per gli studenti e dare loro incentivi per vivere una vita sana e corretta. Il membro del consiglio ha anche stabilito che il 12 ottobre sarà dedicato a Ron Artest. “Ron Artest Day”

Lakers vs Nuggets W 102-95 16/10/10

Sinceramente speravo di vedere il primo duello stagionale tra Kobe e Melo(di cui ancora non si sa la destinazione finale) ma dovrò evidentemente aspettare, infatti Melo viene risparmiato per questa partita. La vittoria arriva come spesso ci accade nei primi ¾ al termine dei quali il tabellone luminoso segnava 85-68. Bryant in netto miglioramento fornisce una prestazione finalmente all’altezza di una buona condizione fisica. In 24 minuti mette a segno 18 punti (5-13 dal campo) con 8 rimbalzi e 5 assist. Oltre a Kobe bene anche Odom, Ebanks e Brown. Il numero 3 fornisce forse la più bella prestazione di tutte, carico come una molla mette in mostra tutto il suo bagaglio tecnico e tutta la sua energia; veramente un ottima pedina! Odom ormai è già in forma campionato,ed è un bene che sia così perchè avendo il bambinone fuori dai giochi fino ad almeno dicembre le sue prestazioni ci serviranno come il pane. Il resto del gruppo ha giocato nella norma con i soliti noti down. (Non sto neanche ad elencarli perchè vi sarete fatti un’idea molto chiara per conto vostro! -Vujacic-).

Lakers vs Jazz L 99-94 17/10/10

Eccoli qui i nostri cari Jazz senza il play D.Will che riescono a strappare la vittoria avanzando decisi nell’ultimo quarto. Decisamente una sconfitta evitabilissima per i valori che sono stati espressi in campo, però è sempre preseason e l’amarezza non è poi più di tanta. Anche perchè finalmente abbiamo visto Kobe che torna ad essere Kobe e un Gasol nella sua versione migliore. Il Mamba gioca solo 20 minuti in cui segna 19 punti (7/12 dal campo) e finalmente mette a segno 2 triple in modo fluido e senza sbavature. Gasol in versione campionato mette a segno 28 punti con 9 rimbalzi e 4 assist fornendo la migliore prestazione dai Po 2010. Ron Ron mette assegno un’altra ottima prestazione, spendendo energie in ogni momento per dare una mano alla squadra, poi merita davvero un applauso Lamarvellous! Capisco che abbia giocato i mondiali e quindi sia più in forma di altri ma non possiamo ridurre la motivazione di queste prestazioni solo a questo. Segna solo 8 punti (ma semplicemente perchè Gasol era incontenibile) ma praticamente fa suo il canestro prendendo 15 rimbalzi e altro dato importante per capire quanto stia facendo per la squadra, ruba 3 palle importantissime. Gli altri potevano certamente dare qualcosa in più, per esempio Brown sparacchia un po troppo e spreca occasioni per la troppa voglia di segnare. Vorrei spendere due parole su Blake, che certamente in questa partita non ha giocato benissimo, o meglio non ha tirato benissimo; ormai i meccanismi di squadra gli sono entrati in testa, mancano solo pochi movimenti di rifinitura e ad inizio stagione saprà condurre sicuramente anche le prime linee in modo eccellente.

Lakers vs Jazz L 82-74 19/10/10

Alla fine due partite in tre giorni con Utah e ne escono fuori 2 sconfitte. Partita noiosa che non offre spunti interessanti ne da una parte ne dall’altra. Sicuramente sconfitta meritata, molto più del confronto precedente. Da questa partita possiamo tirare fuori un’informazione molto importante: anche se si tratta solo di preseason le seconde linee si stanno dimostrando tutte più o meno all’altezza del compito. In questa partita è da sottolineare il buon lavoro di Brown, Barnes e l’ormai solito Blake. Per quanto riguarda i titolari si salvano solo Artest e Odom. Non a caso ho messo Odom, che pur prendendosi pochi tiri si da al 100% sotto canestro prendendo i suoi 9 rimbalzi e smazzando 9 assist, degni anche per un ottimo playmaker. Per quanto riguarda Gasol al di la degli 11 punti segnati su tiro fa ben poco, il lavoro che ci si aspetta da lui sotto canestro è ben altro. Kobe, probabilmente pagando la stanchezza, ma neanche tanto, della partita del 17 mette a segno un’altra prestazione da dimenticare; questo 2/13 ci fa quasi dimenticare cosa aveva fatto 2 giorni prima.

Per il resto si vede nettamente che siamo indietro con la preparazione difensiva, i movimenti ormai sono stati acquisiti da tutti ma ci manca poi lo slancio per coprire sul tiratore, per eseguire il raddoppio nel tempo giusto. Diciamo che i movimenti ci sono ma vanno fluidificati, anche se potrebbe solo essere una questione di voglia, non dobbiamo dimenticare che siamo comunque in preseason e non tutti hanno voglia di sbattersi per andare a coprire e preferiscono la maggior parte delle volte lasciare libero il tiratore.

Magic lascia i Lakers dopo 31 anni. 20/10/10

Il detentore dello Showtime abbandona la barca dei Lakers dopo un trentennio pieno di esperienze sul campo e non. Il vincitore di cinque anelli nei Lakers degli anni ’80 lascia anche l’ultimo contatto rimasto con la società vendendo la sua quota azionaria (4,5%) al medico Patrick Soon-Shiong la cui fondazione si occupa della lotta contro i tumori. Anche se Magic, secondo quanto riportato dal quotidiano “Tuttosport”, ha voluto specificare: «La mia scelta non mi allontanerà da Los Angeles, sarò un Laker per sempre, continuerò a collaborare con il proprietario Jerry Buss e il gm Mitch Kupchak per far sì che i Lakers restino la miglior franchigia della NBA”. Si pensa che l’ex giocatore-allenatore sia coinvolto in un operazione in atto con Mike Diteli, proprietario dei Tigers della MBL e dei Red Whings della NHL, che sta tentando di acquistare i Pistons.

Lakers vs Warriors W 120-99 21/10/10

Vittoria facile per L.A che affronta la sua penultima gara di preseason senza il proprio coach in panchina, infatti sarà Brian Shaw a gestire la squadra. Bryant viene lasciato in panca a riposare e cosi si aprono le porte a Sasha che parte nel quintetto titolare. Attenzione attenzione perchè per la prima volta da non so quanto tempo lo sloveno va in campo con determinazione e fa una bella gara. Solo 14 minuti alla fine per lui però finalmente fa vedere che qualcosa vale, alla fine 9 punti con 4/5 dal campo. Sarà mica che la proposta di nozze fatta alla Sharapova e il si ricevuto gli abbiano fatto tornare la voglia di giocare come si deve? Si, perchè Vujacic ha fatto la proposta alla bella tennista prima della partita con Golden State e la risposta pronta di Maria è stata: “SI”.Tornando strettamente al match, buone prestazioni per tutti gli altri, a partire da Odom che come sempre è leader a rimbalzo, anche se potrebbe risparmiare qualche conclusione di troppo; Ebanks ormai diventato una certezza viene messo in campo con minutaggio probabilmente simile a quello che avrà nel campionato (8 minuti) e mette a segno 8 punti con un bel 4/5. E’ bello sapere che finalmente abbiamo una panchina che possa dare veramente il cambio ai titolari senza farci perdere i 10-20 punti che di solito mettiamo da parte quando tutto gira. Barnes ha iniziato veramente a capire i movimenti tattici e si muove discretamente in campo, mentra Brown, anche lui ormai una certezza fa vedere le sue doti atletiche e i suoi miglioramenti nei jumper. Rientra in campo dopo un lungo periodo di fermo il nostro Luke e anche per lui è un buon rientro. Ma il migliore in campo è stato sicuramente e senza nessun dubbio Blake! Questo giocatore è sempre più sorprendente, ha afferrato tutti i concetti base e sta già iniziando a metterci del suo con grande stile e personalità. Il ruolo di Derek è ampiamente coperto, perchè alla fine Blake ha anche tanta esperienza -forse poca ai livelli che contano- ma Fisher non credo lo farà arrivare impreparato ai Po.

Lakers vs Warriors W 105-102 22/10/10

Con Odom in panca, sarà una coincidenza, ma i Lakers fanno più fatica del previsto a portarsi a casa la vittoria. Infatti ci vuole una rincorsa durata tutto il 4/4 e un overtime per far si che i gialloviola abbiano la meglio. Con l’assenza del numero 7, fuori per fare riposare il pollice sinistro dolorante e il naso contuso nella partita precedente, c’è più spazio per Brown che non disattende le aspettative, piazzando una gara brillante e precisa in ogni momento del suo stare in campo. E’ sicuramente lui l’uomo partita. Brown è andato in continuo crescendo nel corso di questa preseason e sicuramente quest ultima partita chiude il ciclo positivo. I miglioramenti al tiro sono evidenti, da ogni parte del campo. Jumper precisi e mai fuori luogo, triple prese con movimenti sempre più naturali e atletismo sempre a mille.L’assenza di Lamar chiama in causa anche Caracter, alla prima partita dopo aver sofferto di dolori alla schiena, che si fa trovare prontissimo alla chiamata, facendo una delle sue migliori gare in attacco. Kobe invece ancora non ha trovato la giusta misura per il tiro, però atleticamente è in netto miglioramento. Si sono visti due o tre movimenti che fanno ben sperare. Gli altri sono andati più o meno bene, non ci sono state prestazioni negative. Si vedeva sin da subito che mancavano centimetri sotto canestro però è da apprezzare la grinta che hanno messo in campo per riuscire a vincere la partita. Tanti assist e tanto gioco di squadra fanno ben sperare. Piano piano si sta creando un gruppo affiatato e soprattutto, cosa più importante, in sintonia. Vujacic, altra gara molto buona dopo essersi dichiarato alla sua futura moglie. Il nostro vecchio Luke ha giocato due spezzoni di partita e si è di nuovo infortunato al tendine del ginocchio destro, quindi insomma potrebbe anche decidere di ritirarsi; fare risparmiare 5 milioni alla società sarebbero un gesto nobile da parte del vecchio Luke, che tanto ormai in pratica ha finito la sua carriera.

Finisce cosi la preseason e finalmente si inzia a fare sul serio. Tuttò dipenderà dal record che avrà Miami, infatti il nostro andamento sarà correlato molto ai loro risultati. Ci fosse la possibilità di avere un record superiore al loro non sarebbe poi così male, ma questo potrebbe accadere solo se gli Heat facessero una regular sottotono, perchè se come prevedibile punteranno a fare più di 65 vittorie i Lakers tireranno i remi in barca e punteranno a mantenere il bottino pieno ad ovest. Abbiamo visto chiaramente che l’anno scorso siamo arrivati in finale con un po di fiatone e ciò non si può ripetere anche quest anno. La panchina che abbiamo visto in questa preseason fa ben sperare, i titolari possono riposarsi tranquillamente ed abbassare il minutaggio senza correre il rischio di vedere dilapidati i vantaggi accumulati; questo è il dato positivo. Ma queste sono tutte supposizioni e pensieri, ora si inizia a fare sul serio e vedremo se le aspettative saranno davvero rispettate.

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