Basket Qualificazioni Europee: Italia corsara in Israele

Comincia nel segno di Andrea Bargnani e dell’Italia di Pianigiani il girone di ritorno delle Qualificazioni al campionato europeo 2011: in Israele, agli azzurri non riesce l’impresa di sovvertire il gap di 8 punti accumulato nella sconfitta di Bari, ma quest’ottima prestazione firma l’inizio di una possibile (per quanto estremamente difficile) cavalcata verso una qualificazione che solo una settimana fa sembrava definitivamente tramontata ai piedi del colosso Pekovic e del Montenegro.

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Italia avanti sin dalle prime battute, con 4 schiacciate che firmano un parziale di 8 punti in apertura: Bargnani viene coinvolto con continuità dall’ottima regia di un Maestranzi sempre più padrone del posto di playmaker e un energico Angelo Gigli porta alla causa efficacia offensiva e difensiva. Israele parte con Yaniv Green su Bargnani, provando la Uomo e tagliando fuori dallo starting five Eliyahu.
Ben presto la musica cambia e dopo l’8-0 iniziale ecco tornare lo spauracchio dell’andata: Bluthental per Green e zona matchup per limitare il gioco dei nostri esterni e per costringere Bargnani a gestire continui cambi difensivi: il Mago però sembra in giornata di grazia e continua a banchettare nel pitturato, mettendo in mostra tutto il proprio repertorio offensivo e raggiungendo ben presto la doppia cifra.

Gli Israeliani si aggrappano al loro NBA Omri Casspi, molto attivo e sempre nel vivo del gioco, a differenza del nervosismo mostrato nella gara d’andata: il nostro specialista difensivo Carraretto fatica e spende ben presto 2 falli e l’ingresso di Mordente non limita il giocatore dei Kings che con due giochi da 3 punti riporta la partita in parità.
Con Poeta e Vitali confinati in tribuna e panchina, tocca a Giachetti guidare la squadra ad un contro-parziale che vive delle iniziative di un altalenante Belinelli: fresco di trasferimento ai New Orleans Hornets, Marco alterna soluzioni scriteriate ad azioni ad alto coefficiente di spettacolarità. Se da fuori l’ex Raptor continua a non trovare bersagli, nell’uno contro uno si conferma una volta di più un giocatore dominante a livello europeo: 6 punti in fila del Beli e l’energia positiva di Mancinelli e Crosariol ci regalano un vantaggio di 9 punti all’intervallo (39-48).

Attacco finalmente continuo, difesa in leggera sofferenza contro le fiammate avversarie e non ancora pienamente padrona delle rotazioni, mentre senz’altro positivo l’impatto dei nostri rimbalzisti, che dopo le titubanze mostrate contro i precedenti avversari ora riescono a metter sotto Green, Kukia e soci.
Alla ripresa dei giochi il canovaccio si mantiene inalterato: l’Italia fatica a trovare soluzioni da fuori, affidandosi al solo Maestranzi per le conclusioni dai 6.25, mentre nel pitturato Bargnani, Belinelli e Mancinelli martellano oltre il 70% di percentuale realizzativa. Sul +15 azzurro subentra l’atavico complesso da ultimo quarto, che già ci è costato caro contro il Montenegro: Belinelli forza iniziative personali contro la difesa schierata, ottenendo come risultato una serie desolante di errori in palleggio e di passaggi sbagliati, Bargnani è costretto a tiri ad alto tasso di difficoltà e a risentirne è l’intera manovra del gioco, troppo bloccato sui due NBA che ora subiscono costanti raddoppi dalla difesa israeliana.

Bargnani tiene a galla l’Italia con movimenti da autentico ballerino alternati a tiri dalla medio-lunga distanza, mentre Casspi carica di falli Carraretto, Mordente e Mancinelli, andando con impressionante continuità in lunetta e, coadiuvato da un incisivo Eliyahu porta Israele fino al -3 (76-73) a cavallo dell’ultimo giro di lancette. Un rimbalzo strepitoso di Belinelli regala a Bargnani la palla del +5 e il Mago saltellando dentro l’area non fallisce il colpo del KO: gli ultimi secondi sono dominati da falli tattici e gestione dello scarto dell’andata, con Maestranzi che dalla lunetta è glaciale e con Gigli che sulla sirena fallisce la tripla che avrebbe regalato il tanto agognato +8 alla truppa di Pianigiani.

Finisce dunque 81-76. Vittoria consolante, ma il cammino rimane impervio: occorre vincere tutte le partite rimaste e sperare di sovvertire la differenza canestri patita con il Montenegro, sperando in concomitanti sconfitte delle due capoclassifica. Bargnani piazza il career high in nazionale a quota 26, mentre per Israele c’è Casspi a quota 20.

Italia:
Bargnani 26 (13/19, 0/3), Belinelli 14, Maestranzi 11, Mancinelli 9, Mordente 6, Gigli 6, Giachetti 5, Crosariol 4, Carraretto, Ress, Aradori n.e., Vitali n.e.

Israele:
Casspi 20, Eliyahu 19, Halperin 15, Burstein 10, Bluthenthal 7, Limonad 3, Green 2, Ohayon, Naimy, Kokia, Pnini, Rothbart n.e.

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