Calcio Caos: escluse 21 squadre. C’è anche l’Ancona. Verona in B?

Ci risiamo. Estate tempo di esclusioni, fallimenti e epiloghi drammatici. Squadre che hanno giocato in B, ripartono dalla promozione. E’ la crisi, che colpisce le piccole squadre.

Sono questi i dati, più impietosi dei verdetti del campo. 21 squadre non giocheranno nella serie che si erano guadagnate nelle passata stagione, come se un intero girone della Lega Pro scomparisse.

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Il dato più preoccupante è nelle percentuali: il 40% delle 90 società militanti nella terza e nella quarta serie italiana era stato temporaneamente escluso dalla Covisoc dai tornei professionistici dopo il verdetto definitivo del Consiglio Federale di questa mattina.  In Serie B erano state bocciate in un primo momento le due squadre marchigiane: l’Ascoli però riesce nell’impresa, l’Ancona è fuori definitivamente. Sono quindi 1 squadra di B e 20 di Lega Pro le escluse.

Macalli, presidente della Lega Pro ha parlato cosi, risultando molto pessimista per il futuro: “Ventuno squadre  sono uscite dal sistema. E’ un tributo di sangue, ma anche una situazione che noi denunciamo da almeno due o tre anni. Previsioni? Il prossimo anno sarà anche peggio”.

Vediamo la situazione divisa per serie.

Serie B

L’Ascoli, in un primo momento esclusa, è riuscita a sanare la sua situazione debitoria e versato la fideiussione, quindi dovrà scontare soltanto una penalizzazione nella prossima stagione. L’Ancona invece è stato escluso dal professionismo. Il posto lasciato libero dall’Ancona, dovrà essere occupato ed è per questo che è conteso  dall’Hellas Verona (che ha perso la finale play-off contro il Pescara) e dalla Triestina (retrocessa ai play-out).

Gallipoli, Perugia, Rimini e Mantova non hanno presentato l’iscrizione ai campionati 2010/11 e si sono autoescluse dal torneo. Perugia, Rimini e Mantova ripartiranno dalla Serie D, il Gallipoli è iscritto al campionato di Promozione pugliese. Arezzo e Real Marcianise non hanno presentato il ricorso per l’ammissione ai campionati. I toscani militeranno in Serie D, i campani invece dopo il tentativo fallito di fondersi con il club del capoluogo, la Casertana, rischiano di non avere futuro nel calcio.
Dopo il ricorso presentato, sono state ammesse la Cremonese, il Viareggio, la Spal e la Triestina. Il Foggia ha ripianato i debiti attraverso l’accordo tra il nuovo presidente Casillo e la vecchia dirigenza. La Salernitana ha chiarito la vicenda Enpals e presentato la fideiussione, avendo così solo una penalizzazione da scontare. La Cavese è riuscita ad iscriversi  grazie a fondi reperiti tramite il supporto popolare e la partecipazione degli imprenditori cittadini. Niente da fare per il Figline, che dopo aver raggiunto in 4 anni la Prima divisione, partendo dall’Eccellenza, vede concludere il proprio sogno.

Quattro squadre non hanno presentato la documentazione: Itala San Marco, Monopoli, Pescina Valle Del Giovenco e Scafatese. Non hanno presentato ricorso in sei: Alghero, Cassino, Legnano, Manfredonia, Olbia e Pro Vasto.
La Paganese, rea di non aver presentato documentazione sull’organigramma societario, ha sanato la sua posizione ed ha richiesto il ripescaggio in Prima Divisione. Ammessi senza problemi anche Chieti, Sangiovannese, Prato, Gavorrano, Fondi, Crociati Noceto e i sardi della Villacidrese, che sembravano fuori dai giochi. Il Potenza risulta escluso dai campionati per non aver allegato al ricorso alcuna documentazione integrativa. Esclusi la Sangiustese e la pluriscudettata Pro Vercelli.

Andremo quindi incontro a un mese di Agosto caotico, con ripescaggi a non finire. L’unica regola per essere ripescati? Non essere stati ripescati negli ultimi anni.

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