Il Perugia riparte dai Dilettanti. Novellino riparte da Perugia.

Il 20 maggio è la data che i tifosi del Perugia non dimenticheranno. Il 20 maggio 2010 emergono per la società del presidente Covarelli gravi problemi finanziari, al punto che il Tribunale di Perugia accoglie l’istanza di fallimento presentata da alcuni creditori. Il 9 giugno 2010 va deserta l’asta fallimentare per rilevare la società. L’ex patron Covarelli tenta comunque di presentare una domanda di iscrizione, ma la stessa non è accettabile in quanto non è più il legale rappresentante della società. Il 9 luglio la FIGC pubblica sul suo sito il provvedimento di revoca dell’affiliazione della società fallita.

Si arriva alla serata di lunedì 12 luglio in cui nasce l’A.S.D. , presidenziata dall’imprenditore  Roberto Damaschi, attivo nel settore petrolifero. Il neo presidente sarà coadiuvato in questa nuova e difficile avventura da altri tre soci: Pompeo Farchioni, Adriano Moschini e Giuseppe Rossi.

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E infine il 15 luglio, cioè oggi. E’ arriva la notizia ufficiale che il Perugià giocherà nel prossimo campionato di Serie D. Insieme al nuovo presidente Roberto Damaschi ci saranno il direttore sportivo Alvaro Arcipreti direttore sportivo, Ilvano Ercoli segretario, Loris Gervasi team manager e Renzo Luchini massaggiatore della prima squadra. Il nuovo allenatore è Pierfrancesco Battistini.

E da qui riparte anche Walter Alfredo Novellino, che non allenato più dal 24 ottobre 2009, quando fu esonerato dalla Reggina. L’allenatore di Montemanaro questa volta però non siederà in panchina, ma sarà consigliere del presidente. E proprio a riguardo ha parlato Novellino per precisare alcune cose. Ecco le sue parole: “Avendo letto su più organi di informazione il mio ruolo di consulente tecnico del presidente Roberto Damaschi voglio sottolineare che si tratta di una funzione che svolgerò a titolo assolutamente gratuito, senza alcun contratto in essere. Con il presidente mi lega un rapporto di stima e amicizia, per questo ho accettato di dare una mano alla neonata società. Senza contare che vivo a Perugia da moltissimi anni, tanto da considerarla la mia città adottiva ed anche per questo non potevo dire di no ad una richiesta di aiuto per permettere al club umbro di rimettere piede al più presto nel calcio che conta. Il mio attuale obiettivo è tornare ad allenare tra i professionisti in Italia o all’estero, dopo un paio di stagioni non fortunate, che non possono aver inficiato la mia pluriennale carriera di tecnico alla guida di molte squadre di serie A e B”.

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